Tanto Vale festeggiare
A Valencia, domenica prossima, Valentino Rossi ci va col nono titolo iridato nel taschino e raccomanda ai suoi tifosi di divertirsi e basta. Nel frattempo, godiamoci le sue esultanze più stravaganti in 12 anni di successi.
di Joni Scarpolini
E adesso, raga, divertiamoci. Anzi, divertitevi voi, ‘che tanto io mi diverto da dodici anni. Pensateci bene: qui a Valencia, cos’altro ho da fare se non bombarmi di paella (oh, vada a farsi benedire la dieta, almeno a fine stagione) oppure approntarvi qualche show post gara di quelli che vi fa venire l’orgasmo anche se non sono una bella gnocca? Oh, sia ben chiaro, non è che vi farò un altro uovo come a Sepang. Sono stato galletto un giorno, mica sono gallina ogni gp. E poi non voglio essere ripetitivo nelle mie esternazioni di gaudio. Ecco, semmai le vittorie. Quelle sì che le manderei in loop, magari - in futuro - su Ferrari (messaggio ricevuto, Montezemolo?).
Ok, ma voi mi state chiedendo: cosa t’inventerai domenica? Certo che siete proprio come il mio amico Adriano. Poraccio, quando era all’Inter lo accusavano di disertare gli allenamenti, ma di non mancare mai ai festeggiamenti scudetto. Ecco, voi, pari pari: se c’è da far casino, rispondete signorsì. Guardate che far fuori Stoner e Lorenzo non è poi così una scampagnata domenicale. Poi, certo, che io mi diverta a passeggiare in faccia a entrambi è un altro discorso. Comunque, a Valencia la parola d’ordine è “divertirsi”. In pista, come se foste tutti insieme a me a bordo delle mia Yamaha. Quello che vi preparerò dopo, bè, rimane una sorpresa. Intanto, ripassatevi alcune mie perfomance. E divertitevi.
GP ITALIA 1997
Un giovanissimo Rossi (appena maggiorenne) vince la gara del Mugello, classe 125, e festeggia portandosi in moto, nel giro d’onore, una bambola gonfiabile che riproduce Claudia Schiffer. Il suo obiettivo è sfottere Max Biaggi che in quel periodo flirtava con Naomi Campbell.
GP GRANBRETAGNA 1997
Dopo aver vinto la gara delle 125 a Donington, non lontano dalla foresta di Nottingham, Valentino Rossi sale sul podio travestito da Robin Hood.
1999
Quando è in 250 si fa sponsorizzare da una finta polleria presentandosi sul podio con il pollo “Osvaldo”. Prima ancora aveva fatto il giro d’onore con un tifoso travestito da angelo in sella. Sempre nel 1999 al Gp di Spagna (Jerez) c’è un finto wc a bordo pista. Rossi scende dalla moto e fa la pipì in mondovisione (gli viene inflitta una multa di 5 milioni). La gara successiva, in Francia, in caso di vittoria pensa di salire sul podio con un grande pannolone, ma non vince. Grande gag sfumata è sempre quella del Gp del Mugello del 1999. Rossi si sarebbe dovuto presentare a fine gara vestito da direttore d’orchestra con tutti gli orchestrali. Insieme ai suoi complici del fan club, avrebbe dovuto eseguire l’inno di Mameli con un’amplificazione da far tremare la tribuna, ma Rossi non vince e la scenetta non si fa.
GP ITALIA 2001
Show anche nella classe regina. Al Mugello due finti vigili urbani provenienti direttamente dal fan club di Tavullia, fermano e puniscono Rossi per eccesso di velocità al termine di una gara dominata.
GP REPUBBLICA CECA 2003
Rossi vince rispondendo alle critiche di molti giornali secondo i quali sarebbe in piena crisi. Rossi scende dalla moto e viene subito circondato da un gruppo di tifosi travestiti da carcerati e ammanettati. Anche Rossi vengono messe le catene ai piedi e, impungnando un finto piccone, mima di essere sottoposto ai lavori forzati: “Sono condannato a vincere”, dice Rossi alla fine della gara.
GP MALESIA 2003
L’ennesima trovata di Rossi&co. Nel corso del giro d’onore, dodici tifosi incatenati fra loro e vestiti da carcerati sono liberati dal pesarese che, grazie alla vittoria odierna, ha aperto l’enorme lucchetto di plastica che li teneva prigionieri. I tifosi, svestiti dalle divise di carcerati, ed indossate le t-shirt mondiali con stampate frasi tipo “ha visto la luce”, liberano idealmente Valentino dall’obbligo di vincere: “Ispirandoci al film Blues Brothers, sono stato liberato di prigione e come John Belushi ho visto la luce - dice Rossi dopo la gara - A Brno ero stato condannato a vincere, perchè dopo quattro gare che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio si parlava di grossa crisi: adesso, credo che sia superata”.
GP MALESIA 2004
Tagliato il traguardo, i fan di Valentino gli mettono in mano uno spazzolone con cui il pesarese ripulisce la pista, per ironizzare sulla penalizzazione ricevuta in Qatar la settimana prima (un meccanico Yamaha era stato sorpreso dai rivali a pulire e gommare la casella in griglia di Rossi). Contemporaneamente il tecnico della Yamaha, Jerry Burgess, mostra fiero alle telecamere una maglietta con i disegni di lui e Rossi con la scopa in mano e la scritta “Impresa di pulizie La Rapida, per eliminare lo sporco dal Motomondiale”, risposta ironica alla polemica del Qatar.
GP REPUBBLICA CECA 2005
Dopo il rito del podio Valentino Rossi, primo davanti a Capirossi e Biaggi, è sceso per avvicinarsi alle transenne dove c’erano gli uomini del suo team e i suoi tifosi. Ha quindi indossato una finta giacca, con annessa camicia bianca e papillon, da cameriere oltre al tovagliolo piegato sull’avambraccio destro. Ha quindi cominciato a servire champagne nei calici di tutti gli uomini del team Yamaha, compreso quello di Davide Brivio, team manager della scuderia.
GP MALESIA 2005.
Appena conquistato il titolo iridato, Valentino celebra il settimo Mondiale con i suoi tifosi. Ad attenderlo ci sono Biancaneve e i sette nani.
GP GIAPPONE 2008
Al traguardo via alla solita gag di Rossi e la sua banda. Il pesarese indossa la maglietta celebrativa con la scritta “Scusate il ritardo” e un orologio con le lancette alle 8. Sul retro la ricetta della “Zuppa Mondiale”, consigliata dalla Pregiata guida Bridgestone. Poi la scenetta del notaio Ottaviani Ottavio, impersonato da un membro del fanclub, che mette un sigillo e una firma su un casco bianco e nero per vidimare il successo.



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