Il braccio violento della legge
Dopo vent’anni torna l’uomo dall’arto bionico più potente della storia dei videogame.
di Marco Stretto
Mette un po’ i brividi pensare che Bionic Commando è il sequel di un prodotto uscito nel 1988. Vent’anni, capite? A quel tempo la parola videogioco coincideva totalmente o quasi con la parola Nintendo, e questa a sua volta con la console NES, acronimo di Nintendo Entertainment System. Erano i tempi in cui i fasti dell’Atari volgevano al tramonto, mentre Sony si preparava a cambiare la sintassi mondiale del videoludismo domestico con la sua Playstation. Tempi in cui si giocava rigorosamente in 2D, con grafiche ancora grossolane, paragonate a quelle odierne s’intende, e dove il punto di riferimento erano i titoli arcade, quelli da bar insomma. A quel tempo Bionic faceva la sua comparsa, insieme al protagonista, Nathan “R.A.D.” Spencer, un uomo dotato di un braccio bionico, per l’appunto, grazie al quale ne faceva di cotte e di crude, con un sistema di gioco basato sul modello “swing-and-shout”, vale a dire “dondola e spara”, che la sapienza di Capcom, con l’aiuto dello sviluppatore svedese GRIN (suo Ghost Recon: Advanced Warfighter per Pc), ci ripropone ora tale e quale, ovviamente con tutti gli upgrade offerti dalle console di terza generazione.
Grazie alla fisica molto ben congegnata (dovrete impratichirvi a dovere prima di maneggiare come dio comanda il nostro eroe), è possibile muoversi nell’ambiente con grande agilità , scagliando contro i nemici colpi devastanti e una quantità formidabile di oggetti. Il contesto narrativo del gioco è di fatto ininfluente: Nathan è stato tradito dal governo che ha servito lealmente, viene imprigionato e condannato a morte. Ma quando i terroristi scatenano un ordigno capace di generare uno spaventoso terremoto ad Ascension City, l’unica arma capace di eliminarli è proprio lui. E così viene lanciato in un’operazione di bonifica esplosiva. Di fatto il grande divertimento di Bionic Commando è l’interazione fra l’ambientazione suggestiva fatta di grattacieli giganteschi, canyon, pareti rocciose inaccessibili, e le potenzialità fisiche del braccio bionico di Nathan, capace di portarlo ovunque e inventare, con apposite combo, attacchi di ogni genere. Un vero “braccio armato”, insomma. Alter ego videoludico e fantascientifico del nostro caro Popeye.
GIUDIZIO
Sempre in cerca di buone idee, il mondo videoludico ripesca dal suo glorioso passato un braccio bionico capace di ogni meraviglia fisica e bellica. E’ tutto qui il nocciolo, e la virtù, di questo titolo molto appagante che mescola il free-roaming alla GTA con l’ebbrezza di super-poteri degni di un eroe Marvel bionicamente modificato.

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