Nintendo traditrice?
Nintendo ha aperto le acque. Non più hardcore gamers only, ma tutti i casual gamers. Merito (o demerito) di Wii.
di Nicola Oriani
Il popolo dei giocatori hardcore (quelli “duri-e-puri-tutti-d’un-pezzo” per cui il gioco deve esser anche un po “dolore”) è in rivolta. La grande N, la mitica Nintendo li ha traditi e il traditore ha un nome: WII.
Prima del WII era l’esatto contrario, la Nintendo era la numero uno, quella che produceva i veri giochi. La Playstation Sony, per gli hardcore gamers non esisteva proprio.
Il motivo è che la vera rivoluzione della nuova generazione di consolle della grande N, non è il controller fantascentifico con cui si gioca facendo anche un po di ginnastica.
E’ il famigerato “mass market”, quello per cui si cerca di far giocare i cosidetti “casual gamers”, cioè quelli che solitamente non sbirciano manco di striscio i videogiochi.
LEADER
L’obiettivo ghiotto di acchiappare il mass market è sicuramente riuscito, il WII è leader indiscusso di vendite nel mondo. Ma il livello dei giochi si è confermato quello che gli hardcore gamers prevedevano: un pastrocchio di giochi di una semplicità disarmante, una noia immensa e incomprensibile per loro. Ora il popolo dei “giocatori duri e puri” è allo sbando. Senza la grande N, senza Playstation per partito preso, senza manco più la xbox360, un cassone rumoroso come una lavatrice old-gen e che si continua a rompere; cosa fare?
Forse tornare alla vecchia roccia del pc, sistema operativo permettendo, ma i veri appassionati prevedono una vita breve di questi giochini facili e, come sempre, sarà la qualità a vincere sul mercato.

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