Avril Lavigne
Avril Lavigne, la rocker che si divertiva a sputare addosso ai paparazzi, diventa donna, attrice e sexy. E Maxim ve la mostra in esclusiva. Cambiata? Non proprio: quegli sputi ai paparazzi sono ancora un piacere.
di Alison Prato
foto di Naomi Kaltman
Un recente martedì mattina. Cazzeggiando in giro per una caverna dalle pareti d’acciaio in uno studio fotografico a Santa Monica, cinta da un busto nero e da una minigonna argentata Avril Lavigne (23 anni) è la ragazza più minuta nella stanza di un buon 15 centimetri. Eppure è lei la promessa – mantenuta - più dirompente in circolazione. Un fenomeno canadese che inizia a cantare in chiesa a 7 anni, sigla un contratto discografico all’età di 16, riceve 8 nomination Grammy prima ancora di avere l’età giusta per votare.
Sono passati 6 anni dal devastante Let Go, l’album più venduto al mondo degli ultimi 8 anni grazie al tormentone Complicated, e da allora è cambiato molto sul pianeta Lavigne. Innanzitutto, 35milioni di dischi di Avril si trovano in altrettante stanze sparse per il globo, 5 milionate dei quali contengono la sua ultima fatica, The Best Damn Thing, che combina rasoiate rock a tinte rosa con un sound più morbido e sofisticato. E va da sé, con 5 milioni di dischi sei al numero 1 della classifica Billboard e ancora sul tetto del mondo. Il tour appena abbattutosi sull’Italia lo scorso giugno a Bolzano e Milano con due tutti esauriti in prevendita ha confermato la longevità del fenomeno Avril. Con buona pace dei detrattori che la volevano solo un anatroccolo moccoloso destinato alla morte artistica prematura per autocombustione, quella causata dalle perenni incazzature con il mondo che la ribelle ha da sempre (chiedere ai paparazzi di mezzo mondo per esempi concreti).
SEXY AVRIL
Cambio da molti punti di vista. A livello umano, Avril scioccò il mondo nel 2005 quando convolò a nozze rock con l’amico e cantante dei Sum 41 Canuck Deryck Whibley. In aggiunta ad essere solo 21enne, la gente rimase atterrita dal vedere una punk rocker in All Star, pantaloni da uomo e teschi ovunque, trasformarsi in un bocconcino boccoloso, platinato e molto stuzzicante. Poi una retromarcia a livello di immagine con l’ultimo album, quasi a conferma che la ex giocatrice di hockey è ancora un maschiaccio. O quasi, come dimostra a Maxim nel servizio fotografico di queste pagine.
FACCIA A FACCIA
Finalmente l’ultimo flash si spenge e, tempo 1 minuto, Avril torna a noi in street style d’ordinanza - con jeans neri, maglia nera e taccata glitter. Si accoccola sull’enorme divano in pelle nera mentre racconta la storia dei suoi 7 tatuaggi. Non manca quello con la stella che trovate sul suo disco d’esordio. Avril non vede l’ora di tornare a casa a cucinare una zuppa di pomodori (già , è una bomba anche in cucina) per il suo uomo quindi ringhia un timido “ok, iniziamo l’intervistaâ€.
Parlaci del tour mondiale?
Sono molto emozionata perché ho 3 dischi da cantare e suonare, e la gente è già affezionata a diverse mie canzoni. È una produzione in grande stile e siccome il colore di questo disco è rosa, suono un pianoforte rosa, ci sarà una batteria rosa e dei ballerini sul palco. It’s gonna rock!
Ti ricordiamo come una party girl che si spara shot di Jaegermeister. Sei sempre quella di un tempo?
Adoro le feste, come sempre. Ma oggi preferisco il vino. Mi sono iscritta a un club di appassionati di vino e ricevo a casa delle bottiglie che non sono in commercio. Ieri sera abbiamo bevuto dell’Opus One.
Quindi la principessa punk delle bevute selvagge è morta?
Non appiccicatemi etichette. Al mio primo disco ero una pollastrella mascolina e incazzata. Ora sono più grande e sono felice di essere donna. Consideratemi più rock glam.
Cosa conosce la Avril 23enne del mondo della musica che la quindicenne non conosceva?
Ero innocente. Non immaginavo che le foto dei miei servizi fotografici sarebbero rimaste in giro per sempre. Inoltre, se parli di una persona famosa, ti torna indietro come un macigno. Ho fatto alcuni commenti su Britney Spears e ora tutti dicono che la odio. Tutto assume proporzioni assurde. Specialmente in Inghilterra, adorano malinterpretare quello che dici.
E oggi come va con Britney?
Nessuno se la vive peggio di Britney. Sto male per lei. Secondo me non riesce neanche a pensare con quei flash sempre negli occhi. Non può andare a piedi fino alla sua macchina senza che scattino i flash.
Le celebrità hanno tossicodipendenza da successo?
Sì, un sacco di gente di Hollywood – ma non chiedermi i nomi - è ossessionata dai paparazzi. Li chiamano ogni volta che escono di casa per farsi fotografare, è imbarazzante.
Ti informo che sei incinta. Lo dicono i blogger.
Ti ricordi quando alle scuole medie i ragazzi mettevano in giro false voci su di te? Ecco, queste non sono le scuole medie, qui è il mondo intero che parla a sproposito.
Recentemente sei entrata nella lista delle donne peggio vestite. Ti fa incazzare?
Vabbè. Vengo messa nella lista delle donne peggio vestite ogni anno. Sarà che alla festa di presentazione del nuovo disco indossavo un abito gigante rosa molto anni ’80.
Parliamo del tuo lui. Come è essere sposati con una rockstar?
Abbiamo lo stesso stile di vita: passiamo ore e ore in studio e poi via in tour. Derick non è del tipo: io in giro per il mondo e lui seduto sul divano a rigirarsi i pollici aspettando che io torni a casa.
E il rapporto con i fans?
Io sono quella con i fans più pazzi. Ragazzi assurdi che urlano ‘Avril Sposa me’. Ci sono fans che si sono tatuati la mia faccia, o hanno tatuaggi identici ai miei. Alcune donne mi hanno detto che hanno chiamato le loro figlie con il mio nome. Il che è un po’ strano, perché la gente sentirà il nome delle loro figlie e penserà a me. Io se conosco qualcuna che si chiama Pink penso sempre alla cantante Pink.
Vuoi dare qualche suggerimento a noi uomini per farcela con le donne?
Sì! Voi ragazzi a volte sapete essere così strambi. Cercate di conquistare una donna nelle maniere più stupide. Vi buttate, dite qualche fesseria e ci provate. Il mio consiglio è, tipo…lasciate perdere.
TUTTI GLI AMORI DI AVRIL
Avril Ramona Lavigne (nata il 27 settembre 1984 e cresciuta a Belleville, cittadina canadese con poco meno di 50.000 anime) non è solo un’icona del rock anni zero. È anche parte della colonna sonora dello spassoso cartone animato SpongeBob, ha recitato con l’affascinante Richard Gere in Identikit di un delitto e soprattutto adora l’Italia. Ha suonato in formazione acustica durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, ha passato la luna di miele a Portofino (ricordiamo inoltre che il marito Deryck Whibley chiese la sua mano a Venezia) e ha deciso di ringraziare il belpaese portando ben due tappe del The Best Damn Tour nella nostra penisola. Tornandosene poi in Canada con in valigia il premio ‘First Lady’conferito dal Total Request Live Music Awards di Mtv Italia.


