Design Revolution
Ross Lovegrove parla di essenzialismo organico, di futurismo preistorico, di natura e arte. Complicato? Nient’affatto. Tutti lo capiscono e, anzi, vanno pazzi per lui.
di Alberto Motta
Vetture che diventano lampioni, alberi cibernetici che stoccano energia solare, pannelli solari con cristalli Swarovski. Ma non solo.
Ross Lovegrove è anche nelle bottiglie d’acqua, nelle sedie: già , perché Lovegrove, uno dei top 5 riconosciuti del design contemporaneo e protagonista dell’edizione 2007 del Salone del Mobile di Milano, è già nelle nostre case.
E ha pure il dono della dialettica: dal seminario serale organizzato da Bombay Sapphire (http://www.bombaysapphireprize.com) presso la piscina monumentale di Torino il pubblico esce con il sogno ancora negli occhi. Se la nostra vita quotidiana cambierà vestito nei prossimi anni sarà grazie alla visione di architetti e designer ipermodernisti e immaginifici come lui. Ross Lovegrove (nato a Cardiff nel 1958) comunque proprio non si sente designer (“mi sento più un biologo evolutivoâ€). Nonostante la laurea in design industriale e il successivo master presso il Royal College of Art di Londra. Nonostante i suoi clienti: Apple, Peugeot, Louis Vuitton. Nonostante Moroso o Kartell o Vitra. Nonostante le sue opere siano state esposte la MoMA di New York, al Guggenheim, al Georges-Pompidou di Parigi. All’inizio era la tendenza. Macchine come carrarmati, sedie come letti, cattedrali del consumo per lo shopping. Poi venne lui con il suo marchio di fabbrica, l’essenzialismo organico.
Come sei riuscito a convincere il mondo del design che il tuo punto di vista era quello giusto?
Con un semplice discorso basato sul buon senso. Los Angeles fornisce un servizio di acqua potabile tra le più pure al mondo. Una bottiglia di Evian costa 1,49 dollari. Bene, con la stessa cifra puoi riempire 140.000 bottiglie con un’acqua del rubinetto organicamente superiore alla Evian. Oppure: la Fiji Water viene distribuita in tutto il mondo e per colpa di questo business gli abitanti originari delle isole non dispongono più di acqua potabile. Ultima considerazione, se il popolo cinese ingloberà lo stile di vita occidentale, le risorse del pianeta finiranno entro il 2050.
E dunque la risposta?
La risposta sta negli scheletri animali. Nel mio studio in Notting Hill ho un bone-dealer che gira il mondo 365 giorni all’anno per acquistare ossa di balena. Pensate a questi mammiferi marini: hanno avuto la possibilità di perfezionarsi giorno dopo giorno per più di 100 milioni di anni. Ogni loro cellula è incontestabile. Perfetta. Per questo, nel mio studio convivono scheletri secolari e computer della prossima generazione, perché è importante vivere nello stato dell’arte, autoispirarsi. Il risultato di tutto questo sono creazioni che utilizzano pochissimo materiale, iperleggere, minimali, totalmente complementari al corpo umano, poco voluminose, sostenibili, ecologiche. E ovviamente ci sono gli impianti fotovoltaici a forma di pianta, le vetture a energia solare, le macchine con motori ad aria compressa.
Tutto molto bello…
Il mondo è a una svolta. Anche se le case automobilistiche continuano a fare politica insieme alle famiglie del petrolio. Anche se me ne sono dovuto uscire dagli uffici della Peugeot gettando al vento tutti i progetti. Là fuori, da qualche parte, c’è una macchina che vuole essere disegnata. Io non so che forma abbia. Ma so che esiste. E so che non ha niente a che vedere con l’idea di automobile che abbiamo oggi. Potrebbe essere asimmetrica, diventare un lampione per l’illuminazione stradale quando è parcheggiata, avere consumi irrisori.
Sei un designer giramondo.
Facci delle istantanee dei tuoi ultimi viaggi. L’Italia resta il miglior paese per il design. Voi amate la forma, il bello. E osate. Perché sapete di avere stile. Torino è un esempio: fino a 10 anni fa era una città morta, oggi è la capitale europea del design. Unico appunto, i vostri architetti dovrebbero smetterla di disegnare sempre lo stesso divano. Chi se ne frega di un divano, se siamo stanchi possiamo anche sederci per terra, no? Parigi invece in questo momento non si sta muovendo di un millimetro, anche se ha degli ottimi club notturni. La Cina è fuori categoria, manca di uno stile proprio.
Ti ispiri contemporaneamente al futuro e al passato preistorico, trascurando completamente i tuoi illustri predecessori.
Dei miei predecessori solo uno alimenta delle domande nella mia testa, Leonardo Da Vinci. Mi domando quanto l’umanità di oggi avrebbe potuto perdere se anche per solo un giorno Da Vinci avesse deciso di riposarsi, di non pensare, non lavorare. Per questo motivo cerco sempre l’ispirazione, il rinnovamento. E ho in programma di cambiare prospettiva ogni cinque anni.
Possiamo paragonare la donna a un oggetto di design molto ben progettato?
È come disegnare su un quaderno fatto a mano, con una copertina in vera pelle. Su un quaderno del genere puoi disegnare bene. Una bella donna è un pezzo unico e ci vuole molto rispetto, non puoi pensare che sarà sempre lì per te. Non puoi pensare di trovarne un’altra identica.



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