Ilaria Porceddu
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Ilaria Porceddu

Ilaria e il suo X Factor, in un servizio dove la X è quella di seXy. La cantante, lanciata dalla tv, di un uomo guarda solo gli occhi. Ci crediamo?

di Carlo Croci - foto Rocco Toscani - Styling Alex Vaccani

Quando l’abbiamo vista per la prima volta sul palco del programma di Rai Due X Factor, il talent show che riparte questo mese con le prime selezioni ed è stato la rivelazione della scorsa stagione televisiva, è stato difficile non farsi distrarre dalla sua bellezza. Ilaria Porceddu è uno scricciolo di una sensualità timida. Nello show, come nella vita, la sua timidezza le ha provocato problemi tanto quanto vie di fuga facili da situazioni scomode: “ne ricordo un paio che è meglio non raccontare, non ha senso tenere a mente le cose del passato se sono negative. Meglio vivere il presenteâ€. Ilaria è carica, decisa a rivelare (finalmente) sul set della cover di Maxim tutta l’intensa fisicità e il suo fatalismo. Quello che ha scritto a caratteri forti sul braccio con un tatuaggio dal sapore beatlesiano: let it be. Lascia che sia.
“È un tatuaggio che dice molto di me. Vuol dire ovviamente ‘lascia che sia’, un po’ la mia filosofia di vita. Prendo tutto quello che la vita mi riserva con molta tranquillità. Poi è chiaro che me lo sono fatta anche perché i Beatles hanno sempre avuto un posto nel mio cuore e quella è una delle canzoni miglioriâ€, confida la ventenne cagliaritana in una pausa. In pochi mesi è balzata da bella misconosciuta al rango di talento hot della canzone italiana. Il merito? Quell’audizione fatta a Roma da cui è partita l’avventura.

Da Cagliari a Roma?
Il passo non è breve, e non è retorica. Non è stato facile a Roma, ma il trasferimento è stata una mia decisione. Volevo provare a vivere in un’altra città e l’università è stata l’occasione giusta. Sto ancora studiando alla Sapienza. Frequento Arte e scienze dello spettacolo. Una facoltà che in qualche modo è complementare a quello che ho sempre voluto fare. Cantare.

Mai pensato ad altro?
Ho sempre voluto cantare. È un desiderio naturale fin dalla prima infanzia. Non canto per piacere, canto per stare bene, è un fatto totalmente irrazionale. A Roma ho avuto la fortuna di conoscere le persone del The Place, il locale che ha ospitato il live di alcuni tra i miei artisti preferiti come Cammariere e Cristicchi.

Risulti essere molto timida: è una corazza?
Direi un’autodifesa. Molto spesso capita di aprirsi con le persone sbagliate, gente che finge partecipazione per le tue storie e poi invece non gliene frega niente. Più volte mi è capitato e non è stata piacevole. Ora filtro con la diffidenza, un’arma che permette di scegliere.

E di non rimanere bruciata. Sei mai stata messa in imbarazzo da un uomo?
In imbarazzo? Credo di no. Mi è capitato molto spesso di essere in collera, quello sì. Capita sempre quando un uomo cerca di affermare la sua superiorità sulla donna. Mi dà un fastidio incredibile. E mi capita spesso di vederlo. L’Italia per molti versi è ancora un paese così, purtroppo.

Qual è il tuo vero fattore x?
La determinazione. Quella sana cocciutaggine che ti fa andare avanti nonostante tutte le avversità. In questo sono molto sarda. È la caratteristica del mio carattere che amo di più.

Parlando del tuo corpo invece: il particolare che ti piace di più?
Sicuramente gli occhi, la parte più rivelatrice in qualunque persona. Ho imparato a guardarli per capire con chi ho a che fare. Per il resto mi piaccio abbastanza. Non sono una modella e non ho intenzione di provare a fare quel mestiere, credo che sia di una noia totale.

In un uomo cosa guardi per prima cosa?
Qui devo ripetermi, sempre gli occhi. A livello generale guardo il suo atteggiamento nei confronti della donna che ha di fronte.

Sei gelosa?
No, non sono gelosa. È chiaro, più c’è sentimento, più sale la gelosia. Ma in questo so contenermi. Abbastanza, perlomeno.

Passi per essere una ragazza ‘posata’, ma c’è sicuramente un lato B: la cosa più selvaggia e rock’n’roll che hai mai fatto?
Be’, di cose selvagge ne ho fatte, ma che voglio dire qui non me vengono in mente molte.

Nemmeno una?
Onestamente penso che molte delle cose che vengono fatte per provare adrenalina siano fatte solo per egocentrismo. Ecco, quelle sono le cose che odio, fare cose estreme per massaggiare il proprio ego. Non è per me.

Facciamo il gioco della torre: chi butti tra Morgan, Mara Maionchi, Simona Ventura e Giusy Ferreri?
Sicuramente non butterei mai Giusy. Diciamo che non butto nessuno. I giudici di X Factor sono stati tutti molto importanti per la mia crescita. Anche la Ventura con le sue critiche. Mi ha un po’ stupito non risentirsi. Dalla fine del programma a oggi non ho sentito più nessuno. Nemmeno Mara Maionchi, con cui avevo passato più tempo.

Cosa vuol dire essere sexy per te?
Non è solo una questione di fisico, c’è la capacità di seduzione, le movenze, gli sguardi. Ancora gli occhi, dirai, ma è così: negli occhi convergono tutti i sentimenti. E poi voi uomini date molta importanza alla vista.

Ti spoglieresti mai per un servizio di nudo?
Non so, non credo. Non sono una modella.

Mettiamola così: cosa dovrebbero offrirti per convincerti a farlo?
Se proprio dovessi, per assurdo, vorrei almeno un castello.

Tu saresti la principessa?
Perché no? Bisogna viziarsi ogni tanto.