-31: Schumi, festa rossa (2000)
I brand si tingono di verde
Nip/Tuck a Miami
Chirurgia estetica e dissolutezza. In due parole: Nip/Tuck.
di Maurizio Marsico
Taglia e cuci. L’alta sartoria in pelle (umana) è di nuovo tra noi formato serie tv e i dottori Sean (interpretato da Dylan Walsh) e Christian (Julian McMahon) sono pronti addirittura a partecipare uno ad una soap e l’altro ad un reality show. Come dire: è la metatelevisione, bellezza. Realtà , reality, crudelity & fiction, per una volta, tutte appassionatamente insieme. Alé.
Mya (canale tematico della piattaforma Mediaset Premium) trasmette infatti ogni sabato in seconda serata la quinta stagione inedita di Nip/Tuck, uno dei prodotti più innovativi, sorprendenti e sessualmente espliciti che la televisione abbia mai sfornato, nonché Golden Globe 2005 come miglior serie tv drammatica di quell’annata.
Quattordici episodi per una season ricca di colpi di scena, new entry e guest-star come Lauren Hutton, Oliver Platt, Portia de Rossi e Paula Marshall.
La novità più succosa è sostanzialmente che la premiata ditta McManara e Troy si è ormai trasferita da Miami a Los Angeles con baracca, burattini, bisturi e botox e ricomincia ad operare quasi da zero nel mondo spietato e glamour dello show-business e suoi derivati.
Una conferma di stile
Gli ingredienti della ricetta-base per fortuna non cambiano: coppie scoppiate e riaccoppiate, tette sfatte e rifatte, famiglie allargate e disfunzionali, chirurgia plastica e sesso shock, personaggi e storie borderline. Insomma, una sicurezza. Bentornato Nip/Tuck

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