Mauro Del Principe - Giugno 2008
Eccomi qui, finalmente per la prima volta ad incontrarvi non solo in veste di DJ ma in modo più confidenziale. La musica, come si sa, è il linguaggio universale per eccellenza ma ci sono cose che necessitano di qualche parola in più. Vorrei approfittare di questo mio spazio su Maxim per raccontarvi, di volta in volta – con la collaborazione di Massimo Raciti - tutto ciò che mi colpisce delle particolarità dei Club che frequento e darvi qualche consiglio su dove cercare l’aperitivo perfetto in base alla zona in cui suonerò.
Oggi vi racconterò di una fantastica discoteca, dove ho suonato e tornerò a fare qualche data durante quest’estate, che si trova all’Isola d’Elba, già frequentato da DJ del calibro di Fargetta e J.T. Vannelli: il Club 64 (http://www.club64.net), una baia sulla collina circondata da un panorama spettacolare.
Le tappe ideali che vi consiglio, prima di recarvi al Club 64, sono due: il primo, un apertivo con i piedi tra sabbia e acqua marina, sulla spiaggia di Cavoli; il secondo al Garden di Marina di Campo, molto elegante e raffinato.
Il Club 64 non si nota dalla strada; noterete solamente le due scalinate che salgono tra la vegetazione. Oltre all’estrema simpatia delle proprietarie, alla carica positiva del pubblico che ho trovato e alla palma che copre un intero bar, la perla di bellezza di quest’ambientazione è data dalla possibilità di veder nascere l’alba, che illumina tutto il meraviglioso panorama circostante, mentre si balla. Non voglio dilungarmi nella descrizione di ciò che ho visto quando sono entrato ma posso solo dire che vale la pena entrarci !
Proprio mentre mi trovavo in questo Club così affascinante, pensavo ai media e agli stereotipi che vedono nella discoteca il capro espiatorio sul quale addossare la colpa di incidenti stradali, alcolismo, violenza e quant’altro. Io ho tutt’altre immagini ed emozioni. E se la discoteca fosse anche un’enorme industria che offre posti di lavoro? E se ciò che avviene di brutto durante o dopo le serate del sabato sera non fossero causate dalla discoteca stessa ma derivassero da un sistema sbagliato che affonda le sue radici in altri ambiti come la scuola, la famiglia, la società in generale ?
Lavoro da 20 anni come DJ e ho la stessa voglia di quando ho iniziato: considerare la discoteca come una macchina del divertimento. Divertitevi anche voi ! Tutto questo è possibile!
Alla prossima…
Mauro Del Principe
http://www.maurodelprincipe.com
http://www.myspace.com/maurodelprincipe
Massimo Raciti
( Singer & Journalist )










Commenti
Complimenti Mauro ascoltiamo sempre i tuoi pezzi, l’ultimo è fantastico!
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