Nina Senicar
Quando sale in sella i paparazzi non la prendono più. Maxim è riuscito a fermarla prima che volasse sull’Isola.
di Joni Scarpolini - foto di Luca Patrone
Lui era lui. E voi siete voi, i nostri fidati lettori, ci mancherebbe. Tuttavia, vi preghiamo di non avere le sue stesse pretese, anche perché le imminenti cover girls non aspettano che i prossimi numeri di Maxim per essere accolte in prima pagina. Quindi, se Napoleone commissionò a Jacques-Louis David tre copie del dipinto che lo ritrae vittorioso sul Gran San Bernardo in sella al suo cavallo bianco di nome Marengo – talmente il Bonaparte rimase stregato da quel capolavoro – , voi non chiedeteci di mettere in copertina Nina Senicar a bordo del suo amato Valebit pure nelle tre prossime edizioni, seppur la cosa – diciamocelo – non ci dispiacerebbe affatto. Come non ci dispiace il fatto che, dal punto di vista squisitamente estetico, uno dei (tanti) cavalli di battaglia della sbalorditiva 24enne showgirl cresciuta sulla sponda serba del Danubio sia proprio quel didietro minuziosamente sagomato da dieci anni passati no stop in groppa a destrieri lipizzani. E se gli ostacoli, come i record, sono fatti per essere superati, Nina è riuscita a superarli – avversari inclusi – per due anni consecutivi, nel 2001 e nel 2002, diventando campionessa di salto agli ostacoli della sua città natia, Novi Sad. E il risultato di tanto agonismo è impossibile da ignorare. “È proprio questo il segreto del mio lato b: il salto agli ostacoli è molto più efficace della semplice palestra, per quanto ci vada spesso. Ma ti assicuro che l’equitazione è l’ideale per mantenere i muscoli tonici e ben delineati, perché li tieni in continua tensioneâ€....
AL PICCOLO TROTTO
E allora ci mettiamo poco a indovinare quale sia parte del suo corpo (raccapricciosamente perfetto) di cui va più fiera. “Il sedere, certamente. È la parte che più apprezzo di me: è tutto originale, senza ritocchi, e ci tengo a sottolinearlo. Poi andare a cavallo è una passione che ho da quando avevo sei anni, quindi, più che un allenamento, per me è un vero e proprio divertimentoâ€. Diciamo un dilettevole che si unisce all’utile, visto che Roberta, la nota marca di lingerie, ha adocchiato il suo posteriore e l’ha scelto come testimonial della sua nuova campagna pubblicitaria: dalla torinese Rosa Fumetto all’ispanica Natalia Bush, passando per le svizzere Michelle Hunziker e Caroline Silvia, lo slip firmato Roberta ha sempre avuto il suo degno paio di glutei, e oggi la tradizione dell’intimo da capogiro continua con la Senicar, una che però ci impiega un nanosecondo a voltarvi le spalle se i vostri apprezzamenti si arrestano laggiù.
NO GOSSIP PLEASE
Salite salite, abbiate il coraggio di andare più su e guardarla negli occhi. Oh, senza farvela sotto però. “Sono una donna intelligente e non ho mai avuto difficoltà a farlo capire a chiunque. Però sono affabile e soprattutto vera. Cerco di essere onesta in ogni rapporto, e tutto ciò che chiedo è che gli altri si comportino con me con altrettanta onestà . Il peggior difetto dell’uomo? Di difetti ne ha tanti, come del resto ne ha tanti la donna, ma se c’è una cosa che proprio non sopporto è trovarmi di fronte a un uomo che ha paura di me. Tra l’altro, mi domando, paura di che?â€. Forse paura di sentirsi un po’ in forse, come direbbe Vasco. Ma questo sarebbe meglio domandarlo alla sfilza di celebrità maschili che il gossip più linguacciuto le ha affibbiato negli ultimi due anni. Peccato che i vari Ezio Greggio (con il quale lavorò nell’estate 2008 al programma Veline, in qualità di ‘Nina centro servizi’), Eros Ramazzotti, Gianluca Vacchi, Marco Juric e, da ultimo, Marco Borriello (o il fratello Fabio?) potrebbero darci la stessa risposta di Nina, magari non con quella sottile ironia che ci fa capire una cosa soltanto: lei, i pettegolezzi, li sa slalomare che nemmeno Razzoli medaglia d’oro a Vancouver. “Certo che ho avuto dei flirt, ma non con quelli che hai detto tu. Finora i paparazzi non sono stati abili: non mi hanno mai beccata come avrebbero voluto beccarmi, e dire che mi seguono ovunque, anche alla Esselunga mentre spingo il carrelloâ€.
SEMPRE SIA LODATA
Niente da fare, Nina quando galoppa è imprendibile, anche perché a scegliere è lei, sempre e comunque. Che si tratti di un intimo o di una persona intima. “Non posso fare a meno del perizoma, ma del sesso sì. Una volta ho resistito nove mesi, ma se uno mi piace sono guai: quello che voglio me lo prendoâ€. Oppure, ciò che non vuole, lo lascia perdere senza troppi crismi o addirittura tornare a casa a testa bassa e col cuore liquefatto, come nel caso dello chef Simone Rugiati, cotto a puntino della bellona serba e primo concorrente eliminato dall’Isola dei Famosi, quest’anno in Nicaragua. Nina viene indicata dalla critica come l’erede naturale di Belen, e considerando il presunto flirt con uno dei due Borriello, l’accostamento sembra tutt’altro che campato per aria. Il titolo di bomba sexy se lo contende con Claudia Galanti, la pupa forgiata da Lele Mora. Tra le due la rivalità è fisiologica, vuoi per l’elevatissimo livello di bellezza in gioco, vuoi – soprattutto – per quella foto galeotta che ritrae Nina a casa di Gianluca Vacchi ex della Galanti. Si vocifera di una maretta (barra maremoto) fuorionda che presto potrebbe portarle allo scontro dialettico (barra fisico), oltre che a quello del televoto, ma la fantina non perde le staffe e mantiene il suo aplomb quirinalesco: “Non saremo mai amiche del cuore, siamo troppo diverse caratterialmente, ma questo non significa che non possiamo andare d’accordo, tanto che nelle foto scattate in Valle d’Aosta fingiamo di tirarci per i capelli per scherzarci suâ€.
Scherzi, gossip e reality a parte, Nina è un’ex secchiona bocconiana, laureata e laudata in Economia con una tesi intitolata L’influenza delle strategie di marketing sul valore dei marchi, in cui cita il famoso brand di Bobo Vieri e Paolo Maldini. Ma che abbia menzionato e preso Paris Hilton come contro-esempio commerciale, è una bufala dei soliti giornalisti ciarlatani: “Non mi riferivo a un caso specifico, ho semplicemente parlato in generale delle ricadute negative che la vita privata di un testimonial di un marchio ha sulle vendite di un prodottoâ€. Ecco perché Nina difficilmente si lascerà scappare anche solo mezzo starnuto sulla sua privacy, e nemmeno ha intenzione di far vita da ereditiera. In fondo, per superare gli ostacoli di una carriera in rapida ascesa, le basta il suo Valebit, come a Napoleone bastava il suo Marengo. Ma non chiedeteci il tris, accontentatevi di questo servizio.


