D Lewis - Giugno 2008
D Lewis - Giugno 2008

D Lewis - Giugno 2008

Forse non tutti sanno che…da anni nel mondo dei dj e’ in corso una “feroce” disputa tra i seguaci del vinile e i nuovi pionieri delle technologie digitali: c’e’ chi dice che il vero disk jockey e’ quello che fa girare i dischi e quelli che dicono che il 12” inquina l’ambiente ed è obsoleto, quelli che suonano solo con il computer e quelli che rimpiangono i tempi in cui ci si azzuffava nei piccoli records shop per una copia promo limited.

A dire il vero nel 1982 quando la Philips mise in commercio il primo Lp su compact disc qualcuno tremò davanti a quella era una inevitabile evoluzione del “supporto fonomeccanico” , che però danneggiò ben poco la discografia dance e noi addetti ai lavori, mentre oggi l’avvento dell’ mp3 e del downloading ci hanno catapultati in una nuova era, dove non esistono ne’ regole ne’ standard. In questo caos molti brand di software e hardware hanno dato libero sfogo alle loro fantasie piu’ 
perverse pur di accaparrarsi le simpatie dei dj old school. Ci sono programmi che missano da soli, ci sono multi-player e consolle virtuali e emulatori di vinile: tra tutti regnano incontrastati il Traktor Scratch della Native Instruments, il Final Scratch della Stanton e il Serato Scratch Live della Rane, i veri successori del vecchio “solco”! Questi software con le rispettive interfacce audio e con l’ausilio di un vero vinile “pilota” (su cui e’ inciso l’Smpte code, il codice standard di sincronizzazione audio/video) consentono di riprodurre qualsiasi file audio presente nel vostro computer, garantendo la stessa manualita’ e immediatezza d’uso e con in piu’ la possibilita’ di creare loop, punti di memoria , reverse ed effetti vari. Devo dire che all’inizio ero un po’ scettico, poi la comodita’ 
di avere tutte le mie produzioni a portata di “click” mi ha conquistato, facendomi ricredere su questi nuovi prodotti, pur non rinunciando mai ad aquistare, suonare e collezionare i miei amati 12”! 
Disputa a parte credo che l’importante sia sviluppare attraverso le “macchine” la propria creativita’, ci sono dj che “suonano” in playback facendo finta di muovere i vinili e altri che spingono play sui loro computer o percuotono tastiere mute e controllers collegati al nulla fingendo di capirci qualcosa, come ci sono veri artisti che rendono giustizia alla nobile arte della miscelazione e non e’ certo l’uso delle nuove tecnologie il vero problema…lascio a voi la scelta e ai “collezionisti” segnalo la mia prossima uscita in vinile “D.Lewis & Emix - Rusty” su Acid 80’. Alla prox!

Commenti

paride
da paride il 24/12/2008

è sicuramente un grande passo avanti il fatto di poter economizzare gli spazi senza rinunciare alla qualità, come ha scritto anche Lucky, Il vinile benchè classico, tradizionale ed in qualche modo “bello” ci ha da sempre preso un’enorme spazio nelle nostre borse!
Fortunatamente (dal mio punto di vista) la sperimentazione tecnologica ci ha permesso di ottenere simili risultati, se non migliori, nei modi più semplici e veloci, da qui nasce l’appellativo “intelligente”. Per quanto riguarda la sperimentazione musicale ed io parlo di techno, Richie hawtin, come altri, ci ha dato un esempio di progresso tecnologico nel momento in cui inventò queste nuove tecnologie e collaborò alla progettazione dei vari Ableton e scratch live.  Il vero significato di Techno secondo me non è “musica”, la techno secondo me è “il modo” in cui si fa questo genere musicale , cioè utilizzando materiale tecnologicamente, meccanicamente ed elettronicamente sperimentale, ovvero economizzando ed in un certo senso minimalizzando gli sforzi di creazione. é proprio questo che differenzia la techno da altri generi musicali rendendola sperimentale a seconda dello sviluppo delle technologie ad essa associate.
Concludo dicendo che l’arte e la sfida sta non solo nel mixare musica, ma anche (e qui entra in campo l’abilità e la vera creatività) nel creare e modificare gli utensili che ci circondano e da noi DJ utilizzati nei nostri set / live in modo da contribuire allo sviluppo tecnologico musicale!

lucky
da lucky il 23/06/2008

bhe dal mio punto di vista bisogna seguire le nuove tecnologie, ci aiutano a vivere meglio e ad avere il massimo rendimento con il minimo sforzo!!!!
sicuramente non sono da apprezzare i dj che suonano in playback o utilizzano software ke mixano in automatico ma realtà come quelle del traktor sono vere e proprie rivoluzioni che danno modo a tutti di evolvere la propria arte!!!!

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