Giocoscontro - Smash Court Tennis 3 vs Top Spin 3
Donna per un giorno
La festa della donna ha quasi un secolo. Dopo tutto questo tempo e dopo i fasti femministi degli anni 70 oggi si dice – anche da parte di molte donne - che non ce n’è più bisogno, che è una ricorrenza inutile, che la festa della donna dovrebbe durare 365 (…o 366) giorni l’anno.
di Paolo Madeddu - foto di Matteo Valle
Non va dimenticato che è una festa nata perché le donne hanno subito dagli uomini un bel po’ di torti, via, tra noi lo si può ammettere.
Oggi ne subiscono meno, almeno nella nostra parte di mondo. Però nonostante tutto, essere uomini è ancora vantaggioso. Quanti di noi, potendo scegliere, passerebbero dall’altra parte? Saremmo davvero disposti a capovolgere la situazione? Ad accettare ciò che prima la natura e poi la società hanno imposto alle donne, lamentandoci meno di loro? Giochiamo a fare un elenco, sparso, di cose che ci farebbero diventare idrofobi.
- Primo: le mestruazioni. Ci farebbero impazzire. Okay, ci sarebbero gli assorbenti marca Chuck Norris per uomini veri, o quelli nerazzurri e bianconeri per i tifosi (il problema è che dopo l’uso diventerebbero rossoneri). Una cosa è certa: ci vanteremmo di chi le ha più lunghe.
- I tacchi alti. Aggeggi assurdi tesi a farci camminare in modo demenziale e far girare la testa al sesso opposto: non fanno per noi. E poi pensate ai poveri feticisti e alle loro acrobazie per baciarsi i piedi da soli.
- Se il sesso forte fossero le donne, la tv invece che calcio proporrebbe tonnellate di pattinaggio artistico; persino le amichevoli estive e l’Under 21. E non ci sarebbero moviole e polemiche infinite: sarebbe evidente che chi finisce a terra NON HA simulato. I programmi sportivi più importanti avrebbero donne opinioniste sedute e vestite in modo formalissimo – e in mezzo, in piedi, un certo Ilario D’Amico a condurre in mutande e canotta attillata nera.
- Pensate poi se nel matrimonio l’attenzione fosse tutta sullo sposo. Immaginatevi con un abito nero immenso con veli, pizzi, sbuffi e uno strascicone di tre metri. Con gli amici che vi dicono “Sei radioso” e seriamente! Senza ridere!
- Dio sarebbe una femmina. Di nome Dia, magari. “Dia ti prego, ascoltami” “No, TU ascoltami”. Poco ma sicuro, a differenza di Dio parlerebbe un sacco.
- A guadagnare di meno ed essere tenuti lontani dalla carriera di dirigenti così come da quella politica, saremmo noi. Nascerebbero movimenti a rivendicare le Quote Azzurre.
- A proposito di parlamentari, pensando a loro viene in mente il mestiere piĂą antico del mondo… Voi pensate che potremmo stare tutta la notte su un marciapiede seminudi, con quel freddo boia? State scherzando!
- Invece di George Clooney, il sex symbol più desiderato sarebbe - vediamo, una donna coi capelli corti brizzolati, attivista politica come George… Ma certo: Rosy Bindi.
- Fin da piccoli andremmo in bagno in due alla volta. Non è sano.
- Quando la nave affonda, che umiliazione sentir dire: “Prima gli uomini e i bambini”.
- Loro si toccherebbero in pubblico con aria rude, e noi arrossiremmo vedendole che ravanarsi le tette da sopra il vestito, per poi sputare per terra.
- La principale differenza domestica sarebbe la presenza, sui cassetti, di scritte per venirci in aiuto: QUI, CALZINI; QUI, MUTANDE, e via dicendo.
- Spetterebbe a noi smazzarci i figli. A colazione e merenda, gli butteremmo lì i Quattro salti in padella. Che poi ci mangeremmo noi.
- Le unghie lunghe. E ogni volta che ci si prende in mano l’arnese, che dolore squisito. Però scongiureremmo il rischio di diventare ciechi, ci siamo capiti.
- Lo shopping del sabato pomeriggio con gli amici. Provare cravatte per ore. E ore, e ore. No, ci vuole carattere per certi sport estremi, e noi maschi non lo abbiamo.
- Molti di noi si farebbero riempire di silicone: le spalle, i pettorali e perbacco, anche il coso. In compenso sulla maggior parte di noi la cellulite non si noterebbe nemmeno, anche se saremmo facile preda di qualsiasi pubblicitĂ che ci dice che noi valiamo.
- I luoghi comuni sull’uomo al volante, pericolo costante. Che poi è vero, le statistiche sono impietose: i danni veri li facciamo noi volendo fare i brillanti. Peraltro, davanti a un semaforo rosso ci avvicineremmo al retrovisore e ci metteremmo fulminei a farci la barba.
- In tv andrebbe sempre un film pacchianissimo intitolato “Pretty man”.
- In qualche nazione ci toccherebbe andare in giro coperti fino ai piedi con un telone nero.
- Il best seller del decennio sarebbe scritto da Melisso P.: un sedicenne che si ammazza di pippe. Per noi una noia bestiale, ma le donne “Uuh, che zoccolo”.
- Vedremmo Studio Aperto riempirsi di uomini nudi con nomi tipo Melito il Diavolito.
- Vedremmo la donna più potente d’Italia, una 70enne di nome Silvia, fotografata con quattro uomini sulle ginocchia – salvo poi chiedere scusa sui giornali al suo triste Veronico.
- Saremmo noi a fingere l’orgasmo. E sapete bene che lo fingeremmo malissimo.
- E infine ci toccherebbe una festa tutta per noi, a marzo, durante la quale parecchi di noi andrebbero in locali sfigati a cacciare gridolini, “Uuuuh!”, mentre delle donne di Centocelle si spogliano. Il minimo della vita. Quindi, tutto questo considerato, che pazienza pazzesca hanno le donne con noi. Poi per forza, quando la perdono…

Commenti
bello. divertente davvero.
se io fossi una donna non fingerei mai l’orgasmo… direi subito di cambiare aria allo sfigato che è capace…
non mi cambierei mai per una donna
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