L’ultima sfilata
Addio McQueen, andrai sempre di moda.
di Camilla Dell’Olio
Calano le luci, parte una musica di base e si inizia con lo show. Uno spettacolo che solo Alexander McQueen in venti minuti di sfilata sapeva farti assaporare entrando in una realtĂ parallela, in un sogno, nel suo mondo. Oggi la tragica notizia ha raggiunto le nostre case, i suoi fan e tutto i fashion sistem. La depressione post mortem prematura della madre lo ha distrutto e a volte anche i piĂą forti non ce la fanno. Si è spento una grande luce della moda impiccandosi nella sua casa di Londra. Una carriera dedicata alla moda alla ricerca della massima espressione d’arte che solo lui riusciva a proporre sulla passerella raggiungendo il sublime. Conosciuto come uno stilista “provocatorio”, aveva iniziato come apprendista in un atelier di Saville Row, la storica via dei sarti della capitale britannica.
Nel 1996 sostituì John Galliano come direttore creativo di Givenchy, dove è rimasto sino al 2001 quando entrò a far parte del gruppo Gucci. Ha vinto per quattro volte il premio British Designer of the Year ed è stato nominato Cavaliere per i suoi meriti nel campo della moda. Un uomo che ha vissuto successi e ha regalato al mondo abiti da mille ed una notte. “Alexander era un genio e un innovatore. Aveva un talento straordinario ed era anche un poeta. Uno dei pochi rimasti”. AndrĂ© Leon Talley, braccio destro della Wintour, lo ricorda così ed che salutiamo una grande stella caduta nel firmamento.

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