La debolezza fa uomo?
Parte il dibattito su NewMaxim.it: ogni mese un tema su cui scannarsi o stringersi la mano. Spunto di aprile: la defaillance colpisce tutti, persino il divin Fiorello che al debutto su Sky ha tirato i remi in barca un quarto d’ora prima della fine del suo show. Motivo? Troppa tensione. In fin dei conti anche Fiore è un uomo. O meglio, un umano.
SI - Enrico Marchetto, ricercatore e docente Iulm, 33 anni, vive a Trieste
C’è una frase chiave nel mio libro preferito, “Dentro mi sento una merda ma fuori appaio uno splendore”. Ecco, più o meno noi uomini trascorriamo le vite così: deboli a simular forza. Io ho deciso già da parecchio di mettere la parola “debolezza” sul mio biglietto da visita. Per due motivi principali, il primo perché mettere a nudo le proprie incertezze permette sempre di confrontarle, di averle sott’occhio e di giocarci. Secondo, e più importante, posso sempre stupire. L’uomo “forteâ€, inevitabilmente prima o poi ti deluderà . Ah, dimenticavo, e a letto sono una frana.
NO - Lorenzo Corsani, 34 anni, responsabile commerciale nel settore automotive, appassionato di musica e di automobilismo, vive a Scandicci, Firenze
No, ma la debolezza è comunque parte dell’uomo. Se non ci fosse mancherebbe probabilmente un limite a molte cose e la personalità di ognuno di noi sarebbe molto meno “amabilmente contorta”. Quando vivo una emozione riesco a decifrarne l’intensità solo se provo anche una frazione di secondo di paura, se per un attimo mi sento sopraffatto.
SU, DITE LA VOSTRA. L’ARENA MAXIMICA E’ APERTA A TUTTI.

Commenti
Domani 35 anni, artigiano.
la risposta di Marchetto sembra molto ragionevole, mi ha fatto sorridere l’affermazione “Dentro mi sento una merda ma fuori appaio uno splendoreâ€.,ma purtroppo la vita in molti casi è ben altra cosa.
Nel mondo del lavoro nella maggior parte dei casi se ti mostri debole vieni soppraffatto dagli altri squali, o non vieni preso nella giusta considerazione, e anche se non lo si vorrebbe bisogna ‘alzare la voce’ per far valere i propri diritti e imporre gli altrui doveri.
Non perliamo della vita di coppia, le donne riescono a plagiarci in qualsisi modo, lecito e non, volontariamente e inevitabilmente, figuriamoci con che faciltà riuscirebbero a farlo se dimostrassimo debolezza.
Quindi concludendo e analizzando l’affermazione sopracitata di Marchetto, continuiamo a restare merde dentro e a cercare di non dimostrarlo.
saluti in fede-rico
Di la tua
Maxim ha deciso di non moderare i commenti, quindi vi chiediamo di rimanere "casti e puri". Ci riserviamo però il diritto di rimuovere i commenti che riterremo volgari o offensivi. Uomo avvisato...