Non sei più quello di una volta
Agli utenti la nuova versione fa proprio ca…, ehm, schifo.
di Joni Scarpolini
Non è questione di conservatorismo virtuale, anche perché sarebbe un po’ un controsenso dichiararsi conservatori su un fenomeno così rivoluzionario come il “Faccialibro”. Semplicemente la nuova versione, immessa nelle sue funzioni da marzo, per molti fa schifo. Anzi, fa “cagare”. Parola(ccia) che non avremmo certo usato se non fosse la più diffusa tra gli utenti che protestano contro il restyling grafico: di gruppi furiosi dal nome ”Il nuovo Facebook fa cagare” o simili ce ne sono almeno una cinquantina solo sulla rete italiana, mentre il più moderato “Il nuovo Facebook non ci piace” conta il maggior numero di iscritti, circa 380mila.
Secondo un sondaggio lanciato da downloadblog.it, il 70% dei faccionisti invoca il ritorno alla vecchia formula perché quella attuale risulterebbe dispersiva e complicata. Per esempio, dalle pagine del network, Federica C. dice che “non si capisce niente, è scritto tutto grosso e non si distingue lo stato dal commento”, oppure Gianluca Z. sottolinea che “non si possono più personalizzare le note in bacheca”. Ampliando le funzioni della homepage e rinnovando il layout dei profili, il buon Mark Zuckerberg, fondatore di Fb, era convinto di incrementare la fidelizzazione dell’utente e invece la sua mossa riformista ha raccolto pochi voti. Alcuni gruppi di esperti webbari, tramite un astruso procedimento, promettono di rimpadronirsi dell’antico Fb. Come dire, se non ci pensa Zuck ci pensiamo noi. La (contro)rivoluzione è già cominciata.

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