Sara Conti
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Sara Conti

Fa la modella, vuol fare la psicologa e non esce mai, per nessun motivo, senza un tacco 12.

di Gianni Passavini - foto di Igor Gentili

Difficile ignorare Sara Conti quando passa per strada. E non è solo un modo di dire: aveva appena 17 anni e stava passeggiando per il centro di Roma quando fu fermata dal titolare di un’agenzia di modelle, che la mise subito sotto contratto. Oggi divide il suo tempo tra la professione di fotomodella e l’università, dove studia psicologia. Gli appassionati di auto e di moto la conoscono bene: Sara ha posato per le più note riviste specializzate in motori e tuning. Del resto i numeri giusti lei li ha tutti: 22, gli anni, 180, l’altezza, 92/63/89, le misure che rendono merito alla sua femminilità. Per il futuro le piacerebbe continuare a tenere il piede in due scarpe (tacco 12, se possibile), vale a dire fare entrambe le cose, la modella e la psicologa. Comunque decida, comunque vada, sarà un successo.

LA PRIMA VOLTA CHE HAI FATTO L’AMORE
Avevo 16 anni, stavo da un anno con un ragazzo che veniva al liceo con me. Un giorno facciamo sega a scuola e andiamo da lui. Lì abbiamo fatto l’amore. Per me è stata sicuramente una cosa molto importante. Dal punto di vista puramente sessuale, avevo delle altre aspettative. Per questo, alla fine, mi sono detta: tutto qui?

LA PRIMA VOLTA CHE HAI FATTO SENZA AMORE?
L’ho fatto, manco a dirlo, col migliore amico di un mio fidanzato. Il tipo era molto simpatico e dopo aver accettato il suo invito a cena sono stata a letto con lui. Perché l’ho fatto? Perché il mio fidanzato non dimostrava più di amarmi come mi amava all’inizio della nostra storia d’amore.

LA PRIMA VOLTA CHE HAI DETTO UNA BUGIA.
Difficile dirlo, io sono bugiarda ai massimi livelli, meno che con la mia migliore amica. La prima grande bugia che mi viene in mente è stata quella della prima volta che ho fatto l’amore: avevo detto a mia madre che andavo a scuola come sempre, invece lei m’ha scoperta proprio quando stavo uscendo dalla casa del mio ragazzo e, naturalmente, s’è immaginata tutto.

LA PRIMA VOLTA CHE HAI TRADITO UN UOMO
È successo circa un anno fa, quando ho tradito l’uomo che consideravo l’uomo della mia vita. Un giorno lui era via per un congresso, sono stata con l’istruttore della mia palestra. Il guaio è che il mio uomo ha poi scoperto tutto perché avevo perso nella sua auto il mio telefonino, lui l’ha trovato e ha letto i miei sms con l’istruttore.

LA PRIMA COSA CHE GUARDI DI UN UOMO
Gli occhi, le spalle e l’altezza. Tutti gli uomini che ho avuto avevano queste caratteristiche. L’altezza per forza, io sono alta uno e ottanta e con uno piccolo di statura non mi ci vedo proprio. Gli occhi: più che il colore mi deve piacere la forma, l’espressione, lo sguardo. Le spalle perché delle belle spalle larghe mi danno sicurezza.

LA PRIMA VOLTA CHE HAI POSATO, COSA HAI PROVATO?
Ho provato una strana, bellissima sensazione, l’emozione di fare una cosa che mi piaceva. Quella sensazione mi è rimasta dentro.

LA PRIMA COSA CHE METTI IN VALIGIA?
I tacchi, sempre e comunque: sono una fan del “tacco 12â€, credo che aggiungano eleganza al portamento. Con i tacchi mi sento ovunque a mio agio.