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10/17 aprile

Tre metri sopra il suolo
Tre metri sopra il suolo
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Tre metri sopra il suolo

Skate, Vans contest, estate, filosofia della strada.
Istruzioni per l’uso.

di Andrea Contardo - foto di Stefania Mapelli

Off the Wall Spring Classic, 22 e 23 maggio, molo del surf, Varazze. Queste le coordinate celesti del contest di skate organizzato da Vans nella cittadina ligure: una singolar tenzone che ha fatto atterrare sulla rampa i migliori skater europei, e non solo. Sarebbe facile raccontare il mondo tutto tricks e birre del circo skate, un po’ meno facile è invece provare a capire quale spirito alberghi nel cuore degli atleti e quale atmosfera si viva ai bordi degli half pipe. Siccome i trick complicati ci divertono di più, andiamo per la seconda via. Innanzitutto lo skate è una questione di stile e di stili. Non esiste la performance perfetta, cristallizzata là, nell’iperuranio. C’è solo il tuo stile e il tuo modo di skateare. Più lo stile è personale, più il pubblico (e i giurati) apprezzano.

C’è la tecnica, e quella è una delle poche cose che non puoi saltare con uno skate. Ma la tecnica è solo la base del tuo stare in equilibrio su una tavola. Non è né il fine, né il punto di partenza.  È il tramite, il mezzo, il come e il dove. I perché li trovate più sotto. C’è il sole, qui a Varazze, e sotto al sole c’è il mare. Ci sono le birre, le redbull, le belle ragazze. Tante. C’è il senso della sfida, la competitività, l’amicizia, le battaglie per un metro quadrato di rampa, la voglia di chiudere il trick al quale stai lavorando da mesi. A 5 metri da terra. C’è la solidarietà tra gli skater, le tavole sbattute sulla rampa a mò di applauso come attestato di stima per chi riesce ad andare più in alto, a far valere la propria tecnica più e meglio degli altri.

C’è il rovescio della tavola: quelli che lasciano gli strati più superficiali di epidermide sul legno – sempre meglio che sull’asfalto, ma le abrasioni il giorno dopo si fanno sentire -, chi lascia le rotule a Varazze e passa il resto del tempo a sgonfiarsi rabbia ed ematoma con il ghiaccio. Perché l’importante è restare in piedi, tanto in gara quanto dopo. Perché in una gara di skate il tempo si ferma per quei millesimi di secondo che ti trovi in verticale, prima della caduta, ma a Varazze il sole tramonta nonostante tutto. E dopo il tramonto c’è da fare festa, ballare con Scuola Furano e cantare le canzoni degli Ex Otago, bere, godersi il vento freddo del mare di maggio, tirare l’ora giusta per tornare in albergo. E stasera pare che nessuno abbia intenzione di addormentarsi prima del resto del party.

La domenica il piano si inclina. Dalle qualificazioni si passa alla gara. Le interviste seguono un canovaccio rodato: fai le domande a uno, ti risponde un altro, provi ad andare a fondo e lo skater che ci prova, a tener dietro ai tuoi ragionamenti, viene subito sfottuto dai compagni. Ci si passa idiozia e birre. Tutti ti parlano di uno sport che per loro è molto di più perché c’è di mezzo un’adolescenza con nessun’altra alternativa oltre alla tavola. E c’è da ringraziare quel pezzo di legno, e i cuscinetti. Per altri lo skate è una passione da cavalcare con leggerezza (ma è solo una posa). In rampa, anche i modesti tirano fuori unghie e denti.

Qui nessuno si prende troppo sul serio, qui tutti si prendono tremendamente sul serio. Se si scherza e ci si sfotte è solo per tenere alta l’adrenalina, per smorzare l’ego e restare una comunità compatta. Perché qui è per tutti una sfida. Ma il senso di appartenenza paga doppio. Se la rampa fosse al quirinale, si potrebbe parlare di lobby dello skate. Invece anche oggi, domenica, il sole, la salsedine e il pubblico di Varazze fanno da cornice alla concentrazione degli atleti. 60, in tutto, scremati poi a 8. L’assegno e gli applausi di fine contest se li aggiudica il francese Guillaume Mocquin, seguito dagli inglesi Ross McGouran e Greg Nowik. Per chi non c’era, pubblichiamo la gallery di Stefania Mapelli. E se volete togliervi la voglia di assistere di persona a un contest, qui sotto trovate i prossimi appuntamenti.

24 Luglio - Italian Wave Miniramp Contest ad Ardenza Mare, Livorno. Dal 24 al 25 luglio si potrà skateare liberamente, a partire dalle 16:00, sulla minirampa. Mentre sabato 24 Luglio Vans porterà al festival il Miniramp Skate Contest con premi in materiale, e l’Epiphone Best Trick che avrà in palio una bellisima chitarra Epiphone per lo skater che chiuderà il trick più bello.

14 Agosto - Vans DownTown ShowDown - Amburgo. L’evento storico, che per la seconda volta dagli USA si replica in Europa. La prima edizione si è svolta l’anno scorso, sopra il tetto del lingotto di Torino, mente quest’anno l’evento avrà luogo nel quartiere a luci rosse di Spielbudenplatz, presso il porto di Amburgo.

11 e 12 Settembre - Vans Royal Challenge, Torino. Evento europeo di Minirampa che si svolgerà all’inetrno della Piazza San Carlo, ex Piazza Reale, di Torino. Per la prima volta un evento di skate prenderà vita nel luogo antichi tornei e combattimenti storici. Inoltre l’evento fa parte del progetto Torino 2010 European Youth Capital.

Info: vans.it

Si ringrazia Rachele Cantenne per il supporto.

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