Alberto Paloschi - Piccolo diavolo
Il Parma se lo coccola come un neonato, ma lui tornebbe alla sua culla: al Milan.
di Joni Scarpolini - foto di Nicola Moretto
Noi - perdonate la nostra scarsa atleticità - ce li facciamo in ascensore. Lui, invece, i quindici piani del grattacielo che si eleva in Piazza Diaz a Milano, se li farebbe a piedi. Pure di corsa, se gli dicessero che ad attenderlo sulla Terrazza Martini, al posto di Clooney con la bottiglia in mano, ci fosse Galliani con in tasca un contratto che lo lega al Milan fino a che morte non li separi. Nel cuore di baby Paloschi, 20enne attaccante in forza al Parma, è più viva che mai la speranza di tornare in rossonero a giugno. Prima, però, ci sono una banda emiliana da tenere incollata al treno salvezza e un premio - il Gillette Champion Future 2009 - da ritirare in faccia a Santon dell’Inter e Pozzi della Sampdoria, finiti dietro di lui nella classifica dei giocatori più futuribili secondo i consumatori della nota marca di lamette. A proposito. Durante l’intervista face to face, pur di scorgere anche un solo starnuto di barba, stiracchiamo le pupille ma… oh, niente: le guance di Paloschino sono così immacolate da farci venire il dubbio che abbiano sbagliato a sceglierlo come testimonial. Ecco perché il suo sogno di rimpatriare al Milan è impossibile da nascondere sotto i baffi: per forza, non li ha proprio.
A GIUGNO SALIRAI PIÙ A NORD?
Più in alto di così? Siamo già sulla terrazza…
DA PARMA A MILANO, INTENDO…
Io ora sono un giocatore del Parma e penso solo a fare bene qui.
STATE FACENDO BENISSIMO. E NON DIRMI CHE IL VOSTRO OBIETTIVO È RIMASTO LO STESSO.
Stiamo andando oltre ogni previsione, questo è vero, ma prima raggiungiamo i 40 punti che ci garantiscono la permanenza in A, meglio è. Poi tutto quello che verrà sarà tanto di guadagnato.
FACCIAMO COSÌ: PORTI A TERMINE LA MISSIONE SALVEZZA E POI VIA CHE SI TORNA AL MILAN.
Mi ci porti tu?
BASTA CHIEDERE A GALLIANI E BRAIDA, LO SAI CHE TI STIMANO.
La mia comproprietà verrà decisa dalle due società al termine della stagione, fino ad allora non voglio pensarci. Certo, la stima che hanno nei miei confronti è motivo di grande orgoglio.
AL PROSSIMO MILAN-PARMA CHE FAI? NON ESULTI?
Difficile risponderti, il gol è qualcosa di indescrivibile dal punto di vista emotivo. A mio parere, è giusto esultare anche se il tuo avversario è la tua ex squadra. Certo che il solo pensiero di segnare al Milan mi mette i brividi.
SE TI DICO 18 ANNI, 18 SECONDI, SIENA… TU COSA MI RISPONDI?
Ti rispondo che è stato un esordio da sogno. Ancelotti mi gettò in campo al posto di Serginho e il primo pallone che toccai lo misi in rete, tuttora non ci credo.
E IL PRIMO A FESTEGGIARTI FU…
Pippo Inzaghi, il mio idolo.
E TU SEI IL SUO ALLIEVO, SOLO CHE L’ALLIEVO POTREBBE SUPERARE IL MAESTRO: PIPPO È UN PO’ MENO SUPER, STANDO RELEGATO IN PANCA.
Lui non ha bisogno di consigli perché è un grande campione, ma è normale che in una carriera ci siano alti e bassi. Pippo riuscirà a venirne fuori alla grande.
PRONTO A PRENDERE IL SUO POSTO?
Devo imparare ancora molto da lui e, soprattutto, fare almeno la metà dei suoi gol. Almeno.
PARLIAMO DI UN ALTRO TUO GRANDE AMICO, BALOTELLI. PERCHE CE L’HANNO TANTO CON LUI?
Perché è forte, temuto e cercano di intimidirlo con insulti stupidi. Mario è grande e vaccinato per comportarsi come vuole, sono gli altri che dovrebbero imparare a comportarsi meglio con lui.
UN AGGETTIVO PER IL TUO ALLENATORE PASSATO, ANCELOTTI, E UNO PER QUELLO PRESENTE, GUIDOLIN.
Ancelotti un vincente, perché ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Guidolin un tattico, perché contro qualunque squadra giochi azzecca sempre la mossa giusta.
DIFFERENZE TRA CHIARI (TUO PAESINO NATIO), MILANO E PARMA.
Chiari rappresenta il luogo dove staccare la spina e ritrovare le persone di sempre, quelle più care. Milano è dispersiva, quasi sovrastante talmente è grande e frenetica. Parma sembra fatta su misura per il cittadino, ogni strada porta a Piazza della Repubblica, come se fosse la città stessa a suggerire ordine e quiete.
DICONO CHE SEI SCARAMANTICO. CI SVELI UNO DEI RITI PROPIZATORI? BASTA UNO, SENNÃ’ PORTA SFIGA.
Quando sono in ritiro, a cena mangio sempre le stesse cose.
UN PIATTO IRRINUNCIABILE?
La crostata prima di andare a dormire.
A QUESTI MONDIALI FORSE NO, MA AI PROSSIMI EUROPEI CI FAI UN PENSIERINO?
Come tutti sogno la maglia azzurra, ma la strada è ancora lunga e si vive giorno per giorno: so di avere ampi margini di miglioramento.
INTANTO TI STAI FACENDO LE OSSA CON L’UNDER 21.
Senza alcun dubbio. La qualificazione agli Europei si è un po’ complicata, ma questo rappresenta uno stimolo ulteriore per darci dentro.
IL TUO MIGLIOR PREGIO E IL TUO PEGGIOR DIFETTO, CALCISTICAMENTE PARLANDO.
Devo migliorare il sinistro, che uso solo per salire sull’autobus. Il pregio è la mia rapacità in aerea: cerco sempre di sfruttare l’errore del difensore avversario.
ALBERTO PALOSCHI FUORI DAL CAMPO È…
Un ragazzo normalissimo che tutti i venerdì sera va al cinema con i suoi compagni di squadra e che appena può si fionda su internet.
SEI UN WEBBARO ALLORA.
Diciamo di sì: sono su Facebook e guardo molti video su YouTube.
COME DEVE ESSERE LA TUA DONNA PERFETTA?
Semplicemente simpatica, perché non c’è cosa più insopportabile di una persona antipatica. La donna deve saper farti ridere, poi certo, se è anche bella hai raggiunto il massimo.
TU L’HAI GIÀ TROVATA?
No, a trovarmi una fidanzata ci penserò più avanti. Ora penso alla mia carriera.
Pensieri del diavolo.



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