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    <title>Monitor</title>
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    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:creator>djskar@hotmail.it</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2010</dc:rights>
    <dc:date>2010-03-04T11:25:54+00:00</dc:date>
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      <title>L&#8217;estetica di Gallant</title>
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      <description>L’artista gemello di Avedon e le sue notti allo Studio 54 di New York. 
di Alberto Motta

Comiciamo à rebours. Ara Gallant si suicida nel 1990, a Los Angeles. Le sue fotografie di moda sono conosciute in tutto il mondo, Avedon &#45; maestro superato dall’allievo &#45; lo adora tanto che nell’ambiente si parla del duo come di un’entità una chiamata “Aradon”, e per una volta senza alcuna allusione sessuale. Prima del successo come fotografo e prima della westcoast Ara è l’hair stylist più importante della grande mela. Vogue lo vuole. Rolling Stone lo vuole. Interview lo vuole. Lui esce ogni mattina all’alba dallo Studio 54 con due modelle sotto braccio e si reca al lavoro. 

Pura icona degli eccessivi anni 60. La formazione di Ara Gallant si tiene nel Bronx, nel negozio di barbiere dei genitori. Il suo nome di battesimo è Ari. Nasce nel 1932. Ora ci pensa Damiani a riavvolgere la pellicola e a presentarla in tutto lo splendore fotografico dell’artista. Nel libro a cura di David Wills troviamo più di 100 fotografie &#45; molte inedite &#45; che ritraggono il meglio della cultura e del jet set di fine millennio. Ara Gallant, Damiani Editore, 160 pagine, 50 euro.</description>
      <dc:subject>Evento</dc:subject>
      <dc:date>2010-03-04T11:25:54+00:00</dc:date>
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      <title>Gabbia di matti</title>
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      <description>Scorsese manda DiCaprio su un’isola piena di psicopatici.
di Karin Ebnet

Non è il solito Scorsese quello che ha confezionato Shutter Island, thriller allucinogeno tratto dal romanzo omonimo di Dennis Lehane (lo stesso autore che ha dato a Eastwood l’ispirazione per Mystic River). O forse sì? Per la quarta volta insieme a Leonardo DiCaprio, il regista premiato quest’anno con il Golden Globe alla carriera cambia ancora una volta registro. Se con The Aviator si è cimentato nel biopic, con Gangs of New York ha recuperato la memoria storica e con The Departed ha riscritto il genere poliziesco, con Shutter Island esplora i recessi più reconditi e nascosti della mente. Avendo ben presente Il corridoio della paura sfida, infatti, le convenzioni del genere prendendo il suo pupillo, facendogli indossare i panni dell’agente federale Teddy Daniels e trasportandolo nel 1954 nell’ospedale psichiatrico sull’isola che dà il titolo al film. 

Lui e il suo collega Chuck Aule (Mark Ruffalo) sono stati incaricati di indagare sulla misteriosa scomparsa di una pericolosa paziente del manicomio criminale. Ma ben presto le indagini prenderanno una strana piega, il sogno si mescolerà alla realtà e Daniels si ritroverà dall’altra parte delle sbarre. Quando un violento temporale interrompe le comunicazioni con la terraferma, alcuni pazienti riescono a fuggire, complicando la situazione. Ma chi è e che cosa nasconde l’irreprensibile direttore dell’Istituto, interpretato da Ben “Gandhi” Kingsley? Thriller teso e angosciante, mescola abilmente le carte in tavola inserendo sequenze oniriche che spiazzano lo spettatore con un effetto psicotico, così che è impossibile distinguere tra incubo e realtà. Uno Scorsese non poi tanto diverso dal solito, dunque, che sui mascheramenti, sul disvelamento della natura umana e sull’ambivalenza tra bene e male ha costruito un’intera carriera.

GUARDA IL TRAILER</description>
      <dc:subject>Cinema</dc:subject>
      <dc:date>2010-03-03T22:38:32+00:00</dc:date>
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      <title>Mania da copertina</title>
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      <description>Vestite il vostro iPhone con l&#8217;abito giusto. Per ogni occasione.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Colorati, fluo, glitterati o swarovskati, con gocce d’acqua e venature in legno. Per tutti coloro che dell’iPhone ne hanno fatto uno stile e una ragione di vita. Una svolta per i fashion victim, a chi ci tiene al particolare e vuole sempre essere di tendenza e cool. Dsstyles.com, un semplice click e vi si aprirà un mondo inaspettato dove con carta di credito alla mano potrete compravi una miriade di vestitini per abbellire il vostro cellulare. Un sito e una garanzia, articoli fatti a mano e custumizzati a vostro piacimento. Un regalo originale per la festa della donna e sbalordirla con una cover personalizzata incisa a swaroski con le iniziali dei vostri nomi.

Se non siete ancora soddisfatti potete comprare il copri cellulare alle varie fragranze, che oltre ad allietare la vista con colori sgargianti, rilascia un profumo che delizia l’olfatto con jasmine, rose, green apple e oscens. Se invece siete più minimal, potete andare sulla linea “metallica” che propone cover in varie gradazioni cromatiche adatte a tutte le occasioni. Per gli amanti della jungle life e che si sentono più in mood animaier c&#8217;è la sezione “sebra” con disegni ruggenti che non passeranno inosservati. Basta un po’ di creatività, e la voglia di progettare la vostra cover ideale suonerà al campanello di casa.</description>
      <dc:subject>Design</dc:subject>
      <dc:date>2010-03-01T21:09:11+00:00</dc:date>
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      <title>Orgia che passione</title>
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      <description>A Vienna l&#8217;arte non si contempla, si fa. Tutti insieme appassionatamente.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Prendi l’arte e mettila da parte. Così diceva il vecchio detto, ma questa volta a Vienna l’arte è stata presa e messa in pratica: Christoph Buechel ha eretto un vero e proprio tempio del sesso, trasformando la prestigiosa location del Secession in un club porno. La mostra non espone alcun quadro o scultura, e il visitatore, in questo caso, diventa diretto fruitore dell’evento avendo l’opportunità di fare sesso in una camera completamente allestita in grande stile sadomaso, chiamata Swingerclub. 

La fantasia non manca: si va dalla sedia ginecologica a persone mezze nude che si baciano e leccano, in coppia o in mucchio. Il biglietto per partecipare a quest’esperienza promiscua è compresa tra i 6 e i 42 euro a seconda della forma d’arte che si vuole sperimentare. Unico divieto: essere maggiorenni.</description>
      <dc:subject>Arte</dc:subject>
      <dc:date>2010-03-01T20:54:43+00:00</dc:date>
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      <title>Premi perfetti</title>
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      <description>Ecco cosa c&#8217;è in palio per chi azzecca la Donna Perfetta: un rivoluzionario cellulare da polso e un&#8217;elegante borsa di &#8220;massima sicurezza&#8221;. Perfezionatevi.
a cura di Camilla Dell&#8217;Olio

TEMPOFONINO MC ONSEN
Osservate con attenzione il vostro cellulare, perché potrebbe diventare parte integrante del vostro album dei ricordi, ed entrate nell’era del Tempofonino. Da oggi potrete essere una spia a tutti gli effetti grazie a Mc Onsen, un orologio da polso che funge da telefonino creato in quattro varianti cromatiche. Stile ed eleganza in un connubio perfetto per ogni occasione, dalla cena di gala alla serata con gli amici. Perché il tempo ci parla ed è giunto il momento di ascoltarlo.

BORSA 959
Signore e signori benvenuti a bordo, vi preghiamo di allacciare le cinture e vi auguriamo un buon viaggio. Questa volta non siete su un aereo, bensì nell&#8217;universo 959: accessori unici, creati con materiali di recupero degli aerei, come cinghie di sicurezza e fibbie di chiusura precedentemente sterilizzati e assembrali. Il risultato di questo mix è una borsa super fashion che vi proteggerà in caso di pericolo. Del resto, là fuori è una giungla e in qualche modo dovremmo pur difenderci.

Per vedere coi vostri occhi i due premi perfetti andate su mconsen.com e 959.it.
Per partecipare al concorso &#8220;LA DONNA PERFETTA&#8221; CLICCA QUI</description>
      <dc:subject>Maxime iniziative</dc:subject>
      <dc:date>2010-02-25T23:44:59+00:00</dc:date>
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      <title>Training di fuoco</title>
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      <description>Dragon Trainer non è solo un film: è anche un game per addestratori di bestie.
di Camilla Dell&#8217;Olio

Dopo aver allevato cani, gatti e pulcini elettronici, ecco un animale con cui potervi sbizzarrirvi e dare liberi sfogo alle vostre doti. Ispirato alla prossima pellicola DreamWorks Animation, il videogioco Dragon Trainer immerge i giocatori nel bel mezzo di un action&#45;adventure in terza persona, dove un eroe vichingo è impegnato in un’epica missione per diventare il migliore addestratore di draghi. I giocatori dovranno esplorare ambienti e prendere parte a tornei prestigiosi per decretare la vittoria dei Vichinghi, anche attraverso partite con amici e familiari in combattimenti multi&#45;player testa a testa senza fine. 

Si potrà personalizzare il proprio draghetto scegliendo tra 6 tipologie diverse di razze e si potrà potenziare la velocità, il fuoco e le altre abilità attraverso un training intenso. La modalità Arcade permette agli amici di selezionare la squadra perfetta formata da 4 draghi personalizzati, oppure scelti fra quelli disponibili, e di entrare in battaglia l’uno contro l’altro. I minigiochi includono fra gli altri esercizi di memoria e indovinelli che svolti in maniera eccellente servono per guadagnare punti esperienza per migliorare il proprio drago. Occhio a non bruciarvi i capelli tra una fiammata e l’altra.</description>
      <dc:subject>Games</dc:subject>
      <dc:date>2010-02-22T17:28:10+00:00</dc:date>
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      <title>Nella mente del killer</title>
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      <description>Con Heavy Rain le avventure grafiche diventano un thriller di grande profondità psicologica. 
di Filippo Mantero

La pioggia scende come una frustata sulla costa orientale degli Stati Uniti, a lavare la fatica di uomini impegnati in un penoso caso di omicidi seriali. Vittime: dei bambini innocenti. Segni particolari: la figura di un origami disegnata sul collo (da qui il sottotitolo del gioco, The Origami Killer). In un’atmosfera degna di un poliziesco alla James Ellroy, e con un gusto fuori dall’ordinario per l’introspezione psicologica, si colloca questa vicenda grafica stupendamente disegnata, che certamente aggiunge un tassello imprevisto al mondo delle avventure. Al giocatore viene data in mano la vita non di uno ma di quattro personaggi, all’interno di uno sviluppo narrativo aperto, che esalta l’elemento decisionale di ciascun carattere: un uomo segnato dalla morte improvvisa del figlio, un investigatore privato che insegue il killer, una giornalista affamata di esclusive, un agente dell’Fbi ostacolato da ogni parte dai colleghi. 

Tutte le decisioni prese da ciascuno di loro incidono sulla vita degli altri e sull’evolversi dell’azione. Straordinaria, poi, l’attenzione ai dettagli: in molte situazioni ci si aggira tra gesti normalissimi e quotidiani, che servono però a rendere l’esatta atmosfera emozionale del personaggio. Heavy Rain è una grandiosa dimostrazione delle qualità del motion capture applicato al mondo videoludico, un thriller psicologico che il genio creativo di David Cage, fondatore dello sviluppatore Quantic Dream, ci regala dopo averci intrigati con il premiatissimo Fahrenheit.

GIUDIZIO
Un’esperienza videoludica profonda e suggestiva, sorretta da un comparto tecnologico di prim’ordine e da un nuovo modo di creare una storia. E con personaggi che sono veri e propri attori in carne&#8230; e pixel.</description>
      <dc:subject>Games</dc:subject>
      <dc:date>2010-02-17T15:03:08+00:00</dc:date>
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      <title>Jazz ad alta quota</title>
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      <description>A marzo, in cima alle Dolomiti, il festival tra baite e piste da sci. 
di Camilla Dell&#8217;Olio

La musica si sposta in alta quota. Siete pronti a sciare a ritmo jazz sulle Dolomiti? Giunto alla sua tredicesima edizione, dal 13 al 20 marzo 2010, il Dolomiti Ski Jazz ritorna a far ballare mantenendo una formula che si è dimostrata vincente sin dalla nascita del festival, coniugando musica di qualità e ambientazioni naturali mozzafiato. Circa 25 appuntamenti musicali in programma: quelli diurni (tutti gratuiti) porteranno i gruppi musicali ad esibirsi in alta quota, nei punti di incontro lungo le piste da sci. Quest&#8217;anno si potranno ascoltare esibizioni dal vivo al rifugio Doss dei Laresi all&#8217;Alpe Cermis, allo Zischgalm, il Ganischgeralm e la Malga Caserina di Pampeago, al rifugio Passo Feudo e la baita Gardonè dello Ski Center Latemar, alla baita La Morea di Bellamonte, allo chalet Valbona all&#8217;Alpe Lusia, al Platzl di Obereggen. 

In queste suggestive ambientazioni si potrà assistere ai concerti di Kicca &amp;amp; Intrigo, Alan Farrington, Luigi Grasso Quartet, Alessandro Lanzoni Trio, Ziganoff Jazzmer Band, Gamma3, Bruna Sardo &amp;amp; FunkYou, Malastrana Quartet e altri gruppi: un ampio ventaglio di stili che va dal jazz mainstream al funky più ritmato, dal suadente jazz vocale in stilecrooner ai sapori musicali dell&#8217;Europa orientale. Tra i nomi di maggior prestigio è atteso il moderno e impetuoso quintetto del sassofonista statunitense Greg Osby (Cavalese, 13 marzo), sassofonista originario di St. Louis che negli anni Ottanta si è imposto come uno dei protagonisti della new wave jazzistica newyorkese ed è poi stato consacrato da una lunga serie di dischi per l&#8217;etichetta Blue Note. Sci in spalla che si parte per la montagna a suon di musica!

PROGRAMMA

sabato 13 marzo
12.00 Rifugio Doss dei Laresi, Alpe Cermis (Cavalese): Alessandro Lanzoni Trio with special guest Francesco Bigoni
21.00 Auditorium Palacongressi, Cavalese: Greg Osby Quintet
Greg Osby (sax), Nir Felder (chitarra), Frank Locrasto (pianoforte), Joseph Lepore (contrabbasso), John Davis (batteria)

domenica 14 marzo
14.30 Platzl, Obereggen: Gianni Ghirardini &amp;amp; friends
21.00 Teatro Comunale, Ziano di Fiemme: Lorenzo Frizzera Trio
Lorenzo Frizzera (chitarra), Matthias Eichhorn (contrabbasso), Heiko Jung (batteria)
22.30 B&#8217;art, Predazzo: Jam Session

lunedì 15 marzo
10.00 Polo Scolastico, Pozza di Fassa: Alan Farrington 
12.00 Ganischgeralm, Pampeago: Kicca &amp;amp; Intrigo

martedì 16 marzo
10.30 Auditorium Palacongressi, Cavalese: Kicca &amp;amp; Intrigo
12.00 Rifugio Passo Feudo, Ski Center Latemar (Predazzo): Luigi Grasso Quartet
21.00 Teatro Comunale, Tesero: Gary Thomas Quartet
Gary Thomas (sax), Paul Bollenback (chitarra), Ed Howard (contrabbasso), Jeff Ballard (batteria)

mercoledì 17 marzo
11.00 Polo Scolastico, Pozza di Fassa: Kicca &amp;amp; Intrigo
12.00 Rifugio Zischgalm, Pampeago: Bruna Sardo &amp;amp; FUNKYOU
20.00 Malga Caserina, Pampeago: Alan Farrington: I&#8217;m not a Jukebox
Alan Farrington (voce, chitarra)

giovedì 18 marzo
12.00 Chalet Valbona, Alpe Lusia (Moena): Ziganoff Jazzmer Band
21.30 Wine Bar Hotel Bellavista, Cavalese: Bob Sheppard Quartet
Bob Sheppard (sax tenore), Andrea Pozza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso), Anthony Pinciotti (batteria)

venerdì 19 marzo
11.00 Polo Scolastico, Moena: Clarinet Summit: Gianni Sanjust&#45;Alfredo Ferrario Quartet
12.00 Baita La Morea, Bellamonte: Gamma3
21.00 Aula Magna, Polo Scolastico di Moena: Clarinet Summit: Gianni Sanjust&#45;Alfredo Ferrario Quartet
Gianni Sanjust (clarinetto), Alfredo Ferrario (clarinetto), Gianluca Tagliazucchi (pianoforte), Luciano Milanese (contrabbasso), Carlo Milanese (batteria)
 21.30 La Grenz, Moena: Jam Session

sabato 20 marzo
12.00 Baita Gardonè, Ski Center Latemar (Predazzo): Malastrana Quartet
21.00 Sala Consigliare del Municipio, Predazzo: Gianni Cazzola Quintet
Gianni Cazzola (batteria), Emiliano Vernizzi (sax), Humberto Amesquita (trombone), Simone Daclon (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso)
22.30 B&#8217;art, Predazzo: Jam Session</description>
      <dc:subject>Evento</dc:subject>
      <dc:date>2010-02-17T14:44:30+00:00</dc:date>
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      <title>Il deserto dei barbari</title>
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      <description>In Codice: Genesi Denzel Washington fa tabula rasa tra macerie apocalittiche e gangster incalliti.&amp;nbsp; 
di Karin Ebnet

Un uomo solo in lotta contro tutti. Il cinema ce lo ha già mostrato innumerevoli volte e nei generi più disparati, e ce lo racconta una volta di più. In uno scenario post&#45;apocalittico si muove infatti Denzel Washington, un uomo solitario che con una mano impugna un libro in grado di ridare speranza a un’umanità in sfacelo (la Bibbia, cos’altro se no?) e con l’altra un bazooka. Tocca alla sexy emergente Mila Kunis alzare il livello di interesse del film. 

Regia di Albert e Allen Hughes, con Denzel Washington, Mila Kunis, Gary Oldman

GUARDA IL TRAILER</description>
      <dc:subject>Cinema</dc:subject>
      <dc:date>2010-02-17T14:18:05+00:00</dc:date>
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      <title>Cento di questi morsi</title>
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      <description>Vampirella compie quarant’anni, e non li dimostra. Che sia merito della dieta a base di globuli rossi? 
di Paolo Giovanazzi

I meccanismi che regolano la cultura pop funzionano spesso in modo strano. Prendiamo ad esempio il film del 1968 Barbarella. Stroncato dalla critica e ignorato dal pubblico, è diventato comunque un reperto d’epoca più volte citato e saccheggiato. A cominciare dalla sua versione vampiresca a fumetti, Vampirella, lanciata nel 1969 negli Stati Uniti. Una specie di nipotina del conte Dracula che ha ereditato il sex&#45;appeal del personaggio cinematografico che l’ha ispirata nonché l’aggressività di molte delle eroine femminili dei B&#45;movie del periodo. Le sue fortune editoriali sono state altalenanti, negli Usa ma anche in altri paesi del mondo, Italia in testa, dove i diritti di pubblicazione sono rimbalzati da un editore all’altro nel corso degli anni. 

La sua forza di icona sexy però è andata oltre il successo del fumetto, ispirando gadget, film e, col tempo, collezionismo. Per celebrare degnamente il quarantennale del personaggio, esce il volume Vampirella (BD edizioni, 20 euro), che raccoglie i migliori ritratti della bella vampira del pianeta Drakulon. Indipendemente dalla passione per i fumetti horror&#45;erotici, è una festa per gli occhi, con molti disegni davvero splendidi. Quello che vedete in queste pagine è di Amanda Conner, ma ce ne sono molti altri…&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject>Fumetto</dc:subject>
      <dc:date>2010-02-11T22:46:06+00:00</dc:date>
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