i Raconteurs
Tornano i Raconteurs. Con l’idea di riportare indietro le lancette del rock.
di Paolo Giovanazzi
Jack White lo aveva dichiarato ampiamente: i Raconteurs non sono una vacanza dalla sua occupazione principale (i White Stripes), ma un gruppo vero.
E il nuovo album Consolers of the lonely mostra che sono anche musicalmente piuttosto ambiziosi. Lo scopo sembra essere quello di rianimare suoni e atmosfere in voga una trentina d’anni fa senza limitarsi al semplice revival. Al centro delle operazioni ci sono White (riconoscibilissimo senza essere protagonista assoluto) e Brendan Benson, che si dividono composizioni, chitarre e parti cantate. Quanto all’inevitabile paragone coi White Stripes, inutile negare che ci sia un legame stretto. Ma qui gli arrangiamenti non sono limitati dalle ristrettezze della formazione a due: i Raconteurs suonano in quattro e ci danno dentro.
Bene così, però…
Se Consolers… ha un difetto, è che la band corre il rischio di avvicinarsi troppo al rock anni 70 più abusato. In generale però non ci sono cadute di stile vistose.
Fra i momenti migliori, spiccano il singolo Salute your solution, anche se (o proprio perché) è la canzone che più ricorda i White Stripes, e la conclusiva Carolina drama, una ballata che avrebbe fatto la sua figura in un album di Bob Dylan del periodo della maturità . Se vi interessa ascoltare l’album, la band consiglia la versione su vinile. E dagli col vintage.

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