Autrostrade no limits
Viaggiare a 150 km/h invece dei classici 130: c’è chi ci pensa. Ma come funziona nel resto d’Europa?
di Gabriele Ferraresi
Ogni tanto qualcuno ci prova: nel 2001 era stato l’allora ministro dei Trasporti Enzo Lunardi a buttarla lì: alzare a 150 km/h il limite di velocità in autostrada, dove fosse possibile (lunghi rettifili, almeno tre corsie, asfalto in ottime condizioni). Ora ci ha riprovato in Senato il gruppo della Lega Nord, che ha presentato una proposta firmata anche dal Senatore PdL Cosimo Izzo. Non se ne farà quasi certamente nulla: la rete autostradale italiana è stata progettata tenendo come velocità massima per la sicurezza di chi ci guida, i 140 km/h. Ma soprattutto, nel resto d’Europa, come vanno le cose? Prima di tutto, sfatiamo il mito delle autobahn tedesche.
Non è vero che si può andare ovunque alla velocitĂ che si desidera: solo in alcuni tratti è possibile farlo. Per il resto, i 130 ci sono anche lì. In alcuni Paesi, i limiti autostradali sono ancora piĂą bassi: in Belgio, Spagna, Portogallo, Irlanda, Olanda, Svezia e Finlandia, si scende fino ai 120 e ai 110, che anche noi italiani sperimentammo. Era il 1988, quando Enrico Ferri introdusse il limite lumaca, abolito l’anno successivo. E negli Usa? Pochissimi Stati tengono le 80 miglia orarie come asticella da non superare (128,8 km/h) la maggiorparte mettono il limite tra 70 e 75 mph, ovvero tra 112,7 e 120,75 km/h. Intanto, occhio ai tutor…
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