Marracash
Milano. è Marracash il nuovo principe del rap italiano. Badabum Cha Cha è la sua super hit radiofonica.
di Alberto Motta foto Nicola Favaron
Merito delle donne. Merito delle panchine, delle piazze di smazzo, del muretto. E merito di una chiamata che ha del mistico, se Fabio Rizzo (28 anni, in arte Marracash) è la bomba rap che da mesi passa di mano in mano tra addetti ai lavori e rapper pluridecorati. Per Fabri Fibra âMarracash ha qualcosa in piĂšâ, i Gemelli Diversi giĂ 2 anni fa mettevano banconote sul piatto puntando sul suo nome, J-Ax canta da ospite nel suo disco dâesordio Marracash. Fabio ringrazia ma prende le distanze. âMi fa piacere, ma non conosco Fabri Fibra di personaâ. Consapevole che il cammino che porta alla reggenza è infido. E soprattutto senza dimenticare gli inizi: i lavori manuali nella Milano ghetto, la voglia di rivalsa, il dna siculo, le femmine che sanno tenere testa, gli affari loschi.
Bisogna dargli atto, Marracash è riuscito nella missione impossibile di portare un ventata di scirocco in questa nebulosa estate 2008. Il suo rap arabeggiante e moderno ha saputo spazzare dallâairplay lâatmosfera stagnante e inquinata di una primavera mai veramente sbocciata grazie al suo hip hop popolare cucinato insieme a tanto, profondo sud. âIl nome me lâha dato la strada. Dove tutti mi chiamavano Marocchino, Maruego, Marra per la mia pelle scura, le mie origini siciliane. Da ragazzino mi ci offendevo. Poi è bastato aggiungerci Cash per creare un gioco di parole molto hip hopâ.
Origini meridionali, vita milanese. Come ti ci trovi?
Milano ti dĂ il lavoro ma se non lavori crepi, e te la godi solo se hai il grano vero. In Sicilia ci sono meno pressioni a livello di competizione e si riesce a vivere con poco. Anche se tutti sono depressi.
La strada è il tema scottante del tuo disco. Racconti quasi una vita ad orologeria.
sono un fatalista al 100%. Anche perchÊ ho un rifiuto completo per le cose predefinite. Ho bisogno di non sapere cosa succederà domani. E il sound del disco è bipolare come me, tra ironia e semidepressione, tra beat aggressivi e suoni lounge.
Cosâè cambiato nel mondo della musica rispetto ai tuoi inizi? Rispetto al 2005?
Oggi la musica è una realtà che ha cancellato la paura di dover rinunciare ai miei sogni. La paura di dover piegare la testa, accettare lavori di merda. E poi ci sono le nuove esperienze, come passare 8 giorni a New York con J-Ax per finire il disco.
E a proposito di nuove esperienze, sono meglio le donne della Barona o quelle che incontri nei club?
Quelle della Barona, sicuramente. Non porto molto rispetto per le donne da club. Preferisco le femmine toste con un trascorso di vita reale, indipendenti, che se la sappiano cavare.
Come devâessere una donna per meritarsi Marracash?
In realtà non ci vuole molto, diciamo che sono molto socievole. Condizione indispensabile per avermi è sapermi tenere testa.
Ti sarĂ capitata qualche esperienza trash con lâaltra metĂ del cielo.
Con le donne me ne sono capitate di ogni. Come il classico appuntamento al buio con la tipa conosciuta su myspace. In foto una gran figa, poi ci siamo incontrati e lei era alta un metro e trenta. Niente di male, tutto ok. Non fosse che io sono alto un metro e novanta.
In Marracash si parla anche - e tanto - di droga.
SĂŹ, ma la cultura della cocaina ha rotto i coglioni. Lâuso delle droghe ormai è cambiato, un sacco di gente si droga per lavorare. I ragazzini si fanno a scuola e gli sportivi usano il viagra per andare in palestra. Câè gente che si fa di GH, lâormone della crescita. Tutto sta diventando un poâ finto nella nostra cultura, quindi potenziare quello che la natura ci ha dato sembra normale e legittimo. Un poâ come rifarsi le tette.
Passi per essere uno che legge molto. Consigliaci qualcosa per lâestate.
Io consiglierei tre autori: Dostoevskij, anche se è una bella mazzata. E poi ho letto tutto di Charles Bukowski, lui ha un genio che va oltre. à lo scrittore che mi ha cambiato la vita. E infine John Fante.
In Danza della pioggia racconti tre storie diverse.
Danza della pioggia è una canzone autobiografica e narra comtemporaneamente tre storie: quella di un operaio che lavora in un magazzino, quella di un rapper e la vita di uno spacciatore. Professioni che ho conosciuto per diretta esperienza in diversi momenti della mia vita. Fino a quando sono arrivato a capire che non ero molto bravo in due su tre delle suddette attività . E che la mia chiamata era la musica.



Commenti
grande Marra!
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