Luca Agnelli - Settembre 2008
Sono in molti a domandarmi, quale sarà il suono dell’inverno?
Personalmente, già da alcuni mesi mi sono orientato verso certe sonorità ma
diciamo che l’estate è stata la cornice più adatta per amplificare
questa transizione musicale che si completerà nei prossimi mesi.
Si tratta di una nuova miscela di suoni veri e analogici, ma con stesure
abbastanza minimali, groove percussivi e con parti melodiche,
difficile poterne dare una definizione precisa.
Sicuramente il risultato è un prodotto che richiama l’house dei primi
anni 90 (con cui sono cresciuto), contaminata dalla tecno, con bassi bpm e caratterizzato da parti suonate di fiati, violini e organi.
Il tutto trasmette un senso di apertura e solarità a questo sound, che, a mio parere, lascia un qualcosa in più nell’anima.
L’ho sentito proprio come una necessità personale, probabilmente
questo ultimo periodo “minimale” mi è servito proprio come “reset” per
passare ad un suono che trasmetta sensazioni diverse.
Sicuramente ci sarà , come è successo in passato, una divisione netta
tra i generi, da un lato dj che proporranno ancora musica elettro e
minimale dalla velocità sostenuta e dall’altra dj come me che
proporranno musica house in questa nuova chiave ritmica.
Non è facile proporre un certo tipo di suono dopo che per qualche
anno abbiamo abituato il pubblico a suoni più duri, sintetici e minimali ma il
bello di fare il dj è proprio questo, cercare di proporre/imporre il proprio
suono e il proprio stile, cercando di anticipare le tendenze della massa e creandone di nuove.
Visto che siamo in tema di nuove sfide, vi segnalo l’uscita del mio
rmx del pezzo italiano di Meg - Distante.
Buon sound a tutti!










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