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    <title>Monitor</title>
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    <dc:creator>djskar@hotmail.it</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2011</dc:rights>
    <dc:date>2011-03-22T15:15:13+00:00</dc:date>
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      <title>Alzate il tacco!</title>
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      <description>La Puglia si scalda: arriva Alex Neri, il dj del conservatorio&#8230;
di Valter Cirillo

Sabato 26 Marzo, nella maxi arena del Cromie (Castellaneta Marina in provincia di Taranto) si esibirà, con la sua performance musicale, Alex Neri. Dj, musicista e produttore, in oltre vent’anni di carriera ha girato il globo con la sua musica, lavorando nei migliori eventi, tanto da divenire una delle firme italiane della musica dance più famose all&#8217;estero.

Ti sei avvicinato alla musica, studiandola per cinque anni al Conservatorio. Poi hai iniziato l’attività di dj. Sebbene siano due strade parallele, come mai questo cambiamento dallo studio dello strumento alla passione per il mondo del clubbing?
La passione per uno strumento è una cosa che nasce e cresce con te. La passione del dj, invece essendo figlio d’ arte, credo di averla ereditata da mio padre. Di certo c&#8217;è che conoscere la musica è stata una componente fondamentale, soprattutto in tempi come questi. A differenza di anni fa, dove essere dj non comportava essere musicista, oggi un dj per essere completo e competitivo dovrebbe, secondo me, necessariamente intraprendere, anche, la carriera del musicista.

Hai iniziato il tuo percorso artistico nei primi anni 90. In quel periodo nei tuoi set e nelle tue produzione avevi qualche personaggio al quale ti ispiravi per i tuoi lavori?
Tanti e nessuno. Credo che qualsiasi artista sia influenzato da altri, ma nel mio caso ho sempre cercato ispirazione per cercare di arrivare ad un prodotto mio. Non so ancora se ci sono riuscito o meno ma quanto meno ci ho provato.

Hai realizzato tantissimi progetti in questi anni. Quale di questi metteresti al primo posto nella classifica dei più bei ricordi di Alex Neri e perché?
È difficile pensare ad un solo momento. In ogni caso sento di dover distinguere la mia carriera di dj da quella di musicista. Se penso a quella del dj credo che il più bel momento sia stato sbarcare ad Ibiza all’Amnesia, forse perchè Ibiza, nei primi anni 90, ha condizionato molto il mio modo di essere e di vivere quindi mettere i dischi nella Isla è stata per me un enorme emozione ed al tempo stesso una grande soddisfazione. Per quanto riguarda la mia carriera di musicista ovviamente dico Planet Funk. Il mio primo live al Rolling Stone di Milano è stata un’ esperienza indimenticabile.

Dal tuo punto di vista, com’è cambiata la musica dagli inizi del tuo percorso musicale ad oggi?
Dopo più di vent&#8217;anni di musica penso di poter dire che tutto passa e che tutto ritorna. Cambiano le mode ma i contenuti sono sempre gli stessi. Ovviamente la tecnologia ha influito molto nel modo di fare musica e di proporla ma credo che per quanto riguarda la musica elettronica non ci siano stati cambiamenti epocali. Ovviamente mi riferisco dagli anni 90 in poi. L’unico grande cambiamento radicale e&#8217; avvenuto prima degli anni 90 con l &#8216;avvento della musica house.

Vieni spesso a suonare in Puglia. Oltre alla movida nostrana, che cosa apprezzi di più questa regione? 
Credo che la Puglia stia vivendo uno dei periodi migliori da quando la frequento. Forse merito di una buona politica. Credo che sia diventata in assoluto una delle regioni più belle d’Italia. E non mi riferisco alle meraviglie paesaggistiche che ovviamente noi tutti conosciamo ed apprezziamo da tempo, ma bensì ad un modo di vivere la vita assolutamente unico, un’ ottima apertura a tutto quello che c’è di buono nel pensiero moderno, non trascurando la cura per le tradizioni. Non so se ho reso l idea&#8230; Spero!

Mi ricollego alla prima domanda. Agli inizi, come accade a tutti, d&#8217;altronde, ogni artista si ispira a qualche altro. Ora però, dopo tutti i tuoi successi, sei passato tu ad essere l’ispirazione di tanti giovani dj. Che cosa provi dunque, adesso, stando dall’altra parte?
Non so se sono veramente fonte d ispirazione, ma se cosi fosse, ne sarei veramente onorato.

Hai già suonato al Cromie. Anche se hai suonato in tanti locali in giro per il mondo, hai un ricordo  di questo locale?
Credo che il cromie sia una delle strutture più importanti del sud Italia e per questo, sabato, darò il meglio di me!</description>
      <dc:subject>Musica</dc:subject>
      <dc:date>2011-03-22T15:15:13+00:00</dc:date>
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      <title>Sexy eyes</title>
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      <description>L&#8217;occhiale che si modella al viso.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Gli occhiali W&#45;eye sono la prima linea che con una semplice pressione delle mani sulle astine si modellano al viso. Un nuovo brevetto mondiale che rappresenta un connubio perfetto tra tradizione artigianale e tecnologia. L’incontro di Doriano Mattellone e Matteo Ragni, un giovane friulano e un designer milanese, ha dato vita a una nuovo prodotto a impatto zero. La lavorazione di questi particolari occhiali nasce  dalla selezione accurata di parti di legno, non impegnate nell’arredo e lavorate a freddo, mantenendo quindi un basso consumo energetico. 

L’incollaggio di sette strati più due di allumino avviene con polimeri poliuretanici all’acqua e totalmente privi di nikel: il tutto dona al prodotto  resistenza e l’elasticità. Una collezione totalmente in armonia con la natura e a favore della diminuzione sull’inquinamento. La montatura può essere personalizzata tramite una incisione richiedibile al momento dell’acquisto.Per visionare maggiori modelli della collezione potete visitare il sito http://http/www.w&#45;eye.it.</description>
      <dc:subject>Design</dc:subject>
      <dc:date>2011-03-22T14:53:28+00:00</dc:date>
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      <title>Futuro su tela</title>
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      <description>Giudo DutyGorn in The future is back, a Milano dal 25 marzo.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Il 25 marzo, presso l’open space di via Dante 14, si terrà il venissage per l’inaugurazione della mostra del giovane artista Milanese Giudo DutyGorn. Tele tagliate, scomposizione di immagini che lasciano posto alla fantasia, il tema del tempo, la penetrazione dell’anima dei soggetti ritratti: The future is back è il titolo della mostra.

In questa esposizione DutyGorn ferma l’attimo e lo rende eterno, si sofferma sulla bellezza così effimera e la rende immortale. Un sospiro di travolgente bellezza e sensualità lascia spazio a un racconto di un tempo prolungato che si lascia contemplare. L’artista da tridimensionalità al pensiero con tratti netti dallo spessore evidente che segnano il passaggio verso il nuovo utilizzando un tono deciso e aggressivo. Il futuro è protagonista sulla stessa tela del passato.</description>
      <dc:subject>Arte</dc:subject>
      <dc:date>2011-03-22T14:32:24+00:00</dc:date>
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      <title>Riecco Boris</title>
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      <description>In cofantto doppio DVD distribuito da Feltrinelli.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Una comicità tagliente, un vero e proprio fenomeno che ha conquistato il pubblico e la critica. Il telefilm Boris ha traghettato gli spettatori attraverso un&#8217;avventura nel panorama tv italiano.
In occasione del film, in uscita nelle sale il 1° aprile, la Feltrinelli con la collaborazione di Fox Channels Italy, propone per i più appassionati un cofanetto con 2 DVD Boris 2&#45; Il ritorno. Oltre ai 14 episodi della seconda stagione della serie, sarà presente un backstage inedito e in allegato un libro curato da Enrico Terrone contenente un’intervista agli autori Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo.

Boris ha scelto di raccontare vizi (tanti) e virtù (poche) della società italiana odierna focalizzando l’attenzione proprio sul mondo produttivo della fiction italiana: un mondo fatto di compromessi, attori raccomandati, tempi produttivi serrati, dialoghi improbabili e corsa agli ascolti. La serie porta sul piccolo schermo una divertente e riuscita galleria di personaggi, dotati di sarcasmo e cinismo e della tipica arte d’arrangiarsi, raccontandoci a suo modo un paese che combatte quotidianamente con i propri difetti. Il cofanetto sarà disponibile nelle librerie dal 23 marzo al prezzo di  €19,90.</description>
      <dc:subject>Cinema</dc:subject>
      <dc:date>2011-03-11T15:36:04+00:00</dc:date>
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      <title>Young creators</title>
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      <description>Piccoli designer crescono. Su BINF.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Finalmente anche i giovani designers possono avere visibilità nel mondo del lavoro. Il nuovo progetto sviluppato da Davide Gabmarotto verte proprio in questa direzione: dare spazio ai nuovi talenti e farli conoscere al pubblico. Grazie al suo social network BINF, il fondatore ha selezionato 8 fashion designer iscritti al portale e li ha fatti sfilare nel giocoso contesto della discoteca Luminal di Milano, zona Garibaldi. Tatiana Lazzaro, Jenì, Tuder, Alessandra Carrer, Saccomani Venezia, Davide Monaco, Jennyfer e Dadhai si sono succeduti sulla passerella durante questa fashion week tutta made in Italy. 

Abiti decorati con la pasta, trasparenze e pizzi ottocenteschi e volumi eccentrici hanno fatto da padrone nelle collezioni per il prossimo inverno. “Ho apprezzo la ricercatezza dei materiali e le finiture di pregio; ogni sfilata era diversa dall’altra ma lo spirito che le accomunava era l’aspetto innovativo di ogni capo” spiega Gambarotto “Stiamo cercando di creare un nuovo spazio per i giovani e per la loro espressione d’arte”. Se volete acquistare i capi potete trovare sul portale (http://www.businessinfashion.com/) le collezioni di Carrer e Saccomani  nella sezione e&#45;commerce.

Info: info@businessinfashion.com</description>
      <dc:subject>Design</dc:subject>
      <dc:date>2011-03-07T15:23:31+00:00</dc:date>
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      <title>NY training</title>
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      <description>Una palestra newyorkina nel cuore di Milano.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Da NewYork con furore. L’invasione della cultura americana ormai è iniziata e non fa eccezione la cura  per il fisico e il mantenimento della siluette perfetta. Nasce Central Park la nuova palestra milanese situata in via Moscati 11 per le arti marziali, il combattimento e la danza. La struttura si caratterizza  per essere l’headquarter in Italia del CST, Circular Strenght Training,  l’allenamento funzionale che ha come obiettivo quello di forgiare una  struttura fisica non solo potente, elastica e resistente ma dotata anche di coordinamento, agilità, tempismo e sensibilità. Una palestra che, già dal nome, riprende lo stile urban newyorkese,  mattoni a vista, pavimento rude, soffitti alti e tubi di metallo in  primo piano.

Tre sale, una centrale dove ci si può allenare con macchine ed attrezzi all’avanguardia e due sale adibite ai corsi. Il combattimento viene affrontato con diverse pratiche per dare la  possibilità a tutti di avvicinarsi alle discipline di difesa. Grande attenzione è riposta anche alla danza. La direzione artistica è  affidata alla nota coreografa inglese Gillian Bruce. La palestra propone corsi di Jazz, tip tap, hip hop, danza classica e lezioni ad hoc per ballerini professionisti.</description>
      <dc:subject>Fresh</dc:subject>
      <dc:date>2011-03-04T10:22:18+00:00</dc:date>
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      <title>Fine dei giochi</title>
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      <description>Hamlice la fine di una civiltà all&#8217;HangarBicocca di Milano il 23 febbraio.
di Camilla Dell&#8217;Olio &#45; foto di Stefano Vaja

I Maya lo avevano previsto per la fine del 2012 ma la Compagnia della Fortezza si è portata avanti e ha messo in scena Hamlice la fine di una civiltà che debutterà all’HangarBicocca questo 23 febbraio. La performance di Armando Punzo e dei suoi attori trova una cornice perfetta nel rinomato spazio milanese: una rappresentazione violenta, disperata, surreale e al tempo stesso grottesca, commovente e esilarante. Uno spettacolo difficile da raccontare, denso di trovate sceniche e coreografiche, di musica, parole e azioni. 

Si cimenteranno sul palco i detenuti del carcere di Volterra, in trasferta speciale a Milano con un permesso di lavoro, e al cast si aggiungeranno Stefano Cenci, Andrea Salvadori autore ed esecutore dal vivo delle musiche di scena, il pittore Enrico Pantani, i clown acrobati  Guido ed Edoardo Nardin, con  la partecipazione straordinaria del controtenore Maurizio Rippa, oltre al grande Armando Punzo che ne curerà drammaturgia e regia mantenendo sempre un ruolo importante in scena. “Non siamo nel teatro, ma nell’esecuzione di un piano d’azione o di battaglia. E allora non c’è cartapesta ma vita, con le sue emozioni forti, con la possibilità di smacco, delle lacrime, con il desiderio di strappare la gioia a giorni non attrezzati. Un gioco. Emozionante. Vero”.

Luogo: HangarBicocca, Via Chiese  2  (traversa V.le Sarca) 
Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 fino alle 22.00, lunedì chiuso
Ingresso: intero  8 euro, ridotto 6 euro
Informazioni:  info@hangarbicocca.it &#45; www.hangarbicocca.it</description>
      <dc:subject>Evento</dc:subject>
      <dc:date>2011-02-22T11:34:56+00:00</dc:date>
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      <title>Il gioco della meraviglia</title>
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      <description>Arcimboldo, l&#8217;artista della natura mirabolante, a Milano dal 9 febbraio al 22 maggio.
Arcimboldo torna a Milano. Dal 9 febbraio al 22 maggio Palazzo Reale dedica una grande mostra a questo protagonista dell&#8217;arte del Cinquecento, chiamato alla corte imperiale asburgica subito dopo gli anni di formazione milanese. La sua figura viene ora posta in relazione con la realtà artistica della Milano del suo tempo per far comprendere come le invenzioni fantastiche da lui realizzate a Vienna e a Praga possano essere spiegate solo alla luce della tradizione lombarda.

Le sezioni della mostra evidenziano tutti questi aspetti ed espongono anche le meraviglie delle Wunderkammern e delle Kunstkammern, collezioni di naturalia e artificialia: oltre a vari disegni di Leonardo Da Vinci, coralli, nautilus corna di rinoceronte, difese di narvalo (il leggendario corno dell&#8217;unicorno), l&#8217;uovo di struzzo, e oggetti straordinari ricavati da questi elementi naturali, meraviglie per stupire come anche stupivano le teste composte di Arcimboldo. Più di trecento opere in mostra fra disegni, dipinti, oggetti per stupirci ancora oggi.

Info:
Arcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio 
Palazzo Reale, piazza Duomo, 12 &#45; Milano 
Tel. 02.92800375 
mostrarcimboldo.it
Dal 10 febbraio al 22 maggio 2011
Tutti i giorni 9.30&#45;19.30; lunedì 14.30&#45;19.30; giovedì e sabato 9.30&#45;22.30
Ingresso: 9 €.</description>
      <dc:subject>Arte</dc:subject>
      <dc:date>2011-02-11T14:59:07+00:00</dc:date>
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      <title>Planningtorock</title>
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      <description>Un viaggio nell&#8217;arte contemporanea e nel sound di Janine Rostron. Musica per palati fini.
di Alberto Motta

Segnatevi questo nome. Perché Planningtorock è un&#8217;esperienza musicale. Fossimo tamarri diremmo &#8220;è un viaggio &#8216;sta roba&#8221;. E invece qui si parla di roba colta, intima, unica. Anche inquietante, se volete, ma meritevole di più di un ascolto, il cui universo musicale non si può esaurire in un paio di giri di cd. Dietro al nom de plume si cela Janine Rostron, musicista che i più attenti di voi ricorderanno per la sua collaborazione con The Knife, altro progetto musicale assurto a fama (e tour) mondiali proprio grazie a una poetica volta a spingere un passo più in là i confini dell&#8217;elettronica colta.

Elettronica colta, coltissima, dicevamo. Ma non solo. Perché Planningtorock è un&#8217;esperienza che parte dalla musica ma interagisce con il mondo dell&#8217;arte contemporanea. A testimonianza di quanto detto, pubblichiamo in anteprima il videoclip (ma forse sarebbe più corretto definirlo videoarte) di Doorway. Lo trovate qui sotto. Il disco è previsto in uscita per il 17 maggio, l&#8217;etichetta è quella delle grandi occasioni (la DFA) e questa è la tracklist.

01. DOORWAY
02. THE ONE 
03. GOING WRONG
04. MANIFESTO
05. I AM YOUR MAN
06. THE BREAKS
07. LIVING IT OUT
08. MILKY BLAU 
09. JAM
10. BLACK THUMBER
11. JANINE 
12. 9

GUARDA LA CLIP
DOORWAY from planningtorock on Vimeo.</description>
      <dc:subject>Musica</dc:subject>
      <dc:date>2011-02-10T13:56:04+00:00</dc:date>
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      <title>La Pellegrini cambia musica</title>
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      <description>E l&#8217;ascolta sul nuovissimo Nilox Underwater SwimSonic.
di Joni Scarpolini

Cambiare allenatore significa cambiare musica. Cosa che ha fatto Federica Pellegrini, ora nelle mani di Philippe Lucas e con le orecchie nel nuovo Nilox Underwater SwimSonic, l&#8217;mp3 smart technology con cui la donna anfibio più forte della storia del nuoto italiano si allena nelle vasche di Parigi ascoltando i suoi brani preferiti. 

Impermeabile e indossabile al braccio, SwimSonic si aggrega agli altri prodotti water resistant di Nilox come fotocamere, chiavette USB e tastiere. L&#8217;attuale detentrice del record del mondo nei 200 metri e 400 metri stile libero si prepara ai Mondiali di Shangai e all&#8217;Olimpiade di Londra, dove c&#8217;è solo una musica che non vorrebbe cambiare: quella dell&#8217;inno di Mameli, da ascoltare in piedi (e in mp3) sul gradino più alto del podio.</description>
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      <dc:date>2011-02-10T11:47:43+00:00</dc:date>
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