Elena Santarelli
Non datele più solo della bellona. La nuova padrona della musica di Mtv si prepara a conquistare Napoli per l’evento musicale del mese.
di Carlo Croci
Elena Santarelli sarà un dominatrix? Non c’è bisogno di chiederlo né a lei né al suo compagno, l’attaccante del Parma Bernardo Corradi. La risposta sta tutta negli scherzi che butta in cielo come dardi infi ammati durante lo shooting fotografico esclusivo che vedete in queste pagine. Una prova? Milano. Periferia Sud. Ex cantiere riconvertito in unità ipertecnologiche per i creativi del nuovo millennio in cui però c’è ancora traccia di ruvidità rock n roll non ancora capitolata e rifinita.
Lì si scatta. Elena, la statuaria bellezza di Latina, fa il suo ingresso trionfale sul set dopo la sessione di trucco e parrucco di rigore. È ancora più bella. 100% sexy. Una bomba. Tra i presenti qualcuno alza un velo di preoccupazione: alla madre verrà un colpo quando la vede così. Lei, Elena, pronta e decisa come a 15 anni quando le dissero che doveva esordire nella moda scendendo la scalinata di Piazza Navona in diretta tv, risponde per tutti: “macchè, la mamma sarà orgogliosa quando mi vedeâ€. ‘nvedi la ragazza. Risate e applauso per la decisione. Per quella cioè, che è anche la risposta alla domanda iniziale. Elena non si fa mettere sotto. E non si lascerà mettere i piedi in testa nemmeno dall’ansia per la marea umana che l’attende in Piazza Plebiscito il 17 maggio per gli Mtv TRL Awards, l’evento musicale che presenterà insieme al co-presentatore di TRL, Alessandro Cattelan (diretta tv a partire dalle 20). Dopo passerelle, comparsate in fi lm, soggiorni sull’Isola dei Famosi e calendari senza veli, ora l’impatto con stimate 100 mila persone.
Elena, eri più preoccupata alla prima diretta di Total Request Live lo scorso settembre oppure ora, per l’evento di Napoli?
Difficile. La prima volta sul palco di TRL a presentare mi sono sentita morire. Ma andò tutto molto bene, spero succederà lo stesso a Napoli. L’impatto con Piazza Plebiscito sarà devastante, ma sono pronta. Già una sorta di battesimo del fuoco l’ho avuto a Roma in Piazza del Popolo per l’Mtv Day, quando arrivarono più di 100 mila persone.
Scaramanzie particolari?
No, nulla. Ho solo il desiderio di conoscere Tiziano Ferro. Siamo entrambi di Latina ma non ci siamo mai incontrati. Chissà che non possa capitare lì.
I due giovani più famosi di Latina.
No, siamo in buona compagnia: c’è anche Manuela Arcuri, Ilaria Spada, Debora Salvalaggio e Francesca Dellera.
Tu e la musica che rapporto avete?
Buono. Anche se non ho mai suonato e non sono una grande esperta. Per dire, prima di TRL, non sapevo neppure le banalità come chi diavolo fossero i Tokio Hotel. Mi sono abituata a fare ricerche su internet per scoprire nuove band. Grazie a TRL ho scoperto i Baustelle. Loro mi piacciono molto.
Un momento da ricordare di questa stagione?
Mi ha fatto piacere conoscere Beyoncè. Mentre mi ha fatto tristezza vedere così poca gente sotto la terrazza di TRL in Piazza Duomo per lei, che comunque è una grande, e al contrario migliaia di fan per tanti altri che non potrebbero nemmeno reggerle la borsetta. Comunque, non voglio passare per conoscitrice di musica: tra me e Ale (Cattelan ndr) il vero esperto di musica è lui.
Quali i suoi pregi, quali i suoi difetti?
Ale è bravissimo. Penso che ci integriamo bene e si vede dall’atmosfera che si crea in onda. Sa far venire fuori la mia autorironia.
Ti consideri molto autoironica?
Di brutto. E’ uno dei lati di me che emergono quando mi si conosce di più. Sono molto tranquilla. Non mi prendo così sul serio come potrebbe sembrare in apparenza. Sono semplice: in giro ci vado in jeans e maglietta.
Come ti vedi tra 10 anni?
Non so cosa farò esattamente. Non certo ancora TRL. Mi piacerebbe comunque condurre altri programmi tv. Magari uno dedicato al fi tness. Sono abbastanza appassionata, magari mi vedrete alla conduzione di qualcosa del genere (ride).
Sei amata da tutti gli uomini dotati di vista. Quando ti guardi allo specchio ti senti sexy?
Mi sento una bella ragazza. Secondo me ci sono donne molto più sexy di me. Credo che essere sexy non sia sempre questione di bellezza in senso assoluto. Spesso l’essere sexy è questione di dettagli, posture, movenze.
Un’attrice italiana molto sexy?
Non so, non vorrei che qualcuna si offendesse perché ha sempre pensato di essere bellissima e ora io le dico che è sexy ma non una bellezza…
Tu però hai dichiarato che non ti dispiace essere reputata un sex symbol…
Davvero? Forse ho detto che essere considerata bella non mi dà fastidio. Non voglio però essere presa solo per la bellona che non sa fare niente. Per questo sto cercando di fare programmi, cose non solo incentrate sulla bellezza fisica.
Hai recitato in Commediasexi accanto a Bonolis e in Camera Cafè. Vuoi continuare a fare l’attrice o erano solo episodi?
Non credo di ambire alla carriera nel cinema come fanno molte altre ragazze. Nel cinema c’è molta spocchia. Se un’attrice conduce un programma televisivo non c’è problema, viene accettata e valutata per quello che sa fare. Se una televisiva fa l’attrice… apriti cielo. I nasi si storcono. Se pure sei bella…
La bellezza è un ostacolo, allora.
No, ma si sa che tra donne c’è molta competizione. Non farò i nomi, ma so di attrici che hanno posto veti nei miei confronti alla proposta di spartire lo stesso film. Ecco, questa snobberia è una cosa che mi dà fastidio: essere bella non significa essere incapace.
C’è qualcosa invece che ti fa proprio incazzare?
Come no. Appunto quando gli apprezzamenti su di me sfondano il confi ne dell’eleganza. L’altro ieri, a proposito, stavo per scendere dalla macchina e prendere a schiaffi un camionista.
Addirittura. Reo di?
Complimenti irripetibili. Ammetto il complimento, ripeto, ma non quando si oltrepassa il limite. Mi è capitato spesso: Milano, Roma, ovunque. Non è questione di città e di gente. In questo tutto il mondo è paese.
Forse sei tu già a guardia alta e sulla difensiva, no?
Capisco il discorso. Forse, ma non nella maggior parte dei casi.
Milano, Roma o x: dove vivresti idealmente?
Milano la uso. Mi piace. Ma la vivo poco. Non è fatta da milanesi, questo mi colpisce molto. Ho conosciuto un sacco di pugliesi da quando vivo qui.
La vita sociale della città ?
Non vado mai per locali. Mi è capitato di andare in alcuni locali noti, ma solo per lavoro. Non mi piace il fatto che la gente mi guardi e dica: ‘guarda, quella è...’. Odio essere notata e avere tutti questi occhi curiosi addosso.
Niente Milano nella tua vita ideale.
Non so dove vivrei idealmente. So che vorrei andare in Brasile. Ho parenti laggiù e mi piace moltissimo.
Se non facessi questo mestiere cosa faresti?
Non lo so, forse avrei continuato a fare atletica. Facevo salto in alto. Ero brava. Potevo fare qualcosa, credo. Poi a 14 anni per problemi di tempo fui costretta a scegliere tra atletica e fare la modella. Scelsi la seconda. Semplicemente pensai: uhm, mi sa che facendo la modella si guadagneranno più soldi e si viaggerà di più. Così incominciai a sfilare.
Complimenti per la precoce capacità di analisi strategica della vita…
Grazie… (ride). Perché non ammetterlo? Però, credo che se non facessi questo lavoro forse mi piacerebbe ritornare a gareggiare. Per ora però non se ne parla. Riesco solo ad andare in palestra. Perdipiù in una dove tutti sembrano il milanese del Grande Fratello…


