Il cacciatore di aquiloni
Chi ha letto l’acclamato romanzo di Khaled Hosseini non potrà che approvare le scelte compiute da David Benioff (sceneggiatore nonché regista de La 25a ora) nel trasporre la storia di Amir e Hassan, due bambini afgani cui il destino ha riservato un futuro diverso.
Questo grazie alla sapienza del regista Marc Forster, ma soprattutto grazie al talento dei due piccoli interpreti afgani che, a causa della durezza di alcune scene (una su tutte lo stupro, lasciato intendere dalle gocce di sangue che colano sulla neve) e alle minacce dei talebani sono stati costretti ad abbandonare con le famiglie il loro paese di origine. Un film che toglie il fiato e prende allo stomaco.
di Marc Forster, con Khalid Abdalla, Atossa Leoni, Shaun Toub.
Recensione di Karin Ebnet

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