Gabber hardcore
I gabber hanno pane per i loro denti nell’estate 2008.
di Emanuele Riva
Raduni dance con trenta artisti tra djs, vocalist e performers dal vivo. Eventi in grado di radunare migliaia di ragazzi da tutta Europa, capaci di arrivare da ogni parte con pullmann e treni speciali. Per tacere dei siti internet e dei forum frequentatissimi, le compilation, il merchandise, il dress code. Il popolo della musica hardcore costituisce un’autentica comunità nel senso vero della parola. Per inquadrare l’appassionato di categoria, si è soliti ricorrere al termine gabber, che in idioma yiddish significa amico. I gabber italiani avranno molto da fare nell’estate 2008.
Basti pensare che soltanto a luglio e agosto l’Italia ospita ben tre di questi raduni: E-Motions (sabato 19 luglio) e Sun Beat (sabato 23 agosto) al Florida di Ghedi, Q-Dance (venerdì 8 agosto) all’ Altromondo Studios di Rimini. Tutto questo – e molto altro – fa capo alla Sonic Solution Entertaiment di Pioltello, Milano, società specializzata sia nella discografia che nella produzione di spettacoli. L’identikit del gabber? “Il mondo hardcore si riassume facilmente – spiega Maxx Monopoli di Sonic Solution – età media tra i 20 ed i 25 anni, un dress code molto street wear, un’attenzione maniacale per i dj set e le compilation in uscita. Il giorno dopo ogni evento si ritrovano sui forum ed effettuano autentiche radiografie di ogni mixaggio proposto”. L’hardcore nasce in Olanda negli anni Novanta, e si diffonde rapidamente in tutta Europa, in particolare nel Benelux ed il cosiddetto territorio Gas (Germania, Austria, Svizzera).
“L’Olanda resta un indiscusso punto di riferimento per il mondo dance – spiega Maxx Monopoli - con i suoi clamorosi raduni dance. E’ ora che anche l’ Italia si metta al passo con i tempi, ed ospiti questi appuntamenti dance simili a festival.
