Twitter ti rende stupido, Fb no
I due più importanti social network a confronto. Ai punti vince il secondo. Vi spieghiamo perché.
di Gabriele Ferraresi
In realtà le cose non stanno proprio così: in ogni caso, uno studio dell’Università di Stirling, in Scozia ha messo a confronto i benefici sulla memoria dei due popolari social network. I risultati? Interessanti: nel senso che il cosiddetto “faccialibro” migliorerebbe il vostro qi, al contrario del “cinguettio”, che a causa di un flusso di informazioni decisamente poco ricco di contenuti – i twit sono al massimo di 140 caratteri – porterebbe pochi o nulli benefici al vostro cervello. Tutto vero: perché su facebook, puoi fare molte cose, scrivere, commentare, caricare foto, giocare online, e, si, anche fare test sul tuo qi. Su twitter invece puoi proprio fare pochino: cioè mandare messaggi estremamente sintetici, lunghi al massimo quanto un sms – il motto di twitter è “What are you doing?” cioè, molto spesso, il nulla totale - se proprio proprio volete esagerare, metterci un link ad una foto – magari usando twitpic.
Insomma cerchiamo di non passare tutta la giornata a sentire gli altri cinguettare, che alla fine potremmo uscirne maluccio. Piuttosto dopatevi di Facebook, e non abbiamo dubbi, lo state già facendo: anche perché i numeri degli utenti parlano chiaro, 250milioni contro 6milioni, non c’è neanche da mettere, per ora, su chi comandi. Per ora. E anche le valutazioni sul mercato sono molto diverse, pendendo chiaramente a favore di Mark Zuckerberg: 3,7 miliardi di dollari contro 304 milioni di dollari. Chi è ti rende stupido?

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