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Fabri Fibra
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Fabri Fibra

Fabri Fibra è il rapper più controverso e provocatorio.
Nel paese delle mezze verità per lui non ci sono mezze misure: lo si ama o lo si invidia. E ai suoi detrattori risponde rinnovando il suo successo…

di Carlo Croci • foto di Marco Falcetta • styling Antonio Lupo

Per molti Fabrizio Tarducci è un tipo scomodo. Uno di quelli che non ti spieghi perché ce l’abbia fatta, cos’abbia in più di miriadi di altri cantautori incazzati, perché abbia
venduto più di 200 mila copie con il primo album su major, Tradimento, e avrebbe un successo ancora più clamoroso se tutti quelli che lo ascoltano o lo fermano per una foto gli comprassero il disco. “Se guadagnassi un euro per tutti quelli che mi fermano e mi chiedono una foto ormai sarei ricco. Ma ricco forteâ€. Un boom bissato con il recente Bugiardo. Il disco della svolta per cui le malelingue si aspettavano il tonfo, il capitombolo di un miracolato sgambettato da un mercato che fagocita tutti in tempo zero e cambia secondo i gusti volubili dei ragazzi, lo zoccolo duro della sua fan base. Un disco che invece ha confermato Fibra come ‘il grillo parlante’ più apprezzato d’Italia. “In tanti mi aspettavano al varco, pensavano già di vedermi in crisi dopo un solo album di successoâ€, racconta accendendosi una delle prime sigarette della giornata, passata tra vestiti e pose sul set del servizio scattato da Maxim.
I risultati gli stanno dando ragione. Il mondo, d’altronde, per Fibra si divide in due semplici categorie: quelli che lo stimano, quelli che lo invidiano. Non ci sono mezze misure. Tra i primi, Fibra annovera - e lo dimostrano i messaggi sms ricevuti la sera prima e che ci fa leggere per gioco durante l’intervista - personaggi come Albertino, Eros Ramazzotti, Lapo Elkann e Gianna Nannini. Su di lei Fibra si sofferma. Sospira di sincera ammirazione.
Con quest’ultima ha appena realizzato una nuova versione del brano In Italia del suo ultimo album Bugiardo. Una rivisitazione in cui la rocker senese canta nel ritornello il testo al vetriolo del marchigiano: “sei nato e morto qua, sei nato e morto qua, sei nato e morto qua nel paese delle mezze veritàâ€.

Partiamo proprio da qua allora: l’Italia è il paese delle mezze verità?
L’Italia è il paese dove non si prende mai una posizione netta. In tutto. Anche su Fabri Fibra. Io sono solo un esempio di questo atteggiamento. Gli stessi che mi diffamano, mi invidiano, dicono le peggio cose di me magari vengono a chiedermi di mettermi in posa per una foto. Io gli direi: ma che te ne fai di una foto di uno che non stimi?

Ti sei mai chiesto quanti ti stimino veramente e quanti ti elogiano solo perché sei un artista ‘di moda’?
Sì, eccome. E sono giunto alla conclusione che mi stima chi ha investito su di me. Quello è un buon modo per vedere se c’è stima vera. Quindi in pochi… la mia manager. Certo, ci sono poi molte persone che, al contrario, valutano l’affare che posso generare.

Due anni fa, quando eri nel tornado del successo dell’album Tradimento, non dormivi bene. Ora come va con l’insonnia?
Male, dormirò quattro ore a notte. Non riesco a rilassarmi. Soprattutto in questo periodo di tour (che andrà avanti ininterrottamente fino a settembre - ndr) in cui cambio letto quasi ogni giorno, non riesco a dormire bene. Prima era ancora peggio. Avevo ricominciato a fare un incubo ricorrente che facevo prima: sognavo di ammazzare un bambino. Quando mi era capitato le prime volte, mi ero rivolto ad una psicologa per scoprire cosa c’entrava quel sogno. Mi ha detto che quel bambino ero io. Sì. Non ero soddisfatto e cercavo di uccidere la versione di me che non mi piaceva. Quello era il periodo in cui lavoravo come un pazzo dalla mattina alla sera in un posto di merda.

Ora la situazione è migliorata, addirittura ti puoi permettere di dire in un brano che ti ‘faresti’ Laura Chiatti e come ricompensa guadagnare un incontro con lei, avvenuto pochi mesi fa. Che impressione ti ha fatto?
Beh, è una brava attrice. E’ anche una bomba totale, ma non è sexy. Ti mette in crisi quasi, perché se sei con lei e con lo sguardo non le fai capire che la vorresti scopare, sai che se ne andrà via scontenta e non te lo perdonerà mai… dev’essere una cosa tipica sua. Si aspetta che tutti la desiderino.

Gliel’hai fatto capire?
Abbastanza.

Cosa vuol dire essere sexy per te?
Difficile. Forse avere qualcosa di misterioso che non hanno gli altri. Un carisma particolare.

Molte donne ti considerano sexy perché hai ‘le palle’ di dire cose molto radicali.
Questo non lo so proprio. So solo che molte donne - come molti uomini, precisiamolo - non arrivano nemmeno ad ascoltare bene il signifi cato dei miei testi. Spesso mi capita di fare domande in giro e di beccarmi delle mazzate: sembra che il messaggio non arrivi. Ripetono semplicemente quello che dico. E’ tutta superficialità ora in Italia: apparire. Tutta una questione estetica.
L’estetica del figo.

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