Le trappole mentali
Non fa bene indulgere nei propri errori e debolezze. Più maturo sarebbe affrontare se stessi. Con qualche aiuto dell’esperto.
di Alberto Motta
Esistono frasi ad effetto, mezze verità , concessioni eccessive e giustificazioni campate per aria che generiamo nella nostra mente per mettere a dormire, senza averle prima fatto un bagno purificatore, la nostra immonda coscienza. Per rimboccarle le coperte, cantarle la ninna nanna e tirare un sospiro di sollievo. Ebbene, non illudiamoci: la coscienza ha l’ineducata tendenza a risvegliarsi nel cuore della notte per spararci in faccia una torta fatta di panna montata e sensi di colpa. Gag che non fa nemmeno poi tanto sorridere. Ma il cofondatore di The Philosopher’s Magazine, Julian Baggini, ci spiega nel suo ultimo libro La papera che vince alla lotteria come rigettare le menzogne che rifiliamo a noi stessi giorno dopo giorno. Per iniziare finalmente a vivere illuminati come dervisci rotanti.
IL NON SEQUITUR
Lesto come un coguaro è il non sequitur, un errore di ragionamento che, infilato in un delicato passaggio logico del discorso, è capace di portare masse intere all’eccidio. La sua zampata non è da meno nel vivere quotidiano. Un esempio? Provate a raccontare alla vostra fidanzata: ti amo, perciò ti tratto male. Lapalissiano per voi, imperdonabile per la vostra (ormai ex) donna.
FORTUNA ROTANTE
Fateci caso durante le interviste agli sportivi; a un certo punto qualcuno affermerà “la vittoria mi era dovutaâ€. Se state per raccontarvi una simile baggianata placatevi, se sperate che prima o poi la buona sorte si giri verso di voi siete in errore, la speranza è figlia della disperazione. Non è vero, la sorte non appiana bene e male, non distribuisce equamente, non ve la manderà buona al momento buono. Rimboccatevi le ghette e impegnatevi il doppio. Senza chiedere l’aiuto da casa di Vanna Marchi.
SCARICARE I BARILI
“I fast food mi hanno fatto diventare obeso†oppure dire “si è rotto il computer†anziché “ho rotto il computerâ€â€¦ smascherare trucchi retorici di questo genere potrebbe aiutarci a responsabilizzarci, maturare, acquisire un’identità più salda, sconfiggere l’insicurezza. Lo scaricabarili, d’altra parte, è una specialità olimpica cui è difficile disaffezionarsi. Di chi sarà la colpa? “Probabilmente è colpa tua se mi comporto da scaricabariliâ€.
FALSE INDUZIONI
Bertrand Russell una volta raccontò una storiella: “un tacchino, notando che gli davano sempre da mangiare all’alba ne dedusse ‘io vengo nutrito all’alba’. Offendendosi a morte quando il giorno di Natale, anziché ficcargli il cibo in gola, gliela tagliaronoâ€. Questo per dire: date all’esperienza passata un peso proporzionale all’importanza che riveste per la situazione presente.

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