Olga Kurylenko
Olga Kurylenko
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Olga Kurylenko

Da bond girl a calendiva. Dodici mesi di red passion sul calendario Campari 2010.

di Alberto Giraldi

Per molte ragazze, riuscire a diventare una modella da copertina è il lavoro dei sogni. Ma c’è anche chi ci riesce e preferirebbe fare altro. Olga Kurylenko appartiene alla seconda categoria, è fi nita sulla cover di Vogue, ma il suo obiettivo erano i set del cinema. Traguardo raggiunto: dopo la partecipazione a Hitman - L’assassino, Olga è stata ingaggiata per Quantum of Solace, il prossimo episodio della saga di James Bond. E a questo punto non sembra proprio intenzionata a fare marcia indietro…

Meglio una carriera da attrice o da modella?
Meglio da attrice. Ho fatto la modella per dieci anni.

Ma ora hai smesso o solo rallentato?
Ho rallentato man mano e sto facendo sempre meno. Penso che arriverò al punto di non farlo più perché sarò troppo occupata. Quando i clienti chiedono di me, sono sempre già impegnata, e le richieste non sono molte. Ma è anche una mia scelta. Preferisco recitare.

Quali sono gli aspetti migliori e peggiori del lavoro di modella?
È facile ripensarci adesso che è in gran parte fi nito. La cosa peggiore era viaggiare. Qualcuno pensa che sia bellissimo – ed è una gran cosa vedere posti diversi – ma io viaggiavo in modo molto caotico, spostandomi continuamente da un posto all’altro, crollavo per il jet lag ed ero sempre sola. La parte buona è che sono riuscita a guadagnarmi da vivere e anche piuttosto bene. Ho cambiato la mia vita e quella della mia famiglia, e ne sono molto felice. Inoltre, questo mi ha permesso di orientare la mia carriera da attrice: non mi sono buttata su qualunque parte mi proponessero. Ho aspettato i ruoli giusti.

Come attrice, punti a un genere in particolare?
Voglio provare di tutto, perché lo scopo è trovare personaggi con sfaccettature diverse, gente che non ha caratteristiche simili. Non ho voglia di interpretare sempre lo stesso personaggio. Non ho mai pensato di lavorare in una commedia, quindi mi chiedo come sarebbe. Se volesse dire lavorare per Woody Allen sarebbe… be’, lui è un genio.

Quanto ha contato nella tua formazione il fatto di venire dall’Ucraina? Essere cresciuta in un ambiente difficile ti ha dato qualcosa in più?
Non so se ho qualcosa in più, ma di sicuro sono diversa dagli altri. Nessuno è uguale agli altri, e ognuno ha caratteristiche differenti, legate alle nazionalità e ai paesi. Naturalmente, questo vale anche per me. Tutto è esperienza, e io voglio usare la mia nella recitazione. Penso che sia una cosa positiva.

Ti è mai capitato di essere infastidita da qualcuno che fa scenate o richieste esagerate sul set?
Forse una volta, durante un lavoro da modella. Capita, c’è gente che si comporta così. Non so perché, sono loro a perderci. Non c’è motivo di mettersi al di sopra degli altri, la fama non ti rende migliore.

In Hitman hai qualche scena di nudo. Nessun problema?
Non è stata la peggior cosa che ho fatto. Dovresti vedere il mio primo fi lm! C’è solo una scena in cui io mi tolgo il top e vengo interrotta quasi subito, quindi non succede molto. Non ho difficoltà col nudo perché l’ho già fatto da modella. Mi sono abituata lavorando nel mondo della moda: nessuno ci fa caso, è una cosa normale e sono tutti molto professionali, non ti guardano neanche.

E del tuo personaggio nel prossimo James Bond cosa puoi dirci?
È una donna molto determinata e la molla che la spinge ad agire è la vendetta. Non è una che vuole piacere a tutti e si libera subito degli uomini che non le servono.

Ma cede al fascino di 007?
No. E non dico altro.