-21: Croft, donna cannone (2003)
-3: Il nazisplatter di Quentin (2009)
Un alibi perfetto
Michael Douglas, per una volta, senza infamia e senza lode.
di Karin Ebnet
Oltre ogni ragionevole dubbio dice il titolo americano del nuovo thriller interpretato da Michael Douglas, ma di dubbi su questo film ce ne sono molti. Innanzitutto Michael Douglas nei panni di un procuratore distrettuale corrotto ci sembra poco convincente. Al massimo, con l’età che ha, potrebbe fare il giudice (in pensione), anche se aspettiamo con impazienza il seguito di Wall Street. Secondo, di un remake de L’alibi era perfetto di Fritz Lang non se ne sentiva proprio il bisogno. Il film con Dana Andrews e Joan Fontaine era una lucida e inquietante riflessione sulla fallibilità del sistema giudiziario americano, mentre questa rivisitazione non riesce a formulare una denuncia altrettanto forte. Terzo, Peter Hyams ha confezionato un’opera piatta, senza guizzi né passione.
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