Flash Jovetic
Di giorno fa il calciatore. Di notte il piromane. Nessuno sa bruciare le tappe come Stevan.
di Joni Scarpolini - foto di Nicola Favaron
SUPERPOTERI
A nemmeno 18 anni era capitano del Montenegro Under 21, a 19 è il gioiellino della Fiorentina. La mette dentro come Savicevic e ci dà dentro come Rocky. Ha tutte le carte in regole per diventare un eroe. Quando non ha la luna storta.
PRECOCE
Non fategli leggere “Aspettando Godot” di Beckett. Primo, perché non gliene frega niente. Secondo, perché se c’è una cosa che odia è proprio aspettare. Infatti, nemmeno maggiorenne, si mise al bicipite la fascia da capitano della Nazionale montenegrina Under 21. E le tappe ama abbrustolirle sia in campo che fuori: allo shooting fotografico era lì, nella hall dello Stadio Franchi, in anticipo. Noi puntuali. Ma sotto sotto già ci odiava.
GENIO
Lo Stato del Montenegro è nato da poco e Stevan, titolare della Nazionale Maggiore, è subito diventato il simbolo della sua gente. Molti lo considerano l’erede di Savicevic per la classe cristallina. I maligni dicono che dal Genio abbia ereditato anche la discontinuità . Stevan fa spallucce: “Il calcio è fantasia, io gioco così, se poi ogni tanto mi spengo non è perché lo voglio io”. Oh, i funamboli sono tutti così: quando hanno la luna storta…
THE BEST
Secondo il Sun, Stevan Jovetic è uno dei migliori venti talenti al mondo. Secondo il ds della Fiorentina Pantaleo Corvino, è il migliore e basta. Secondo il diretto interessato, sarebbe meglio che in campo l’allenatore Prandelli lo sbattesse con maggiore frequenza, perché “crescerò solo giocando e ho ancora tanto da dimostrare”. Stevan, sei giovane. Aspetta il tuo turno e diventerai l’eroe del futuro. Aspettare? Ops, come non detto.
ROCKY
Se avesse dei poteri soprannaturali, “di gol a partita ne farei cinque”. Altro che il rigorino trasformato a Bergamo, il suo primo gol viola. E allora, se puoi dare di più senza essere un (super)eroe, dacci dentro col tuo destro, caro Stevan. E fa’ come Rocky quando si prepara a sfidare Apollo Creed: “Adoro gli occhi della tigre che ha Stallone nel film”. Insomma, non fidatevi troppo del suo viso beato, di quelli che si vedono nei quadri rinascimentali.
HAIRSTYLE
L’effetto bagnato gli fa su una specie di cespuglio preso di mira dalla tempesta. Stevan viene preso di mira dal truccatore, che lo rimpilza di gel manco fosse marmellata. Cosa inedita per Jove, meno per i suoi compagni “che si pettinano prima di andare in campo, mentre io spero solo che non mi diano fastidio mentre gioco”. Se poi gli chiedi perché non se li taglia, ti risponde che “è il mio look, ci sono affezionato”. Ah, eccolo, il vanitoso reo confesso.



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