Tutti a casa del Raìs
Suite nel palazzo di Saddam Hussein: 60 dollari a notte. Un’idea per la luna di miele. Ma la zona non è delle più raccomandabili
di Joni Scarpolini
Se mi prendi ti sposo. E ti porto a casa del Raìs. In Iraq Saddam Hussein ha lasciato non solo il segno ma anche la proprio dimora, messa a disposizione di tutti: sposi in luna di miele, famiglie, turisti. E non serve essere Paperon de’ Paperoni per dormire almeno una volta fra le lenzuola dell’ex dittatore: le autorita’ irachene offrono a prezzi modici i soggiorni di quello che fu il suo palazzo principale a Babilonia, sulle rive del Tigri. Si tratta di un complesso sfarzoso e immenso, situato nel nuovo villaggio turistico “Babele” e dotato di 31 suite. Una specie di hotel a sette stelle, dove trovi ogni bendidio. Cifra di partenza: 60 dollari a notte. Ovviamente la camera da letto di Saddam costa di più, circa 170 dollari.
Per la prima volta un luogo emblema del regime decaduto viene aperto al turismo e ciò, come riporta il quotidiano iracheno Asharq Al-Awsat, ha scatenato il malconento di archeologi (che avrebbero voluto trasformarlo in un museo) e istituzioni politiche (che ritengono immorale l’iniziativa). La zona in cui è situato il palazzo non è poi di quelle più raccomandabili: la strada che va da Baghdad alla reggia saddamita solca il cosiddetto “Triangolo della Morte”, teatro da decenni della guerra civile fra sunniti e sciiti. Ma tant’è. Tra rischio e curiosità , ora bisogna vedere quanti saranno gli sposini di tutto il mondo che sceglieranno di inserire nella lista nozze questo regalo (comunque) inedito. Un regalo da Mille e una Notte.

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