Valeria Marini
Per Valeria Marini è la formula perfetta per la seduzione. E ha funzionato bene con il pubblico italiano, che continua a seguirne tutte le mosse. La prossima? Adottare un bambino.
di Paolo Giovanazzi - foto di Angelo Gigli
Parafrasando una celebre frase di Giulio Andreotti, Valeria Marini potrebbe dire che la popolarità logora chi non ce l’ha. La sua è sempre altissima dopo anni di tv, spot, cinema, gossip, copertine, e lei ci convive con la massima disinvoltura. Anzi, sostiene che nel suo lavoro il vero amore è “quello per il pubblico. Mi piace incontrare la gente, ascoltare quello che hanno da dire, anche le criticheâ€. Probabilmente saranno in molti ad avere qualcosa da dire sulla sua prossima impresa, uno show su Fox centrato tutto sulla sua vita quotidiana, dal titolo per ora ancora incerto (sono in lizza Valeria Secrets e Fattore V). E lei non chiede di meglio.
COME MAI UN REALITY? SEMBRAVA CHE NON TI PIACESSE MOLTO IL GENERE.
In realtà si tratta di una docufiction, e loro sono bravissimi col montaggio a fare questo tipo di cose. È un modo per raccontare il lavoro che c’è dietro a un personaggio famoso. È l’occasione per raccontarmi e arrivare al pubblico in maniera diversa.
SEI MOLTO PAPARAZZATA, HAI SCRITTO UN’AUTOBIOGRAFIA. NON È UN PO’ TROPPO ANCHE UNA TRASMISSIONE DEL GENERE?
No, perché la stampa molto spesso scrive notizie false o comunque orientate al gossip. Questo serve a far vedere al pubblico come lavoro, magari anche per essere d’esempio, o non esserlo. Io sono una gran lavoratrice, spero di essere di buon esempio.
IN UN’INTERVISTA RECENTE HAI DETTO CHE VORRESTI ENTRARE IN POLITICA…
Ho detto che è un progetto che mi piacerebbe realizzare più avanti. Ma per farlo seriamente è necessario prepararsi. Vorrei affrontare temi importanti legati al mondo femminile, la fecondazione assistita. Un tema che mi tocca personalmente è quello dell’adozione. Mi sto informando su tutte le procedure perché voglio adottare un bambino entro il 2009.
PUOI ALMENO PROMETTERCI CHE NON FONDERAI UN NUOVO PARTITO?
Non ho questa presunzione. Ho talmente tanto da imparare.
NEL SERVIZIO GIOCHI CON UN’IMMAGINE UN PO’ DA ADOLESCENTE…
L’idea era quella di trasmettere un’immagine di freschezza, un richiamo a Lolita. In fondo, dentro di noi rimane sempre una ragazzina che cerca affetto. E comunque, fa bene mantenere un po’ di entusiasmo adolescenziale. Credo sia giusto restare un po’ così, sognare.
QUINDI SEI ANCORA UNA SOGNATRICE.
Lo sono sempre stata, non ho mai smesso di esserlo, perché?
COL TEMPO, CAPITA DI DIVENTARE CINICI.
No, no. Se riesci a mantenere quella freschezza, qualsiasi cosa ti scivola addosso. Il segreto è ricordarti solo le cose belle. Io non ho la sindrome di Peter Pan, ma ho la capacità di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Col successo, ti ritrovi a cambiare vita e vedere realtà belle e meno belle. Ecco, io riesco a tenermi quelle belle e a prendere le distanze dalle situazioni sgradevoli, come se avessi visto un film.
PARLIAMO DI SEDUZIONE. QUALCHE CONSIGLIO PER I LETTORI?
La seduzione è la capacità che ha ognuno di noi di entrare nell’universo altrui e di conquistarlo. Sedurre una persona significa entrare a far parte del suo mondo, è qualcosa che parte dalla testa. Poi ovviamente prende corpo col modo di essere, di guardare. Per una donna, il segreto è quello di riuscire a essere sia preda che cacciatrice. La troppa aggressività può bloccare l’altro, bisogna saper scegliere il momento giusto. Per donne e uomini, la regola è che bisogna capire cosa vuole l’altro e comportarsi di conseguenza. Lo slogan è “sono come tu mi vuoiâ€.
E TU COME VUOI GLI UOMINI?
Un uomo deve essere sensibile, non lo voglio prepotente, ma deve essere maschio. Deve sapere quello che vuole, ma anche mostrare la sua fragilità , per far scattare l’istinto materno.
SONO ANNI CHE VIENI DESCRITTA CON L’AGGETTIVO “BURROSAâ€.
Secondo te, perché?
BOH, NON SO COSA SIGNIFICHI. VOLEVO CHIEDERTI SE LO SAI TU.
Pensa che un anno mi hanno eletto la donna più burrosa d’Italia. Forse perché so quello che voglio ma ho un modo di essere abbastanza dolce. Ultimamente sono più grintosa. Ma non lo so, non sono capace di definirmi, di dare un giudizio su di me. Penso sempre che posso fare meglio, ma perché sono fatta così, non sono mai soddisfatta.
NELLA TUA AUTOBIOGRAFIA PARLI DI SESSO MOLTO APERTAMENTE…
Il sesso è come il cibo, è una necessità . Deve essere vissuto con libertà , entusiasmo e curiosità , è un universo da scoprire ogni giorno.
In ogni caso, è meglio farlo che parlarne. Ma anche l’aspetto cerebrale ha la sua importanza. Perciò, nessun imbarazzo.


