Michela Quattrociocche
Michela Quattrociocche
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Michela Quattrociocche

È la ragazza del momento; l’esordiente più monitorata d’Italia. Ma la cosa non la spaventa affatto.

foto di Enrico Labriola

C’è chi il cinema ce l’ha scritto nell’oroscopo e chi no. A vederla muoversi con disinvoltura tra le quinte del set di Cinecittà scelto come location del servizio che vedete in queste pagine, si capisce subito che Michela Quattrociocche non avrebbe potuto fare altro se non l’attrice.

E che la ragazza abbia una marcia in più, se n’è accorto anche Federico Moccia che l’ha voluta come protagonista assoluta del suo Scusa ma ti chiamo amore.

Da semi sconosciuta a reginetta del ballo. Come ti senti?
So che lo dicono tutti, ma non avrei mai pensato di essere scelta. Ho fatto sette provini ed ero molto tranquilla proprio perché pensavo “mai e poi maiâ€. E adesso che sono in ballo, sono contentissima. In più, stare sul set mi ha aiutata a superare la mia timidezza cronica.
Di’la verità: avevi già letto il libro oppure…

Devo ammetterlo, ho cominciato a “documentarmi†una volta che ho saputo di essere stata scelta (ride).

E adesso? Ti consideri una fan di Federico Moccia?
Fan è un parolone, ma non nel senso che non mi piacciano il libri di Federico. È che io proprio non sono il tipo che tende a idolatrare le persone. Posso ammirarle, mi possono piacere, ma fan, quello proprio no. Certo, Federico sa come arrivare alla gente; sa toccare le giuste corde e parlare ai ragazzi.

Cosa ti aspetti dal film?
Il film è molto carino e divertente. Alla fine, si tratta di un confronto fra generazioni: c’è il rapporto fra genitori e figli, quello fra Alex e Niki, ma anche quello fra Alex e le amiche di Niki…

A proposito di amiche: cosa hanno detto le tue quando sei stata scelta?
Erano felicissime perché sanno che il cinema è il mio sogno e quindi mi hanno appoggiato in pieno. Sai, la cosa buona è che nessuna delle mie amiche vuole fare il mio stesso mestiere per cui non ci sono neanche problemi di gelosie sotterranee.

Hai paura della reazione che potrebbero avere le fan accanite di Moccia? Sai, ognuno quando legge un libro si immagina i personaggi un po’a modo proprio…
Più che delle fan, ho un po’paura del giudizio della gente, quello sì. Una critica spietata mi farebbe male, ma so anche che essere criticata, anche aspramente, fa parte delle regole del gioco, soprattutto se fai questo mestiere. Quello che conta è che io so di aver dato il massimo e spero che il pubblico se ne renda conto.

Che cos’ha Raul Bova che gli altri uomini non hanno?
Lui è bellissimo e questa non è certo una novità. Credo che il suo punto di forza sia la sua semplicità, il fatto che non se la tira per nulla. Il suo essere umile lo rende davvero una grandissima persona.

Quanto c’è di Michela Quattrociocche nel personaggio che interpreti?
Niki è allegra, solare e sempre molto positiva. E in questo decisamente mi assomiglia.

Moccia a parte, c’è un regista a cui non diresti mai di no?
Tornatore, senza dubbio.

Sogni Hollywood?
E chi non la sogna? Lavorare ad Hollywood, magari con Spielberg, rappresenterebbe una splendida sfida. E io sono una che ama mettersi alla prova. Ecco nel mio futuro, vorrei sempre trovare ruoli diversi tra loro.

Tu sei una moderna Cenerentola. Ma il mondo dello spettacolo è pieno di matrigne. Come pensi di riuscire a difenderti?
Io sono una persona pulita e semplice e lavorerò per rimanere tale. Sarò anche giovane, ma so benissimo cosa voglio dalla vita e come evitare le fregature. A me interessa diventare una brava attrice, il lato frivolo dello show-business, non mi interessa. Non è roba che fa per me.

Progetti per il futuro?
Mi auguro semplicemente di continuare su questa strada.

Quanti gradi segna il tuo termometro della felicità?
Guarda, sta per andare in tilt (ride).

Ma davvero l’uomo maturo è così attraente?
La verita? A me gli uomini maturi non piacciono per niente. Preferisco i miei coetanei.