Shakira - Piccola lupa Musica

Shakira - Piccola lupa

Giusy vs Gaetana 2-0 Musica

Giusy vs Gaetana 2-0

Mostra di Valentina “Guido Crepax” Arte

Mostra di Valentina “Guido Crepax”

Sushi made home Gusto

Sushi made home

Jared Leto
Jared Leto

Jared Leto

Di solito, i divi in musica raccolgono flop clamorosi. Lui, con i suoi 30 Seconds to Mars, ha già venduto più di un milione di copie. Così adesso, i copioni li sceglie in base a un calendario. Quello delle date del tour.

Quiz: cos’hanno in comune Juliette Lewis, Keanu Reeves, Johnny Depp, Michael Pitt e Russell Crowe?
L’essere star del cinema, certo. L’essere attori e cantanti part-time: ok, fatto meno scontato ma ormai noto.
Ma cosa hanno veramente in comune tra di loro che al contrario li distingue dal loro collega e superstar musicale Jared Leto? Non aver saputo sfornare un album di successo da un milione e mezzo di copie nel mondo.

Una cifra che, a differenza dei flop delle stelle citate, ha fatto riordinare le priorità artistiche al 34enne dallo sguardo assassino mietitrebbia di cuori non solo teen. “Non è stato difficile. La musica è sempre stata una delle mie passioni. Non ho mai pensato che il cinema venisse al primo posto. È solo l’ambito artistico in cui ho avuto fortuna primaâ€.

Un ruolo di peso

Lui minimizza, incurante del fatto che oltre a conquistare anche l’Europa conBeautiful Lie, già platino in America, stia per calare a mannaia anche nelle sale con la sua prova più ardita: Mark Chapman, l’assassino di John Lennon nell’attesissimo Chapter 27.
“Non voglio dire molto al riguardo. È stato un ruolo molto difficile visto che in un certo senso mi sono infilato i panni del colpevole dell’uccisione di un’icona della musica.Non è stata una passeggiata nemmeno ingrassare così tanto per interpretare in modo credibile il personaggioâ€.

Jared il bello e longilineo ha infatti dovuto ingrassare 30 chili sottoponendosi ad una dieta a base di carboidrati, grasso che prontamente ha riperso ritornando al suo severo regime alimentare vegetariano. “Altrimenti non avrei più potuto reggere l’urto dei concerti con i 30 Seconds to Marsâ€. E avrebbe così deluso i ragazzi urlanti che hanno portato The Kill e From Yesterday al rango di tormentoni. Soprattutto video, grazie al primato detenuto dal clip del secondo singolo girato all’interno del palazzo imperiale di Pechino e diretto dallo stesso Leto.

“Sono molto orgoglioso di aver girato il primo videoclip di sempre sul suolo cinese. Per le atmosfere mi ha ispirato molto L’ultimo imperatore del vostro Bernardo Bertolucci, un grande maestro. Poi il resto è farina del nostro saccoâ€.
Per dedicarsi appieno alla carriera di musicista si racconta che l’ex lavapiatti (“uno dei lavori più cool e rock che abbia mai fatto) abbia declinato l’offerta di una parte nel kolossal di Clint Eastwood Flags of Our Fathers, una delle potenziali pellicole spartiacque per la carriera di un attore in corsia di sorpasso.

Animale da palco

“Semplicemente le cose erano già decise: il tour era già programmato e non potevamo interrompereâ€.
La dice lunga su quanto Jared Leto tenga alla sua incarnazione musicale anche la semplice volontà di andare avanti dopo il mezzo passo falso del primo disco del 2003, aspetto non irrilevante per uno che all’epoca poteva già vantare crediti come Fight Club, American Psycho e Ragazze Interrotte. Poi arrivò anche una parte in Alexander, e col relativo cachet anche la possibilità di prendersi del tempo per rimettersi in discussione nel mondo del rock.
“Il palco di un concerto mi da un’emozione che chi non ci è mai salito non potrà mai capire. Una cosa totalmente diversa dal set di un film. Lì non puoi sbagliare. E se lo fai devi solo sperare che la gente non se ne accorga perché nessuno potrà gridarti ‘stop,Jared… ripetila dai’. È tutto in diretta e vivoâ€.

Rocker… delicato

Forse il bello e sornione ama il palco della musica anche perché è un eccellente modo per distogliere l’attenzione dei bloggers che “infestano la rete di stupidità†circa la sua biografia amorosa. Dopo essersi preso gioco dei media anni fa facendo un finto coming out, prima dichiarando di essere gay e poi rettificando il tutto con un irridente “scherzetto, ragazziâ€, Leto ha stregato bellissime del grande schermo come Scarlett Johansson, Cameron Diaz e (durante la lavorazione del film su Lennon di cui è co-protagonista) la ribelle di Hollywood, Lindsay Lohan.

Lui è sempre piuttosto riluttante a parlare di questo argomento, ma in effetti si tratta di un palmares da far impallidire il maestro Casanova. A ben guardare, decisamente non male per chi riuscì a rinunciare alle gioie del sesso per due mesi durante la preparazione del ruolo di eroinomane ricoperto nel suo primo film da protagonista Requiem for a Dream.
“Non mi piace parlare della mia vita privata. La mia vita è la musica. È il cinema. Attraverso queste due forme voglio raggiungere gli altriâ€.

Esatto, raggiungere senza toccare a mani nude però, come testimonia l’originale richiesta agli organizzatori del concerto di Milano di un paio di guantini da chirurgo con cui salutare senza effetti collaterali i fan. Rocker dal Ph delicato? Chissà se gli avranno portato gli stessi che usava in cucina nel suo passato da lavapiatti.

Commenti

Non ci sono ancora commenti