Alessia Fabiani
Alessia Fabiani
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Alessia Fabiani

Gli interessi della Fabiani? Djagilev, Süskind e il teatro.
E non stiamo scherzando.

Quando Alessia Fabiani ha troncato il primo tentativo di intervista telefonica con un cortese ma irrevocabile “Scusa, richiamami domani”,è stato facile immaginarla in vacanza in qualche localitĂ  vip, alle prese coi paparazzi e un nugolo di corteggiatori veri e presunti. Niente di tutto ciò: l’impegno pressante era un colloquio con il docente che la sta seguendo nella stesura della sua tesi di laurea.

In cosa ti stai laureando?
Scienze dei beni culturali, all’UniversitĂ  statale di Milano.

Argomento della tesi?
Sergej Djagilev (celebre impresario teatrale del primo ’900, fondatore dei Balletti Russi, ndr).

Scelta impegnativa.
EĚ€interessante per la commistione di musica, pittura, danza e teatro. Insomma, dĂ  la possibilitĂ  di toccare molti argomenti.

Che media hai?
29.

Pure i voti alti! Per usare una frase fatta, hai messo la testa a posto.
No,ho sempre avuto la testa a posto!

Ma la tua immagine pubblica non è quella di una serissima studentessa universitaria.
PerchĂ© molti si fermano ai soliti luoghi comuni. Sono spontanea e ho sempre avuto un lato pestifero, fin da bambina. A volte un lato prende il sopravvento sull’altro, ma non sono cambiata, la mia indole è rimasta la stessa.

Come dicono dalle mie parti, uno nasce tondo, e muore tondo.
Posso anche essere pestifera,ma non ho mai fatto male a nessuno.

C’è qualcosa che non rifaresti?
No, rifarei tutto. Anche gli errori ti servono a capire e affrontare la vita in modo diverso. Ma è una cosa normale, no? A 20 anni può capitare di sbagliare qualcosa.

Qualche persona che avresti fatto meglio a evitare?
Sì,c’è una persona con cui non avrei voluto avere a che fare, anche due. Non ti dico chi.

Dopo la tesi, finirai il libro autobiografico che era stato annunciato?
Quello è una bufala! Èuna notizia uscita perché voi giornalisti spesso scrivete senza verificare.

Però la notizia è uscita e non ho visto grandi smentite.
Ti spiego com’è andata. Alberto Bevilacqua mi ha chiamata perché ha letto che sono una sua ammiratrice. Alla prima telefonata ho addirittura buttato giù perché pensavo a uno scherzo. Poi ha richiamato, mi ha fatto i complimenti e io gli ho detto che mi sarebbe piaciuto scrivere. Ho delle cose nel cassetto, scritti personali. Lui è stato molto gentile, ha detto che potevamo incontrarci e vedere, tutto qui. Devo avere raccontato a qualche amica della telefonata,e la
cosa è arrivata ai giornalisti.

E improvvisamente stavi scrivendo un libro con Bevilacqua.
Ecco, appunto. E hanno pure messo un titolo, “Memorie di una ex letterina”, pensa te. Ma quali memorie, alla mia etaà? Non sapevo neanche bene come fermare la cosa,così regolarmente c’è qualcuno che mi chiede del libro. Continuo a smentire, ma so già che in una delle prossime interviste l’argomento salterà fuori di nuovo.

Facciamo un salto al 2003: sei la star del calendario di Maxim. Ti ricordo infuriata alla festa di presentazione perché non hai un tavolo.
Non ero infuriata, non ho fatto scenate! Mi ricordo benissimo di aver solo fatto notare - ridendo - che non avevo nemmeno un tavolo, e la festa era per me!

All’epoca le tue questioni sentimentali cominciavano a finire sulle riviste di gossip. E adesso?
Adesso cerco di fare in modo che restino fatti miei. Nel mondo dello spettacolo, professione e vita privata si incrociano, da giovane non te ne rendi conto. A me è capitato di vedermi attribuiti un sacco di flirt che non ci sono mai stati, magari mentre avevo una relazione vera di cui non si sapeva niente. A volte ci ho riso sopra. Ma può diventare pesante.

Cosa è cambiato rispetto a quel periodo?
Sono diventata milanese, vivo a Milano con due chihuahua fantastici, Martino e Stufi, compro il Corriere, vado in giro per musei e mostre.

Ho capito bene? Stufi?
Sì (ride). Il nome mi è uscito così, mi piaceva il suono.

A Milano si fa anche vita notturna.
GiĂ , ma alle feste ci vado solo per motivi di lavoro. E in discoteca non ci vado mai, preferisco leggere, andare al cinema o a teatro.

Allora consigliaci qualcosa da leggere o da andare a vedere.
Posso dirti quello che mi eĚ€ piaciuto ultimamente. Il profumo di Suükind, il libro e anche il film, la mostra di Vivienne Westwood a Palazzo Reale. E adoro andare alla casa museo Boschi-Di Stefano.

E la musica? Ne ascolti?
I Rolling Stones. E mi piace molto Amy Winehouse, l’ho vista dal vivo ed è bravissima.

Un’altra pestifera.
Sì, ma non vorrei essere associata a quello che fa lei.

In Inghilterra sembra che funzioni.
Lì giocano molto a chi fa più il cattivo, ma In Italia non va. Verresti subito additata.

Che poi è quello che è successo con Vallettopoli. Ora che il caso si è sgonfiato,come lo vedi?
Si è visto che per andare in copertina, tutti sarebbero disposti a fare tutto. Si è fatto del male a persone che non avevano fatto niente. E non aggiungo altro.

Ultima cosa. Nel tuo curriculum risulti avere il ruolo di poliziotta nel film Diabetik. Che cos’è?
Una parodia di Diabolik, con Enzo Salvi ed è molto divertente.

Una cosa poco seria,finalmente.