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Cento di questi morsi
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Vampirella compie quarant’anni, e non li dimostra. Che sia merito della dieta a base di globuli rossi?

di Paolo Giovanazzi

I meccanismi che regolano la cultura pop funzionano spesso in modo strano. Prendiamo ad esempio il film del 1968 Barbarella. Stroncato dalla critica e ignorato dal pubblico, è diventato comunque un reperto d’epoca più volte citato e saccheggiato. A cominciare dalla sua versione vampiresca a fumetti, Vampirella, lanciata nel 1969 negli Stati Uniti. Una specie di nipotina del conte Dracula che ha ereditato il sex-appeal del personaggio cinematografico che l’ha ispirata nonché l’aggressività di molte delle eroine femminili dei B-movie del periodo. Le sue fortune editoriali sono state altalenanti, negli Usa ma anche in altri paesi del mondo, Italia in testa, dove i diritti di pubblicazione sono rimbalzati da un editore all’altro nel corso degli anni.

La sua forza di icona sexy però è andata oltre il successo del fumetto, ispirando gadget, film e, col tempo, collezionismo. Per celebrare degnamente il quarantennale del personaggio, esce il volume Vampirella (BD edizioni, 20 euro), che raccoglie i migliori ritratti della bella vampira del pianeta Drakulon. Indipendemente dalla passione per i fumetti horror-erotici, è una festa per gli occhi, con molti disegni davvero splendidi. Quello che vedete in queste pagine è di Amanda Conner, ma ce ne sono molti altri… 

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