L’America scambista
È l’America degli swingers, un popolo nutrito ma non censito che vive l’amore come scambio di esperienze. E di corpi. Oggi un libro finalmente ce li racconta.
di Alberto Motta
Per molti di noi italiani gli Stati Uniti rappresentano una nazione ultra-conservatrice dove un capezzolo di Janet Jackson esibito durante la pausa del Super Bowl provoca ire funeste. Dove la teoria evolutiva darwiniana viene bandita dal sistema educativo. Dove (nefasto presagio) l’astinenza sessuale prima del matrimonio torna a significare virtù.
Non il massimo, se stiamo pianificando una vacanza oltreoceano memori dei primi Playboy sottratti a papà .
Estate di scambi
Perchè una differente America esiste. Una nazione di fiorente industria pornografica, di sex clubs e strip clubs dietro le cui porte il sogno erotico diventa realtà . È l’America degli swingers, ovvero gli scambisti, gli amanti del sesso esibito, pubblico, plateale. Una tribù anomala, silenziosa e non censita che organizza raduni, colonizza campeggi, tiene conferenze, elegge miss. E si fa fotografare. Dalla brava fotografa e psicologa canadese Naomi Harris, che raccoglie la sua esperienza fotografica di vita insieme agli american swingers e pubblica il gustosissimo America Swings per la casa editrice Taschen.
Largo allora a piscine di plastica e paperelle giocattolo, camper texano-californiani, salsicce di maiale e di mammiferi bipedi. Unica costante fotografica: i corpi nudi degli swingers colti nel loro naturalismo non photoshoppato. Tanta carne, e genuina, a(l) fuoco. Tutta da vedere nella gallery qui a fianco.
Il libro:
Naomi Harris
America Swings
Taschen editore
http://www.taschen.com



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