Damages
Questo mese il “sesso debole” è protagonista dei palinsesti televisivi.
di Maurizio Marsico
In apparenza sembra la classica paladina dei diritti dei più deboli contro i forti, ricchi e potenti, mentre in realtà è la Glenn Close che preferiamo: quella luciferina, manipolatrice, inquietante, ambigua e amorale, che nei panni di Patty Hewes gestisce l’omonimo studio legale. Uno studio a cinque stelle nel cuore di Manhattan specializzato in cause civili, con decine di impiegati e associati ai suoi piedi. Questo, l’ingrediente principale del legal-drama Damages (come i danni che si chiedono e quelli che si ricevono) all’esordio sugli schermi di AXN (canale 134 di Sky) il prossimo 30 aprile.
In corsa contro il tempo
Al fianco di Close, una giovane avvocatessa (Ellen Parsons interpretata da Rose Byrne) fresca di laurea e quasi in procinto di sposarsi che avrà la vita lavorativa, affettiva e familiare totalmente sconvolta dal caso che le è stato affidato e un cattivo, cattivissimo multimiliardario (Arthur Frosbinder) interpretato magistralmente da un Ted Danson in stato di grazia. Un telefilm ad alto tasso adrenalinico e a fosche tinte thriller che corre contro il tempo come un 24 al contrario. Grazie all’espediente narrativo dei flashback utilizzati per avvicinarsi episodio dopo episodio alle soluzioni di un presente drammatico e a tratti sconvolgente, si compone (enunciato un pezzettino alla volta all’inizio di ogni puntata) un puzzle inquietante che avvince fin dal primissimo fotogramma e tiene incollati al televisore. Roba per palati forti.

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