Anche i muri parlano
I migliori writers del mondo si riuniscono a Milano, ancora una volta. Per dare voce alla Street Art.
di Camilla Dell’Olio
Bombolette alla mano e pronti a diventare dei veri street writer. Ecco cosa è successo tra le strade milanesi , sotto gli occhi dei passanti incuriositi. Unidici artisti di strada hanno dipinto su delle pareti mobili create in via Mercanti, ispirandosi al grido “rompere i muri” quando rappresentano limitazioni alla libertà e ai diritti degli Uomini e delle Donne. Le opere sono esposte presso la Loggia dei Mercanti, ma venerdì 20 novembre verranno disallestite per essere successivamente portate dal 2 al 19 dicembre alla Fondazione Matalon di Foro Bonaparte 67, a Milano. In programma è stata aggiunta una Mostra multimediale intitolata Breaking Walls, ovvero il racconto con le immagini fotografiche di Daniele Barraco e il video reportage di TvNet di quanto accaduto a Milano nei giorni scorsi intorno a questo progetto.
Gli artisti Airone, KayOne, Flycat, El Gato Chimney, Sea Creative, Raptuz, Rendo, Senso, Mr. Wany, Erics, Mambo hanno quindi realizzato una gallery in un luogo milanese inedito per la Street Art, dimostrando che anche questa forma espressiva può trovare a pieno titolo cittadinanza negli spazi urbani, quando si rispettano le regole del “writing responsabile”. Se non siete ancora stufi e non avete voglia di fare le ore piccole il 12 dicembre alle ore 17.00 si balla presso gli spazi adiacenti al’ingresso della Fondazione Matalon si terrà una esibizione dal vivo di writing con dj set d’accompagnamento. La Gallery, insieme ad altri contributi di street artist di tutta Italia, la si potrà poi trovare sul sito murodiberlino.alinari.it.

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