Francesco Facchinetti
Un 2010 da dominatore per l’ex idolo delle teenager. Che tiene molto a farti sapere una cosa: Ă© cresciuto leggendo Il piccolo principe.
di Selvaggia Lucarelli - foto di Nicola Favaron
Nell’arco di una chiacchierata durata un’ora, Francesco è entrato in confusione su un solo argomento: la sua età . Dice di avere 27 anni, poi si corregge e se ne dà 28, poi chiede a me e conclude che, “Porca miseria, ne ho 29, ho perso il conto!”. Questo passaggio la dice lunga su quante cose siano accadute e stiano accadendo nella sua vita: Francesco, al momento, conduce X factor tutti i mercoledì sera su Rai due, Il processo a X factor il sabato pomeriggio sulla stessa rete e un programma radio, Password, dal lunedì al giovedì su RTL. In più, sono in onda gli spot di un noto operatore telefonico di cui è testimonial da poco, è in edicola il suo primo libro Quello che non ti aspetti e ha recentemente esordito come attore ne L’ispettore Coliandro. Verrebbe da scrivere, come hanno già fatto in molti, che “Francesco è cresciuto”. E invece, ad osservarlo con attenzione, viene fuori che Francesco ha fatto qualcosa di molto più astuto che crescere: ha custodito il bambino che c’è in lui, lo ha infilato in abiti più sobri e lo fa rigare dritto. Forse è per questo che lui, mosca bianca, al contrario di tanti personaggi dagli esordi poco edificanti, non rinnega nulla del suo passato da dj naif e di canzoni demenziali, ma al contrario ne parla volentieri e ci ride su. Dice che il suo libro preferito è Il piccolo principe. Ecco, si potrebbe dire che Francesco è l’aviatore che conduce programmi di successo e Dj Francesco è il principe-bambino che gioca ancora alla Playstation e colleziona puffi.
Capello piĂą lungo e barba incolta: hai smesso di fare il ragazzino o hai smesso di lavarti?
La verità è che sentivo l’esigenza di avere un aspetto che mi aggiungesse qualche anno e un po’ di autorevolezza. Per il ruolo che ho a X Factor, quello del presentatore, i miei 29 anni a volte li ho sentiti come un limite perché non è facile essere il più giovane del gruppo e dover bacchettare Morgan o la Maionchi che hanno più anni ed esperienza di me. La barba secondo me mi rende più credibile e incisivo. E’ anche il motivo per cui nascondo i tatuaggi sotto una bella giacca: a X Factor io non parlo più solo alle teenager, devo piacere a gente di tutte le età e il look aiuta.
La tua faccia e la tua vita raccontano la storia di un buono a tutti gli effetti . dov’è la fregatura?
Ho i miei limiti, come tutti. Intanto vorrei cantare come Stevie Wonder, ma mi sa che sarà dura. E poi sarà che sono figlio di mio padre e che da un punto di vista artistico mi ha tirato su Claudio Cecchetto, entrambi stakanovisti da competizione, ma credo che il mio difetto più grande sia quello di dedicare pienamente la vita al lavoro. E’ anche un punto di forza perché questa dedizione porta risultati eccezionali e infatti non è un caso che anche mia sorella Alessandra, che è come me, sia arrivata a livelli altissimi nella moda, però ogni tanto dovrei avere la capacità di fermarmi un po’ per ricaricarmi.
Il web è meno buono nei tuoi confronti. SaI che su Facebook c’è il gruppo religioso “Odio amaramente Francesco Facchinetti”?
Se è per questo di gruppi contro di me ce ne saranno almeno una ventina! E’ una legge della fisica: quando arrivi in alto, dividi, spacchi il pubblico in due: da una parte quelli che ti amano e dall’altra quelli che ti odiano. Se un giorno dovessi vedere cartelli con la mia faccia e folle che inneggiano il mio nome cambierei paese e ricomincerei tutto daccapo. Io voglio essere spiazzante, non rassicurante. L’idea che gente come Guccini, Eros Ramazzotti, Laura Pausini e Jovanotti apprezzino quello che faccio e vengano a dirmelo mi rende orgoglioso.
Passiamo al gossip velenoso. Dicono che tu e Morgan fingiate di starvi simpatici ma che in realtà vi reggiate poco. Lui nelle interviste non è mai troppo lusinghiero, ti definisce “bambinone”. Che mi dici?
Io e Morgan veniamo da due mondi completamente diversi ed entrare in contatto con lui, umanamente parlando, è piuttosto difficile. Però sono fiero di aver acquisito non dico la sua amicizia, ma senz’altro il suo rispetto e non è cosa da poco, visto che lui, essendo un uomo di cultura, inizialmente aveva svariati pregiudizi nei miei confronti. E comunque, dice che sono un bambinone? Beh, allora ora dico una cosa che lo farà incazzare: la verità è che Morgan alla fine è un bravo ragazzo. Se gli tagli i capelli e gli levi il trucco quello che rimane è un bravo ragazzo brianzolo, come me. Siamo più simili di quello che pensa.
Quanto ti manca Simona Ventura?
Moltissimo. Io in tv ho cominciato con lei e negli anni l’ho affiancata in tanti programmi per cui quando mi ha detto che avrebbe lasciato X Factor sono rimasto malissimo, mi sono sentito come un calciatore abbandonato dal compagno di squadra, quel compagno che per giunta gli ha insegnato a giocare. Sostituirla con Claudia Mori in quel momento mi sembrava la scelta giusta.
Hai detto “mi sembrava”. Pentito?
No. So che molti la ritengono poco “televisiva” ma la scelta è ragionata: volevo spostare ancora di più il programma sulla musica con un giudice preparato e credibile.
Nell’ultima edizione di X Factor non c’è stato un fenomeno “Giusy Ferreri”. E’ perché Giusy era molto brava o perché Matteo Beccucci era moderno quanto le giacchette paillettate della Maionchi?
Non c’è stata una nuova Ferreri perché secondo me il vero talento di questa edizione è un diesel. Ci impiegherà un po’ più di tempo ma ci metto la mano sul fuoco: Noemi avrà un grande successo e il singolo con Fiorella Mannoia è già un risultato eccezionale. In più c’è il disco dei Bastard Sons of Dioniso che sta per uscire e anche da loro mi aspetto molto. E poi la vuoi sapere una cosa? La Giusy Ferreri di quest’anno è Alessandra di Amici. Quella ragazza ha un carisma e un appeal particolari… fortunata la De Filippi ad averla trovata prima di noi.
Negli ultimi anni ti hanno attribuito flirt con Simona Ventura, con Roberta Armani e, ora, con il braccio destro di Giorgio Gori Ilaria Della Tana. Tutte donne piĂą grandi di te di parecchi anni. Quando un giretto con la Maionchi?
Sulla questione dell’età posso dirti che non è rilevante, sono uscito anche con ragazze giovani, però magari non si è saputo. Amo le donne in generale, dire che apprezzo solo le quarantenni è come dire “non mi piace l’arte, mi piace solo Van Gogh, un’assurdità . I miei presunti flirt non li confermo e non li smentisco. Per anni ho dato da mangiare ai giornali di gossip, ora non racconterei i cavoli miei neanche se mi offrissero un milione di euro. Primo perché alla gente delle mie fidanzate non gliene frega una cippa e secondo perché quando sfoglio questi giornali di gossip sotto l’ombrellone penso sempre “Guarda questi due in copertina che coglioni che sono!” e io non voglio che diano del coglione anche a me. Sotto l’ombrellone, per giunta.
Se ti nascesse una figlia come Noemi Letizia?
Per me Noemi Letizia è la nostra Paris Hilton e comunque dopo aver scrutato il fenomeno e aver visto le sue foto in Sardegna ho deciso in via definitiva che non voglio avere figli! La cosa curiosa è che il caso “Noemi Letizia” è scoppiato in contemporanea con X Factor e il successo della nostra “Noemi”, per cui inizialmente, quando mi raccontavano di questa Noemi che aveva passato la notte di Capodanno a casa del premier pensavo parlassero della “mia” cantante, e rimanevo malissimo. Un qui pro quo andato avanti per settimane.
Come spendi e investi i soldi che guadagni in tempi di crisi?
Sarà l’animo brianzolo ma sperpero poco. Magari pago le vacanze ai dieci amici che vengono con me, ma non faccio follie. Per il resto ho comprato casa alla mamma e sto costruendo la mia nuova casa. Non ho una mentalità imprenditoriale perché trovo che fare i soldi coi soldi sia negativo. E’ un pensiero musulmano.
Per una fidanzata qualche spesa folle l’avrai fatta…
Sì. Una vera pazzia, un rubino senza senso. Era un autentico sangue di piccione e quello che si è dissanguato sono stato io.
Una notte con Maria Stella Gelmini, con Stefania Prestigiacomo o con Mara Carfagna?
Con la Gelmini tutta la vita! Oh, che vuoi che ti dica, a me Maria Stella piace di brutto. Sarà per via di quell’occhiale serioso, sarà per quel leggero accento bresciano…sarà che ha tutta questa voglia di riforme e la cosa mi suona ambigua…Il fatto è che a me sono sempre piaciute le donne rigorose, quelle coi coglioni e lei incarna in pieno quell’ideale di donna.
Cosa ne pensi delle tante ragazze che andavano a feste e serate in compagnia del premier? A te le donne hanno mai chiesto favori?
Riguardo le feste di Silvio avrei una lamentela da fare: Berlusconi, perché non mi ha mai invitato? Tra l’altro io c’ho un casino di amiche pure piu’ affidabili, le avrei portate volentieri! Passando all’argomento raccomandazioni invece a me nessuna ha mai chiesto nulla. Secondo me raccomandare è un’attitudine e se ti poni nel modo giusto non scateni certe dinamiche. Ma poi io sono fuori da certi giri, i miei amici sono canadesi, senegalesi, al massimo mi portano un cd da ascoltare.
Silvio dice che va avanti per sette ore, giusto il tempo di una doccetta. Tu, duri piĂą o meno di un ghiacciolo fuori dal frigo?
Oh, le maratone non fanno per me. Io non ce la faccio e poi mi mancano afrodisiaci potenti come Mediaset, il Milan… Diciamo che duro al massimo un’ora e con la cena compresa.
Hai ammesso una passione per la lingerie: indumenti e colori preferiti?
Le autoreggenti e rigorosamente nere, inutile che le donne giochino tanto sui colori perché tanto quando uno spegne la luce poi non è che sta tanto a far caso ai particolari.
Cioè, tu mi stai dicendo che fai l’amore a luce spenta come le signorine?
Ebbene sì. Forse dipende dal fatto che il mio “imprinting” sessuale è stato con donne molto timide…
Anche con la Yespica spegnevi la luce?
Io nemmeno me lo ricordo il sesso con Aida, quello era Dj Francesco, oggi non sarei più in grado di fare quelle robe lì.
L’indumento in una donna che t’ammoscia?
La calze! Donne, vi prego, buttate le calze grigie, marroni e verdi di lana! E per favore evitate quelle bianche velate. Che orrore. Tollero solo i calzini colorati di Gallo o le calze velatissime nere e autoreggenti.
I sex toys ti piacciono o ci sbatti le uova per l’omelette?
Non mi interessano per niente: io abito fin da piccolo in una casa che si trova tra il sexy shop Cleopatra e un Blockbuster. Di conseguenza ho passato l’adolescenza nel sexy shop e a furia di vedere oggetti e oggettini m’è venuta la nausea, per cui ora la sera



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