John Burnside
Il giallista salvato dalla letteratura.
di Alberto Motta
“Glister, il nuovo libro di John Burnside, si colloca a mille miglia dall’intrattenimento di massa dei polpettoni polizieschi che riempiono gli scaffali delle librerie, ed è una delle più belle letture dell’annoâ€. Di fronte a un commento così entusiastico da parte di Irvine Welsh non potevamo che approfondire il discorso con l’acclamato autore scozzese, docente di scrittura creativa insignito nel 2008 del più prestigioso premio di poesia del Regno Unito, il Cholmondeley Award.
BURNSIDE, COME È NATO IL SUO AMORE PER LA SCRITTURA?
Come per tutti gli scrittori mi sono innamorato prima della letteratura. Uno scrittore è sempre a contatto con i morti. Però ho capito tardi che volevo essere uno scrittore, prima ero un informatico, il che mi ha portato a scrivere per alimentare la mia immaginazione. Ho iniziato con le poesie a 20 anni.
GLISTER È UN OMAGGIO AI GRANDI DEL PASSATO. LA LETTERATURA È LA SUA PERSONALE ANCORA DI SALVEZZA?
Certamente! Sono nato in un ambiente ostile e la biblioteca è stata il mio punto di salvezza; i russi, i classici, Balzac, Melville, Proust hanno avuto una grande influenza su di me, mi hanno fatto immaginare un mondo diverso.
GLISTER È UN POLIZIESCO IN CUI IL MORTO PARREBBE ESSERE UN’INTERA CITTÀ.
Sì. Il crimine peggiore nel romanzo è quello perpetrato contro la popolazione… secondo me responsabili del male sono anche quelli che per apatia non provano a fermare uno scempio.
IN UN’INTERVISTA HA DICHIARATO CHE LE PIACEREBBE DARE PIÙ PIACERE AI SUOI LETTORI. CON GLISTER CI È RIUSCITO?
Credo di no, ma penso che ci riuscirò con il prossimo romanzo. Anche Woody Allen sostiene che la prima idea è una bomba, poi la sceneggiatura lo è un po’ meno, poi giri il film e ti accorgi che non è più così buono, e quando fai il montaggio ti fa schifo. È come quando ti innamori, dopo sei mesi ti passa la voglia.
INNERTOWN È UNA CITTÀ EMBLEMA DEL DISASTRO AMBIENTALE CHE L’UMANITÀ STA PERPETRANDO?
È ispirato alla mia esperienza personale, ho vissuto in una città dominata da un’acciaieria malsana. Poi ho fatto ricerche su altri posti, altri casi di inquinamento… nel nord dell’Inghilterra un intero paesaggio è stato evacuato per elementi chimici che si erano rimpastati tra di loro. E il terzo mondo è ancora peggio.
È LA PRIMA VOLTA CHE SI TROVA IN ITALIA?
Ci ero già stato; soprattutto conosco il nord, Lombardia e Veneto. Siamo stati da poco ad Amalfi e l’italia ci ha accolto molto bene. Mi piace perché gli italiani sanno apprezzare il valore di una chiacchierata di spessore.

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