Welcome to B-iami
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Welcome to B-iami

Mojito a fiumi. Elettronica a beat rombanti. Il B-LIVE 2008 ha avuto la sua première col botto a Miami. Noi c’eravamo e siamo sopravvissuti alla festa più groovy del mondo.

di Carlo Croci

La notte non ha mai fine a Miami. O non dovrebbe averla. Così la pensano molte ragazze che ballano ben oltre la fine dell’ultima canzone sparata dagli amplificatori del B-Live. Il Bayfront Amphiteater a mezzanotte e mezza passata quando l’elettronica grassa dei Groove Armada si spegne nella baia di Miami non sembra averne abbastanza. Saranno i mojito energetici a base di rum (rigorosamente Bacardi), sarà l’aprile della Florida: sta di fatto che i 7000 dell’anfiteatro artificiale che ospita l’anteprima del più globale evento di musica elettronica del 2008 andrebbero avanti fino alle 7. Lo si capisce dal boato con cui salutano i due inglesi Andy Cato e Tom Findlay, protagonisti di un set eccellente e straordinariamente rock (nel senso di suonato). Lo si capisce dallo sguardo in trance di tutti quando lasciano il venue con il godimento stampato in volto.

Warm up
Ma facciamo qualche passo indietro, all’inizio della giornata. “Tutto sarà perfetto per le 16”, assicuravano dall’organizzazione. Una manciata di ore dopo, mentre noi privilegiati, venivamo storditi a suon di personal Bacardi cocktail fatti dai barman lasciandoci selezionare gli ingredienti, tutto era magicamente pronto per lo show. A scaldare la folla del pomeriggio ci pensano i dj set di DJ Irie e Danny Masterson, poi è la volta dell’attesa sorpresa dell’evento: il concerto della nuova superband ancora in cerca di nome dell’ex chitarrista di Jane’s Addiction e Red Hot Chili Peppers, Dave Navarro. Tanto rumore per nulla? Pare di sì. L’ex signor Carmen Electra sul palco sfodera un cocktail mal agitato di hip hop beats, ritmo de la playa e techno rock. Da rivedere.

Notte profonda
Come sono da rivedere, ma per motivi opposti, i Deep Dish. Il duo che nel 2002 vinse anche un Grammy trasforma l’arena in un rave party. Non c’è donna che non shakeri il bon bon. Il riscaldamento giusto prima del gran finale con l’armata del groove. O prima della notte.

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