Trazione di coppia
Esistono le coppie lei-lavora-lui-no?
di Alessandro Cattelan
Coppie a trazione femminile, nelle quali lui non lavora e lei invece si fa un mazzo tanto e porta a casa la pagnotta? E quali sono?” A me non è mai capitato. A mio padre nemmeno. Non ho nemmeno conoscenti che raccontino di avere amici che conoscono un tipo che ha un cugino che è disoccupato e vive con una donna in carriera. Non voglio girarci tanto intorno: l’unica donna al mondo che mi abbia mai pagato un pasto caldo è stata mia madre. E devo ammettere che la cosa non mi dispiace nemmeno.
La realtà è che, vantaggi fiscali a parte, togliere all’uomo la soddisfazione di provvedere ai fabbisogni della propria signora sarebbe come accorciargli il pistolino di 6 cm. Più della metà , in molti casi. Mentre la donna fissa la propria realizzazione personale nella maternità , l’uomo si riconosce istintivamente nel lavoro ed è anche fermamente convinto di potersi affrancare dal dominio femminile in base all’equazione “lavoro : guadagno = pago : pretendo”. Come sarebbe la vita se questo ordine naturale delle cose venisse stravolto?
Sono le 7 del mattino e suona la sveglia. Io mi giro dall’altra parte mentre mia moglie si alza per andare a lavorare in fabbrica alla Michelin. Mi saluta con un bacio sulla fronte e io mi lamento perché ho freddo ai piedi.
Mi sveglio verso le 9. Alle 11 sono dal barbiere e posso leggere in santa pace una rivista che mi offre consigli estetici.
Alle 2 telefono al mio migliore amico e parliamo fino alle 3 anche se non abbiamo nulla da dirci.
Alle 3 guardo le puntate di Sex & the City che ho registrato grazie a mia moglie che mi ha programmato il videoregistratore.
Alle 4 telefono di nuovo al mio amico e gli propongo di uscire per guardare un po’ di vetrine.
Alle 8 rientra mia moglie e si siede a tavola per gustarsi le code alla vaccinara che le ho preparato con tanto amore.
Alle 9 ci sediamo davanti alla tv e litighiamo perché lei vuole spegnere la luce che fa riflesso sullo schermo mentre io invece voglio leggere, e allora io mi alzo stizzito e vado a mettermi un altro paio di calzettoni perché ho ancora freddo ai piedi.
Alle 11 andiamo a dormire e io gli ficco i piedi gelati tra le cosce. Lei, nonostante abbia lavorato tutto il giorno, dà fondo a tutte le sue energie e mi accarezza il collo facendomi capire che vuole fare l’amore. Io mi giro dall’altra parte. Lei spegne la luce rassegnata e mi dice buonanotte. Io le dico che ho freddo ai piedi.

Commenti
Leggendolo stamattina ho pensato che tante idiozie così, tutte insieme, non le avevo sentite dire nemmeno da mio nonno. Francamente non mi è chiaro se il tono è ironico, nel senso sarcastico del termine, ossia se esacerba un preconcetto diffuso semplicemente per trarre divertimento sullo stesso.
Data l’etĂ e lo spirito del Sig. Cattelan immagino sia così.
Bello!
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