Sziget Festival
Il Danubio visto dall’isola rock.
di Andrea Contardo
C’è un’isola sul bel Danubio blu che ogni estate si trasforma nella Woodstock d’Europa. Immaginate un parco invaso di tende, palchi, mongolfiere, gru per il bungee jumping, decibel. Il tutto bagnato dall’imponente fiume e dalla meglio gioventù del vecchio continente. Ecco spiegata la formula del successo dello Sziget Festival, di una settimana di festa a prova di misantropia che non lascia scampo alla noia.
Nell’isola che ospita la manifestazione ci trovi di tutto, come fosse una nazione a statuto speciale capace di offrire la migliore musica in circolazione, ristoranti e self service con le ghiottonerie più variegate della cucina etnica, sguardi e sorrisi che non dimenticherete fino all’anno successivo, fino allo Sziget dell’anno successivo.
Per i più esigenti, poi, la città di Budapest offre storia, romanticismo e svaghi a non finire. Imperdibile è la notte nel quartiere ebraico della città , a metà strada tra il centro e l’imponente stabilimento termale. Per il relax poi c’è l’immenso parco di fronte alle terme, e il museo di arte contemporanea. Resta solo da godersi la gallery fotografica di Silvia Punzoni, preparare le tende e segnarsi a fuoco questo indirizzo: szigetfestival.it



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