Valentina Feula - Maxim Girl of the Week
Valentina Feula - Maxim Girl of the Week
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Valentina Feula - Maxim Girl of the Week

Maxim vi presenta la flower child del terzo millennio.
Non c’è che dire, proprio un bel fiore all’occhiello…

di Joni Scarpolini - foto di Pino Leone, Alberto Buzzanca e Alex Comaschi

Per chi è flower child dentro, per chi si appresta a vivere una summer of love, per chi fa di Woodstock la sua Mecca eterna, insomma, per chi ha fermato la macchina del tempo al ‘68, ecco la donna giusta con la quale condividere le proprie reminiscenze hippie. Valentina Feula, 25 anni di Fondi in provincia di Latina, si dichiara una fanciulla tutta peace and love. Una figlia dei fiori trapiantata in un’epoca che forse non le appartiene appieno, ma che grazie al suo straordinario eclettismo multitasking sa vivere all’insegna della volontà e dell’entusiasmo: fa la modella, la presentatrice, la cantante, l’attrice di teatro, e sogna il cinema. Ma attention please: anche la pace ha un limite, se poi qualcuno ne abusa d’ufficio. Valentina, nel suo cannone, non mette solo margherite… 

VALENTINA, IL RISPETTO PRIMA DI TUTTO.
Naturalmente, sono un bel peperino e guai a chi mi contraddice. Mi sento una guerriera in questo senso, ho un forte spirito combattivo, specie per le cause nobili, la politica, i miei diritti. Anche nelle avversità non abbasso mai la testa.

PARLIAMO DEL TUO LAVORO. QUAL E’ LA PRIMA COSA CHE GUARDI QUANDO SALI SUL PALCO?
L’infinito… Macchè, già so ciecata di mio, poi con le luci e l’emozione… Semplicemente mi concentro e guardo nel vuoto…

MA NELLA VITA SAI IMPROVVISARE COME QUANDO CONDUCI UN EVENTO?
Assolutamente sì, nella vita niente è sicuro e precostituito, bisogna reinventarsi e adattarsi continuamente. Mi ritengo una persona piuttosto flessibile.

SEI ANCHE ATTRICE DI TEATRO: COME DEV’ESSERE IL TUO AVATAR IDEALE?
I personaggi che amo interpretare sono molto energici come me. In scena amo toccare tutte le sfumature della follia: il momento della recitazione è catartico.

E SPOGLIATA DEL SUO AVATAR, CHI E’ VALENTINA?
Nella vita di tutti i giorni sono una persona molto tranquilla, sorridente, ironica, estroversa, abbastanza equilibrata, almeno in apparenza…

SECONDO TE, DALL’1 AL 10, QUANTO CONTA LA BELLEZZA NEL MONDO DELLO SPETTACOLO?
In Italia credo che conti 11… All’estero è diverso, anche le bruttissime lavorano, e meno male!

L’ATTORE CON IL QUALE SOGNI DI LAVORARE?
Edward Norton, camaleontico e carismatico.

LA TUA DEFINIZIONE DI MODA.
Un business di vanità che ha i suoi pro e contro.

LA PRIMA VOLTA CHE HAI SFILATO, COSA HAI PROVATO?
Ad esser sincera, non mi emoziona particolarmente sfilare, e non mi ricordo la prima volta che ho sfilato. Forse mi sentivo un brutto anatroccolo…

LO HAI MAI FATTO DIETRO LE QUINTE?
No, non amo mescolare il privato col lavoro. Il mondo dello spettacolo è davvero una faticaccia, figurariamoci a portarselo a casa… No, no, meglio se ne stia fuori dalla porta!

MEGLIO UNA BUGIA A FIN DI BENE O UNA VERITA’ CHE FA MALE?
Dipende dai casi. Non amo mentire, ma se è a fin di bene lo faccio e l’ho fatto. Spesso mi capita di ferire per la mia sincerità a volte brutale, specie nell’amicizia ,ma lo faccio sempre a fin di bene. Almeno i miei cari sanno di avere davanti una persona trasparente.

Insomma, Valentina è una che mette subito le cose in chiaro. Regalatele un fiore, lei vi regalerà la sua sincerità.