California dreaming
In California non si producono solo film e musica.
Le macchine del futuro nascono qui in atelier esclusivi.
L’uomo si affaccia alla finestra della sala conferenze. Getta un’occhiata all’aeroporto regionale di Santa Monica. Il palazzo dà direttamente sulla rampa e il rumore degli aerei in decollo avvolge l’area come un tappeto. Il cielo è di un azzurro così intenso che sembra dipinto. Appena cinque isolati più in là il Pacifico fa planare onde gentili sulla spiaggia piccola. L’uomo ride soddisfatto. “Questo è il posto dove vengono venduti i sogni”, dice. “I prodotti di questa nazione sono fama e glamour”.
Apre un catalogo di auto che non esistono. Non esistono ancora. E forse non esisteranno mai. “La cosa positiva della California è che spesso cose totalmente fuori di testa qui vengono prese molto seriamente”. Si accomoda meglio sulla sedia, fa una pausa per aumentare l’effetto delle sue parole. Poi Derek Jenkins, responsabile del design studio Audi-Volkswagen di Santa Monica aggiunge: “questo è il motivo perché l’intero paese è una specie di laboratorio per il nostro lavoro”.
In molti la pensano alla stessa maniera. Nell’area di Los Angeles quasi tutte le più importanti aziende automobilistiche hanno il loro design studio. Sono quindici in totale. Da Mercedes a Toyota, da General Motors a Chrysler, passando per Ford, Nissan, Volkswagen, BMW e Volvo. Ogni marchio è rappresentato. A stento si trova un altro luogo dove più designer d’auto sono al lavoro.
Gli studi della California sviluppano molto più che semplici studi di potenziale produzione. Qui il futuro dell’automobile è svelato al tempo presente. I modelli creati qui oggi non saranno visti sulla strada prima di una ventina d’anni o addirittura non lo saranno mai perché verranno valutati troppo costosi, troppo avanguardisti o semplicemente troppo scialbi.
Ogni autunno proprio Los Angeles ospita il Design Challenge, un concorso di creatività in tema design affiliato al Los Angeles Auto Show. I creativi lì danno sfogo ai migliori concept liberati da qualsiasi vincolo e necessità dettata dall’ingegneria. Tutto è lecito, niente deve avere una funzione. Ogni anno il contest ha un motto: il 2006 era l’anno di “Adventure in L.A.”, mentre il 2007 è stato consacrato a “Robocars 2057” e una delle proposte è stata la cosiddetta SilverFlow di Mercedes: una vettura realizzata nella visione del designer da microscopiche particelle metalliche fuse insieme e inspirata ai Transformers, per la possibilità di assumere la forma di qualunque cosa sia programmata nel computer di bordo.
Che queste auto non esisteranno mai non è un problema. Tutti i fabbricanti di concept cars sono coscienti del rischio. E sono coscienti che Los Angeles sia il posto giusto dove testare il mercato.
Quando Toyota nel 1972 divenne il primo produttore di auto a muovere il suo ufficio design sulla West Coast, i giapponesi non persero tempo e ne seguirono i passi. Esattamente come Mercedes nel 1990 e Hyundai nel 2003. Nessuno di loro voleva perdere l’occasione di far parte della grande macchina globale, memori del fatto che proprio qui partirono trend mondiali come il surf, lo skate e la rivoluzione dell’iPod. “Los Angeles è una megalopoli: la gente è più frizzante, giovanile, visionaria e protesa all’innovazione”, racconta Rita Sue Siegel, una manager specializzata nel reclutamento di designer per i costruttori di auto. Per Stewart Reed, direttore del dipartimento di design per auto dell’Art Center College of Design di Pasadena, ci sono ragioni più sostanziali a determinare l’amore dei californiani per le auto. I californiani, sostiene, sono ancora capaci di ricreare leavventure dei cowboys che in groppa ai loro cavalli attraversavano il West. E questa mentalità permane oggi: i pionieri di oggi non cavalcano più, guidano; ma l’auto non è niente di più del cavallo di allora. “Amavamo i cavalli. Abbiamo una relazione fortissima simile anche con le auto. Le amiamo, rappresentano la libertà dell’intero mito del West americano ”.
Perché tutti gli studi di design per auto sono in California? “La California è un mercato estremamente vivace per le idee”. Non è un caso che la moda dei SUV sia nata qui, sebbene le jeep siano utile quanto un kit da sci.



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