Amy MacDonald - Mixin’ pop&folk
Il pop folk ha trovato la sua ministra. In kilt.
di Joni Scarpolini
INGREDIENTI
La vecchia chitarra di papà e un paio di lezioni online: ad Amy è bastato poco per fare della musica la sua ragione di vita. E di successo.
LEZIONI PRIVATE
Nella tasca del suo giaccone avrebbe potuto trovare un pacchetto di sigarette da far fuori con gli amici, ma ben sapeva che papà – non certo dentro il paltò, bensì nella cantina dedicata agli oggetti del passato – custodiva qualcosa di molto più efficace di una bionda per farsi bulla nella combriccola: quella chitarra impolverata che il babbo non strimpellava da almeno tre ere geologiche e che l’allora 12enne Amy decise di riportare in auge seguendo un corso di musica online. Internet serve eccome.
SI FA FESTIVAL
La bella moretta scozzese di Bishopbriggs, cresciuta a pane e spartiti, ci mette poco a conquistare tutta la Glasgow pop: dopo essersi intrallazzata con una music community chiamata Impact Arts,
si offre al grande pubblico a nemmeno 15 anni suonando non solo le proprie composizioni, ma anche cover di grande prestigio come Everybody Hurts dei R.E.M. e Mad World dei Tears for Fears. La carriera di Amy s’impenna: il T in the Park, festival che sognava fin da bambina, la aspetta. Sul palco.
POP UP
La Vertigo Records, che già teneva sotto la sua ala protettrice i Killers e i Razorlight, riesce ad accaparrarsi l’esclusiva di Amy, che si vede pubblicare i primi due singoli, Poison Prince e Mr Rock’n’Roll. Siamo nel 2007, anno in cui c’è posto anche e soprattutto per l’album d’esordio, This is the Life, che si piazza al secondo posto delle principali chart UK dopo solo una settimana dall’uscita e al primissimo qualche mese più tardi. Rimarrà lassù a soffrire di vertigini fino a inizio 2008.
LA SUA VICTORIA
Amy fa l’equilibrista tra il pop e il folk, molti l’accostano a KT Tunstall. E in effetti This is the Life contiene alcune sonorità che rimandano a Black Horse and the Cherry Tree cantata dall’artista di Edimburgo. Per il resto, voce bollente e temi eclettici, tanto da essere apprezzata da artisti di tutt’altro genere come Gigi D’Agostino, che nel suo programma radiofonico di M2O usa spesso This is the Life come base, e Cesare Cremonini, al quale Amy apre il concerto di Milano nel 2009.
FOLKLORISTICA
Due milioni di copie vendute nel 2009: un record pazzesco destinato comunque a essere scavalcato quest’anno: il nuovo disco A Curious Thing, uscito a marzo, promette di diventare la track più scaricata da iTunes, oltre che essere il cavallo di battaglia della McDonald per proseguire la sua cavalacata in sella al pop folk. Il Regno Unito se la coccola fin dai suoi esordi, gli Stati Uniti hanno imparato ad amarla, il mondo intero non fa che ballare a ritmo dei suoi bpm folkeggianti.

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